mercoledì 6 marzo 2024

jutri sreda 6.3. odprtje razstave Darije Gordič Milinkovič Kulturni dom Gorica

 Nell'ambito della rassegna dell’"8MARZO - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA"
oggi  mercoledì 6 marzo 2024, alle ore 18,  presso la sala minore del  Kulturni Dom di Gorizia  in via Brass, 20 avrà luogo l’inaugurazione della mostra della pittrice Darija Gordić Milinković  di Nova Gorica.
 

La pittrice è nata a Pančevo (Serbia), ma ha completato il ginnasio artistico a Šabac, poi nel 2001 si è diplomata  presso la Scuola Superiore di Belle Arti e Applicate di Belgrado. Finora si è presentata al grande pubblico con una serie di mostre personali e ha partecipato a numerose mostre collettive. Per diversi anni è stata attiva come organizzatrice e mentore di varie mostre d'arte. Sulla pittrice  il critico d'arte mag. Siniša Vidakovič sottolinea quanto segue: "Catturare il ritmo della vita quotidiana, fonderlo nell'arte propria e universale, nell'arte liberata dalle esigenze dell'impegno ultramoderno e trendy, è diventata la guida principale nel lavoro dell'artista Darija Gordić Milinković, sostenuta dallo spirito posavina-tamnaviano che è intessuto nella sua creazione. La figura, un tempo il motivo più impegnativo a cui gli artisti contemporanei si avvicinavano con diffidenza, è diventata parte di un messaggio intimo, una citazione del viaggio dei propri frammenti nel micromondo della gioia, nella sua vera natura, nel mondo del puro e semplice , nel mondo dell'armonia e nella fonte dei succhi di verità della vita. I motivi animali sono diventati il suo mondo, il suo insieme rotondo e allo stesso tempo un luogo di sperimentazione creativa di tutti i compiti che sono l'essenza e la vocazione di ogni artista." 


La mostra è organizzata dal Kulturni Dom in collaborazione con la cooperativa culturale Maja di Gorizia (nell'ambito del progetto "Scopriamo i talenti"), con il patrocinio della Regione Friuli-Venezia Giulia e dei Comuni di Gorica e Nova Gorica (EPK 2025). La mostra sarà aperta fino al 22 marzo 2024 secondo il seguente orario: (dal lunedì al venerdì) dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00, e nelle ore serali durante vari eventi culturali.


 

»8. MAREC - MEDNARODNI DAN ŽENA«
OTVORITEV RAZSTAVE NOVOGORIŠKE SLIKARKE
DARIJE GORDIĆ MILINKOVIĆ
V MALI DVORANI KULTURNEGA DOMA V GORICI
Sreda, 6. marec 2024, ob 18. uri

V sredo, 6. marca 2024, ob 18. uri, bo v mali dvorani Kulturnega doma v Gorici (Ul. Brass, 20 - Italija), v okviru »8. marca - Mednarodnega dneva žena«, odprtje razstave novogoriške slikarke Darije Gordić
Milinković.


Slikarka je rojena v Pančevu (Srbija), zaključila pa je umetniško gimnazijo v Šabcu, nato je leta 2001 diplomirala na Višji šoli likovnih in uporabnih umetnosti v Beogradu. Doslej se je širši javnosti predstavila z vrsto samostojnih razstav in sodelovala na številnih skupinskih razstavah. Več let se je udejstvovala kot organizatorica in mentorica raznih likovnih razstav.


O slikarki likovni kritik mag. Siniša Vidakovič izpostavlja naslednje: »Uloviti utrip vsakdana, ga pretopiti v lastno in univerzalno umetnost, v umetnost, ki je razbremenjena zahtev ultra moderne trendovske angažiranosti, je postal glavno vodilo v delu umetnice Darije Gordić Milinković, podprt še s posavsko – tamnavskim duhom, ki je vtkan v njeno ustvarjanje.


Figura, ko najzahtevnejši motiv, ki se ga sodobni umetniki z nezaupanjem lotevajo, je postala del intimnega sporočanja, citat potovanja lastnih drobcev v mikrosvet radosti, v njen pravir, v svet čistega, enostavnega, v svet harmonije in izvora življenjskih sokov resnice.


Motivi živali so postali njen svet, njena zaokrožena celota in hkrati prostor ustvarjalne preizkušnje prav vseh nalog, ki so bistvo in klic vsakega umetnika.«Razstavo prireja Kulturni dom v Gorici v sodelovanju s kulturno zadrugo Maja iz Gorice (v okviru projekta »Odkrivajmo talente«), s pokroviteljstvom Dežele Furlanije Julijske krajine ter občin Gorica in Nova Gorica (EPK 2025).
Razstava bo odprta vse do 22. marca 2024 po sledečem urniku: (od ponedeljka do petka) od 9.30 do 12.30 in od 15.30 do 18.00 ure, ter v večernih urah med raznimi kulturnimi prireditvami.


"Vent'anni di Europa Vicina: Incontro con l'Ex Presidente Sloveno Borut Pahor e i Giovani del 2000"

 Domenica 10 marzo 2024, alle ore 17.00, presso il prestigioso Teatro Verdi in via Garibaldi, si terrà un evento straordinario nel contesto della festa dei Patroni della nostra Città: un incontro esclusivo con l'ex Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor. Questo evento unico sarà arricchito dalla partecipazione attiva dei giovani della città, i quali avranno l'opportunità di intervistare il presidente sloveno, affrontando tematiche cruciali sotto il titolo eloquente di "20 anni di Europa vicina".

Un aspetto particolarmente significativo di questa iniziativa è rappresentato dalla giovane età degli intervistatori, una ventina di individui nati nel 2000, la cui esperienza di vita è stata plasmata interamente nel contesto dell'adesione della Slovenia all'Unione Europea. Questi giovani partecipanti si sono uniti con entusiasmo, collaborando per elaborare domande intelligenti e pertinenti da porre al presidente sloveno, con l'obiettivo di ottenere un'analisi approfondita dei vent'anni di integrazione europea.

La parte musicale dell'evento sarà curata dai cori del polo liceale di Gorizia "Slata...per" e del Centro Sloveno di Educazione Musicale Emil Komel. Questi talentuosi cori offriranno al pubblico una performance indimenticabile, includendo esecuzioni degli inni nazionali sloveno, italiano ed europeo, contribuendo così a creare un'atmosfera avvolgente e coinvolgente durante l'incontro.

L'evento promette di essere un'occasione unica per riflettere sull'importanza dell'Europa unita e di approfondire la comprensione di come l'adesione alla UE abbia influenzato la Slovenia e la vita di coloro che sono cresciuti sotto il suo impegno europeista. Non perdete l'opportunità di essere parte di questo straordinario momento di dibattito e di celebrazione europea presso il Teatro Verdi.


 

DAL 5 MARZO ALLA BSI, IN MOSTRA LA BIBLIOTECA DI FRANCESCO CAUCIG

 

Si è inaugurata il 5 marzo, alla Biblioteca Statale Isontina, la mostra "La biblioteca di Francesco Caucig", realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg. L’esposizione, che presenta una selezione di volumi compresi tra il XVI e il XIX secolo, offre l'opportunità unica di fare luce sugli interessi e i riferimenti culturali del pittore neoclassico Francesco Caucig.

Attraverso l'esposizione di volumi originali nelle edizioni corrispondenti a quelle possedute da Caucig, elencate nella sua ventilazione ereditaria, la mostra consente di scoprire la vasta erudizione e la profonda curiosità intellettuale dell'artista. Dall'antichità classica, alla letteratura, passando per trattati storici e raccolte di viaggi, i visitatori potranno ammirare la varietà dei materiali che hanno nutrito la mente e l'arte del pittore goriziano.

La mostra, direttamente collegata all'esposizione "Francesco Caucig Goriziano 1755-1828. L'uomo, l'artista, il testimone di un'epoca", allestita a Palazzo Coronini Cronberg, contribuisce a completare il ritratto e la complessa personalità di un artista che è oggi considerato uno degli esponenti di spicco del Neoclassicismo europeo.

Nata fin dal 1775, all’epoca del suo primo soggiorno a Vienna, dove fu introdotto ai classici dall’illuminato mecenatismo dei conti Cobenzl, accresciuta fino alla sua morte nel 1828, la biblioteca di Caucig riflette un percorso di conoscenza e scoperta. Opere di Svetonio, Erodoto, Ovidio, Tacito e Virgilio, insieme a fondamentali testi di teoria ed estetica come quelli di Winckelmann e Mengs, dimostrano l’adesione di Caucig agli ideali di bellezza e verità dell’arte neoclassica.

Allo stesso tempo i volumi esposti, dai trattati storici, ai racconti di viaggi esotici, fino ai testi che riconnettono Caucig alla sua terra d'origine, rivelano una curiosità e una varietà di interessi che vanno oltre le esigenze professionali dell'artista. Come osserva il direttore della Fondazione Coronini, Claudio Polverino, questa sinergia con la Biblioteca statale Isontina “rappresenta un'opportunità unica non solo per esplorare l'universo culturale di uno dei protagonisti del Neoclassicismo europeo, ma anche per riaffermare l'importanza del dialogo e della collaborazione tra le istituzioni culturali della nostra città”.

“Oltre ad essere una riprova della ricchezza del patrimonio della Biblioteca statale Isontina – spiega il direttore Luca Caburlotto – la mostra svela l’intreccio delle fonti che costituisce parte determinante della ricerca storico-artistica, rendendo manifesto, con la semplicità e l’evidenza degli stessi volumi esposti, lo strumento principale per lo studio della personalità dei grandi artisti”.

Nel pomeriggio, le curatrici  Cristina Bragaglia e Antonella Gallarotti hanno condotto una visita guidata. 

La mostra proseguirà fino al 6 aprile 2024 e sarà visitabile nelle giornate e negli orari di apertura della Biblioteca statale Isontina.



 

martedì 5 marzo 2024

Pubblicata la monografia “I treni per i campi di concentramento” tradotta in lingua slovena: “ Vlaki za koncentracijska taborišča«

 Come era prevedibile, in base all'esperienza con l'edizione italiana, la traduzione slovena integrata dalla monografia  “ Treni per i campi di concentramento - Deportazioni dal carcere di Gorizia 1943 - 1945  ha riscontrato un successo straordinario poiché la domanda ha  finora superato le aspetattive.

 Il libro è stato pubblicato su iniziativa del Kulturni Dom di Gorizia e dell'IFSML - Istituto Friulano per la Storia della Resistenza di Udine . Alla stampa  ha provveduto la Tipografia Budin  di Gorizia  con una tiratura di 350 copie. Si sta già valutando la possibilità  per la ristampa.
Finora si sono svolte solo due presentazioni: al Kulturni Dom di Gorizia e  a Gabria su iniziativa della locale sezione  ANPI-VZPI. Nei mesi successivi verranno annunciate le presentazioni a Kobarid (8 marzo), Nova Gorica (11 aprile), nonché a Tolmin, Kanal ob Soči, Comeno e in diverse località all'estero.

Pochi giorni fa la monografia è stata consegnata resso il Kulturni Dom  di Gorizia al ministro della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni all'estero e nel mondo, Matej Archon ( in foto). In questa occasione, il presidente del Kulturni Dom di Gorizia, Igor Komel, ha ringraziato  il ministro Matej Arčon, uno dei principali sponsor assieme al SKGZ, ANPI - VZPI, al Fondo Dorče Sardoč  , al Comune di Kanal ob Soči  e al cementificio Salonit  di Anhovo  .
  L’autore  della monografia è il noto storico goriziano Luciano Patat di Cormons. pubblicata nel 2022 dalla casa editrice IFSML  di  Udine.
Il libro  comprendente ben 456 pagine, è stato tradotto grazie agli impegnidel pubblicista triestino Igor Tuta e della sociologa prof. Pia Lešnik di Lubiana con la consulenza  di Marko Marinčič, Zoltan Jan, Jožef Kral , Silvan Bevčar -
 Oltre alla terminologia, i problemi maggiori sono stati riscontrati  nell'italianizzazione dei nomi dei luoghi e dei prigionieri, che, nonostante un'attenta considerazione, non sono stati ancora del tutto superati.
La  monografia scientifica  si basa su documenti d'archivio conservati e racconta la deportazione dei prigionieri dal carcere di Gorizia verso la Germania e l'Austria durante i venti anni di occupazione tedesca di Gorizia (settembre 1943 – aprile 1945). A quel tempo i Tedeschi arrestarono e rinchiusero più di 7.000 persone solo nel carcere di Gorizia . Il 70 per cento di loro erano sloveni, comprese donne e anche minorenni.  
I deportati in treno verso i campi di concentramento e di lavoro   della Germania, Austria e Polonia, provenivano  in maggioranza dagli attuali comuni sloveni : Bovec (Plezzo), Kobarid (Cporetto), Tolmin (Tolmino), Solkan  (Salcano), Valle del Vipacco, fino al Carso  (Doberdob-Doberdò del Lago), Sovodnje (Savogna d’Isonzo), Števerjan San Floriano del Collio), Gorica  (Gorizia), che all'epoca facevano parte della provincia di Gorizia. Naturalmente le carceri di Gorizia non furono le uniche utilizzate dai Tedeschi, ma grazie ai documenti conservati, sono testimonianze uniche dei sacrifici della  popolayione di queste terre.
La monografia "I treni per i campi di concentramento" è attualmente in vendita: a Gorizia presso il Kulturn  Dom (ul. Brass 20) e nella libreria cattolica  di p.zza Vittoria; a Trieste nella Libreria Triestina in piazza Oberdan 360 e a Nova Gorica  nella  Libreria - Café Maks -Delpinova ulica.


Precejšnje zanimanje za monografijo »Vlaki za koncentracijska taborišča«
Kot je bilo za pričakovati na podlagi izkušenj z italijansko izdajo, je tudi dopolnjen slovenski prevod monografije Vlaki za koncentracijska taborišča – Deportacije iz goriškega zapora 1943 – 1945 doživel izreden uspeh, saj je dosedanje povpraševanje preseglo načrtovane okvire. Knjiga je na pobudo Kulturnega doma v Gorici in IFSML – Furlanskega inštituta za zgodovino odporništva iz Vidma izšla v nakladi 350 izvodov, ki jih je izdelala tiskarna Budin iz Gorice. Razmišlja se že o tiskanju dodatnih izvodov.
Doslej sta bili namreč izvedeni le dve predstavitvi: v goriškem Kulturnem domu in v Gabrijah na pobudo tamkajšnje sovodenjske sekcije ANPI – VZPI. V naslednjih mesecih so napovedane predstavitve v Kobaridu (8. marca), Novi Gorici (11. aprila), poleg tega pa tudi v Tolminu, Kanalu ob Soči, Komnu, kot tudi po raznih krajih v zamejstvu.
Pred dnevi so v Kulturnem domu (glej fotografijo) osebno izročili monografijo ministru Republike Slovenije za Slovence v zamejstvu in po svetu Mateju Arčonu. Predsednik Kulturnega doma v Goric Igor Komel se je ob tej priložnosti iskreno zahvalil ministru Mateju Arčonu, saj sodi to ministrstvo, skupno s SKGZ, ANPI – VZPI, Skladom Dorče Sardoč in Občino Kanal ob Soči ter cementarno Salonit Anhovo med osrednje pokrovitelje projekta. Njim gre zasluga, da je prevod monografije, ki ima v italijanskem jeziku naslov I treni per i lager – La deportazione dal carcere di Gorizia 1943 -1945. Njen avtor je priznani goriški zgodovinar Luciano Patata iz Krmina.
Monografija je izšla leta 2022 pri založbi IFSML v Vidmu. Po prizadevanjih Kulturnega doma v Gorici smo dobili slovenski prevod. Knjigo, ki obsega kar 456 strani, sta s skupnimi napori prevedla publicist Igor Tuta iz Trsta in diplomirana sociologinja prof. Pia Lešnik iz Ljubljane, s strokovnimi nasveti pa so poleg navedenih sponzorjev sodelovali tudi Marko Marinčič, Zoltan Jan, Jožef Kralj in Silvan Bevčar in drugi sodelavci Kulturnega doma. Poleg finančne konstrukcije je bilo namreč treba razplesti številna vprašanja pri prevajanju. Poleg terminologije, ki je ni mogoče prevesti samo dobesedno, so največje probleme povzročali poitalijančena imena krajev in zapornikov, ki kljub skrbnemu tehtanju še vedno niso povsem razrešeni. Na nekatere zanke so nas že opozorili dosedanji bralci, veseli pa bomo tudi vseh naknadnih sporočil.
Kulturni dom v Gorici si je torej aktivno in premišljeno prizadeval, da se v slovenščino prevede in izda ta strokovno znanstvena monografija, ki se opira na ohranjene arhivske dokumente in pripoveduje o deportacijah zapornikov iz goriškega zapora v Nemčijo in Avstrijo med dvajset mesecev trajajočo nemško zasedbo Gorice (september 1943 – april 1945). V tistem času so Nemci aretirali in samo v Goriški zapor strpali več kot 7.000 ljudi. Med njimi je bilo 70 procentov Slovencev, med katerimi so bile tudi ženske in celo mladoletniki. Večino so jih z vlaki odpeljali v koncentracijska in druga delovna taborišča v Nemčiji, Avstriji in Poljski. Največ deportirancev je bila iz sedanjih slovenskih občin od Bovca, Kobarida, Tolmina, Solkana , Vipavske doline, vse do Krasa in zamejstva (Doberdob, Sovodnje, Števerjan, Gorica), ki so bili takrat del Goriške pokrajine. Seveda goriški zapori niso bili edini, ki so jih uporabljali Nemci, so pa zaradi ohranjenih dokumentov edinstveni pričevalci o žrtvah naših ljudi.
Monografija »Vlaki za koncentracijska taborišča« je trenutno na prodaj: v Gorici v Kulturnem domu (ul. Brass 20) in v Katoliški knjigarni na Travniku; v Trstu v Tržaškem knjižnem središče TS 360 (na trgu Oberdan) in v Novi Gorici (Knjigarna – kavarna Maks na Delpinovi ulici).

giovedì 29 febbraio 2024

L'ARMONIA a STARANZANO - Gruppo AMICI DI SAN GIOVANNI APS - CHI NO' GA BORI, GHE TOCA FA'L PAL

 Domenica 3 marzo 2024, ore 16.00, al Teatro Parrocchiale SAN PIO X di Staranzano (Via De Amicis 10) per la Stagione Teatrale 2023-2024 STAR A TEATRO”, L’ARMONIA APS presenta il Gruppo Teatrale AMICI DI SAN GIOVANNI APS – F.I.T.A. con la commedia brillante CHI NO’ GA BORI… GHE TOCA FA’L PAL testo e regia di Giuliano Zannier.
È la settimana di Natale del 1949. Ancora senza una casa, dopo i bombardamenti del ’45, molti triestini sono alla ricerca di un tetto e di ogni genere di prima necessità, ma lo fanno con la fantasia e il morbin tipici della nostra città. Trieste, sotto il GMA, sta lentamente riprendendosi e l’edilizia cittadina rifiorisce anche ad opera di nuovi avventurieri. Ve lo raccontano, con leggerezza ed un sorriso, gli "Amici di San Giovanni".

CHI NO’ GA BORI… GHE TOCA FA’L PAL è interpretata da: Daniela Giorgini, Laura Salvador, Franca Zannier, Marco Danuzzo, Nadia Gorian, Maurizio Latin, Livio Soldini, Lamberto Bonanno, Roberto Eramo, Chino Turco e Giulia Terzani. Alla fisarmonica Giorgio Tull. Scene e costumi di Giuliana Artico. Regia di Giuliano Zannier.


La Stagione Teatrale 2023-2024 “STAR A TEATRO” si svolge in collaborazione tra L’ARMONIA APS - Associazione tra Compagnie Teatrali Triestine (F.I.T.A.) e il Circolo ACLI - US ACLI “Mons. Francesco Plet” ai quali si uniscono la Pro Loco di Staranzano, la MACC Mutua di Assistenza del Credito Cooperativo tutti preziosi partners dell’iniziativa e con il Patrocinio del Comune di Staranzano e dell’Associazione Regionale  F.I.T.A. – U.I.L.T FVG APS che sostiene e patrocina la Rassegna con fondi regionali nell’ambito del Progetto: L’ARMONIA TEATRO AMATORIALE.



 

mercoledì 28 febbraio 2024

Dvojezični obrazci, čestitke Sadovniku

 Kot je znano, so pretekli teden za občine pristojni deželni svetnik Daniel Fellner, župan Globasnice Bernard Sadovnik in vodja oddelka za narodne skupnosti pri Uradu zveznega kanclerja Michaela Brunner, predstavili nemške in slovenske dvojezične spletne obrazce za koroške občine.


Nositeljica projekta je bila Občina Globasnica, kjer že stoji na razpolago 100 različnih obrazcev, od rojstnega do mrliškega lista. Narodni svet koroških Slovencev izreka v tej zvezi Bernardu Sadovniku iskrene čestitke. Ti obrazci bodo v bodoče na voljo v »vseh občinah Koroške« je pozdravil iniciativo deželni svetnik Fellner.


Prestavljeni projekt naj bi bil po mnenju Narodnega sveta tudi v skladu s tretjim odstavkom Avstrijske državne pogodbe, ki je bila podpisana pred skoraj 70-imi leti in ki se glasi: »V upravnih in sodnih okrajih Koroške, s slovenskim ali mešanim prebivalstvom je slovenski jezik dovoljen kot uradni jezik dodatno k nemškemu.« Ker gospod Fellner pravi, da bodo obrazci na voljo »v vseh občinah Koroške«, bi bilo koristno dobiti listo teh občin.


V tej zvezi ne gre pozabiti, da se je Rudi Vouk skoraj dve desetletji boril za slovenske obrazce predvsem v Dobrli vasi in v Škocjanu, kjer je pri ponovnih sodnih razpravah zmagal. Za take obrazce se je borila tudi Ingrid Zablatnik (EL) iz Bilčovsa. In še marsikdo. To, kar je po sinodi leta 1972 samoumevno v okviru katoliške cerkve, naj bi bilo samoumevno tudi na komunalnem občinskem področju. Z obrazci je torej narejen velik korak, dokončno oceno bo pa dala praksa in dejanska uporaba formularjev v koroških občinah, tudi v takih, ki nimajo uslužbencev z znanjem slovenščine.