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giovedì 30 maggio 2024

Notevole interesse per la mostra Tone Kralja / Precejšnje zanimanje za razstavo Toneta Kralja

 

Riscuote successo , come previsto, la mostra documentaria "Pane e giochi - Pittura di Tone Kralja 1941-1945" allestita nella galleria superiore del Kulturni dom -Centro culturale di Gorizia - Gorica.

La mostra, visitabile fino al 2 agosto 2024, è organizzata dal Kulturni Dom Gorica- Centro Culturale di Gorizia - dal muzej novejše zgodovine- Museo di Storia recente della Slovenia- di Lubiana, il Fondo Dorče Sardoč e dall'associazione culturale Maja (i "Čedermaci di oggi" progetto), con il patrocinio dei Comuni di Gorica e Nova Gorica (EPK 2025), della Regione Friuli-Venezia Giulia, del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e dell'Ufficio della Repubblica di Slovenia per gli sloveni all'estero e nel mondo. In questi giorni hanno visitato la mostra anche numerosi scolari e studenti di diverse scuole slovene e italiane di Gorizia e Nova Gorica .

Nella foto, gli alunni delle classi 3° e 4° dell'istituto "J. Vega" di Gorizia (specializzazione in informatica e telecomunicazioni), accompagnati dalla prof. Maria Kostnapfel.

L'orario espositivo (dal lunedì al venerdì) in questo periodo è dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00. orari e la sera durante vari eventi culturali. Per informazioni più dettagliate gli interessati possono rivolgersi alla sede del Kulturni dom (ul. Brass 20 - tel. 0481.33288).

Presso il Trgovski Dom .Casacommerciale di Gorizia è invece esposta la seconda parte della mostra'"Omaggio a Tone Kralj" intitolata Dipinti sacri.

 



Kot je bilo pričakovati vlada precejšnje zanimanje za dokumentarno razstavo "Kruh in iger - Slikarstvo  Toneta Kralja 1941 -1945", ki je v teh dneh na ogled v zgornji galeriji Kulturnega doma v Gorici. Razstavo, ki bo na ogled vse do 2. avgusta 2024,  prirejajo v Kulturni dom v Gorici, Muzej novejše zgodovine Slovenije iz Ljubljane, Sklad Dorče Sardoč in kulturna zadruga Maja (projekt Čedermaci današnjega časa«), s pokroviteljstvom občin Gorica in Nova Gorica (EPK 2025), Dežele Furlanije Julijske krajine, Ministerstva RS za kulturo in Urada RS za Slovence v zamejstvu in po svetu.

V teh dneh so si ogledali razstavo, poleg posameznikov tudi številni dijaki in učenci raznih slovenskih in italijanskih šol z Goriškega in Novogoriškega. Na sliki dijaki 3. in 4. razreda zavoda »J. Vege« iz Gorice (smer informatika in telekomunikacije), katere je spremljala prof. Marija Kostnapfel.

Urnik razstave (od ponedeljka do petka) je v tem obdobju od 9.00 do 12.30 in od 15.30 do 18.00. ure ter v večernih urah med raznimi kulturnimi prireditvami. Za vse podrobnejše informacije se lahko zainteresirani obrnejo na urad Kulturnega doma v Gorici (ul. Brass 20 – tel. 0481.33288).

V Trgovskem domu v Gorici pa je v tem času na ogled drugi del »Poklona Tonetu kralju« z naslovom Sakralne slike.


giovedì 7 marzo 2024

Il terzo appuntamento della Rassegna dei film sloveni in Italia è dedicato al documentario Corpo di Petra Seliškar

 La terza serata della Rassegna dei film sloveni in Italia si svolgerà in presenza della regista Petra Seliškar. Il suo nuovo film documentario Corpo porta lo spettatore a scoprire i segreti del corpo umano nonché la forza dell'arte e dell'amicizia. Il film verrà proposto con i sottotitoli in italiano, il 14 marzo 2024 alle 20.00 presso il Palazzo del Cinema a Gorizia e il 16 marzo 2024 alle 18.00 presso il Museo di paesaggi e narrazioni (SMO) a San Pietro al Natisone, il secondo in collaborazione con l’Istituto per la cultura slovena. Parte dell’iniziativa arriverà ad estendersi anche oltreconfine, dove il 14 marzo 2024 alle 12.45 si svolgerà una proiezione scolastica per i liceali della scuola Gimnazija Nova Gorica. Gli eventi proposti dal Kinoatelje vengono organizzati in collaborazione con la casa di produzione Petra Pan. Dopo le proiezioni il pubblico potrà incontrare la regista Petra Seliškar.

 

Per ben due decenni, la regista ha seguito con la macchina da presa la sua amica Urška, che affronta coraggiosamente rare malattie autoimmuni. La storia ci guida attraverso un racconto toccante sulla vita e il mondo interiore che spazia »tra sogni, realtà e i danni causati dalla malattia e dai farmaci.« La documentarista, vincitrice del Premio Darko Bratina 2008, intreccia nel film conversazioni intime, materiali d’archivio personali e immagini impressionistiche che rivelano una profonda esperienza umana. Corpo, che quest'anno ha vinto anche il premio per il miglior film documentario al Festival del cinema sloveno, non è solo una storia sulla malattia, ma sulla forza e resilienza dello spirito umano.
La rassegna è dedicata anche ad onorare il 25° anniversario del Premio Darko Bratina e del festival Omaggio a una visione. Assieme ai nostri ospiti celebriamo un quarto di secolo del premio che porta un messaggio sul potere trasformativo, umanistico e poetico delle immagini in movimento.
»Tornando al 2007, un anno ricco di viaggi in giro per il mondo per la nostra neonata famiglia. Il mio primo lungometraggio, Le nonne della rivoluzione, ha riscosso un gran successo ai festival e in quel periodo ho anche dato alla luce mia figlia Terra. Il festival Omaggio a una visione resta un momento importante della mia vita per tanti motivi. Innanzitutto, perché sono tornata in Slovenia dopo tanti anni e questo è stato il primo premio ricevuto in Slovenia, ovvero, tecnicamente in Italia. Per me è un premio considerevole, e per quel che ricordo, porta anche un peso notevole poiché è pesante dal punto di vista fisico. È ancora più importante perché porta il nome di Darka Bratina. A quel tempo, ricordo che Nadja Velušček mi raccontò di lui e degli inizi del Kinoatelje. Mi commosse la storia di come iniziarono fisicamente a proiettare film sloveni oltre il confine tra Italia e Slovenia - uno schermo cinematografico tra due culture estraniate per via della guerra. Penso ancora che questo sia un gesto visionario, un modo unico di comunicazione e un modo creativo che potrebbe essere applicato oltre molti confini. L’autore di questa idea è proprio Darko Bratina, che più tardi si occupò di politica delle minoranze e ottenne molti risultati importanti. Importante è anche il fatto che la parte monetaria del premio mi sia stata consegnata alle sue figlie, che portano avanti la sua missione,« afferma la regista.

La rassegna dei film sloveni in Italia offre agli spettatori e alle spettatrici un variegato programma di film sloveni che spaziano dalle ultime produzioni ad ai classici restaurati. L’iniziativa, che unisce profondità ed espressività artistica di vari generi nonché ospita numerosi autori e le troupe che hanno collaborato alla realizzazione dei film, è realizzata in collaborazione con il Centro cinematografico sloveno, il Palazzo del Cinema, e l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d'oltreconfine e nel mondo, e fa parte del programma ufficiale della Capitale europea della cultura GO! 2025.


L’ideazione della rassegna segue lo spirito, dell’ormai storica, retrospettiva Cinema sloveno 1946-1981 Slovenski film realizzata nel 1981 a Gorizia, dove fu presentata per la prima volta al pubblico italiano la cinematografia slovena, che fino ad allora era stata proiettata all'estero solo come parte della cinematografia jugoslava. La retrospettiva proposta a Gorizia, che ha poi raggiunto anche Roma e Milano, comprendeva quindici film, tra i quali possiamo trovare Sulla nostra terra (Na svoji zemlji) di France Štiglic, e La zattera della Medusa (Splav Meduze) di Karpo Godina. »Gorizia è diventata un osservatorio del cinema sloveno e di una società che cambia,« ha affermato Aleš  Doktorič, il presidente del Kinoatelje all’epoca, nel 2006 in occasione del 25° anniversario della manifestazione.
 

 

mercoledì 6 marzo 2024

jutri sreda 6.3. odprtje razstave Darije Gordič Milinkovič Kulturni dom Gorica

 Nell'ambito della rassegna dell’"8MARZO - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA"
oggi  mercoledì 6 marzo 2024, alle ore 18,  presso la sala minore del  Kulturni Dom di Gorizia  in via Brass, 20 avrà luogo l’inaugurazione della mostra della pittrice Darija Gordić Milinković  di Nova Gorica.
 

La pittrice è nata a Pančevo (Serbia), ma ha completato il ginnasio artistico a Šabac, poi nel 2001 si è diplomata  presso la Scuola Superiore di Belle Arti e Applicate di Belgrado. Finora si è presentata al grande pubblico con una serie di mostre personali e ha partecipato a numerose mostre collettive. Per diversi anni è stata attiva come organizzatrice e mentore di varie mostre d'arte. Sulla pittrice  il critico d'arte mag. Siniša Vidakovič sottolinea quanto segue: "Catturare il ritmo della vita quotidiana, fonderlo nell'arte propria e universale, nell'arte liberata dalle esigenze dell'impegno ultramoderno e trendy, è diventata la guida principale nel lavoro dell'artista Darija Gordić Milinković, sostenuta dallo spirito posavina-tamnaviano che è intessuto nella sua creazione. La figura, un tempo il motivo più impegnativo a cui gli artisti contemporanei si avvicinavano con diffidenza, è diventata parte di un messaggio intimo, una citazione del viaggio dei propri frammenti nel micromondo della gioia, nella sua vera natura, nel mondo del puro e semplice , nel mondo dell'armonia e nella fonte dei succhi di verità della vita. I motivi animali sono diventati il suo mondo, il suo insieme rotondo e allo stesso tempo un luogo di sperimentazione creativa di tutti i compiti che sono l'essenza e la vocazione di ogni artista." 


La mostra è organizzata dal Kulturni Dom in collaborazione con la cooperativa culturale Maja di Gorizia (nell'ambito del progetto "Scopriamo i talenti"), con il patrocinio della Regione Friuli-Venezia Giulia e dei Comuni di Gorica e Nova Gorica (EPK 2025). La mostra sarà aperta fino al 22 marzo 2024 secondo il seguente orario: (dal lunedì al venerdì) dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00, e nelle ore serali durante vari eventi culturali.


 

»8. MAREC - MEDNARODNI DAN ŽENA«
OTVORITEV RAZSTAVE NOVOGORIŠKE SLIKARKE
DARIJE GORDIĆ MILINKOVIĆ
V MALI DVORANI KULTURNEGA DOMA V GORICI
Sreda, 6. marec 2024, ob 18. uri

V sredo, 6. marca 2024, ob 18. uri, bo v mali dvorani Kulturnega doma v Gorici (Ul. Brass, 20 - Italija), v okviru »8. marca - Mednarodnega dneva žena«, odprtje razstave novogoriške slikarke Darije Gordić
Milinković.


Slikarka je rojena v Pančevu (Srbija), zaključila pa je umetniško gimnazijo v Šabcu, nato je leta 2001 diplomirala na Višji šoli likovnih in uporabnih umetnosti v Beogradu. Doslej se je širši javnosti predstavila z vrsto samostojnih razstav in sodelovala na številnih skupinskih razstavah. Več let se je udejstvovala kot organizatorica in mentorica raznih likovnih razstav.


O slikarki likovni kritik mag. Siniša Vidakovič izpostavlja naslednje: »Uloviti utrip vsakdana, ga pretopiti v lastno in univerzalno umetnost, v umetnost, ki je razbremenjena zahtev ultra moderne trendovske angažiranosti, je postal glavno vodilo v delu umetnice Darije Gordić Milinković, podprt še s posavsko – tamnavskim duhom, ki je vtkan v njeno ustvarjanje.


Figura, ko najzahtevnejši motiv, ki se ga sodobni umetniki z nezaupanjem lotevajo, je postala del intimnega sporočanja, citat potovanja lastnih drobcev v mikrosvet radosti, v njen pravir, v svet čistega, enostavnega, v svet harmonije in izvora življenjskih sokov resnice.


Motivi živali so postali njen svet, njena zaokrožena celota in hkrati prostor ustvarjalne preizkušnje prav vseh nalog, ki so bistvo in klic vsakega umetnika.«Razstavo prireja Kulturni dom v Gorici v sodelovanju s kulturno zadrugo Maja iz Gorice (v okviru projekta »Odkrivajmo talente«), s pokroviteljstvom Dežele Furlanije Julijske krajine ter občin Gorica in Nova Gorica (EPK 2025).
Razstava bo odprta vse do 22. marca 2024 po sledečem urniku: (od ponedeljka do petka) od 9.30 do 12.30 in od 15.30 do 18.00 ure, ter v večernih urah med raznimi kulturnimi prireditvami.


martedì 5 marzo 2024

Pubblicata la monografia “I treni per i campi di concentramento” tradotta in lingua slovena: “ Vlaki za koncentracijska taborišča«

 Come era prevedibile, in base all'esperienza con l'edizione italiana, la traduzione slovena integrata dalla monografia  “ Treni per i campi di concentramento - Deportazioni dal carcere di Gorizia 1943 - 1945  ha riscontrato un successo straordinario poiché la domanda ha  finora superato le aspetattive.

 Il libro è stato pubblicato su iniziativa del Kulturni Dom di Gorizia e dell'IFSML - Istituto Friulano per la Storia della Resistenza di Udine . Alla stampa  ha provveduto la Tipografia Budin  di Gorizia  con una tiratura di 350 copie. Si sta già valutando la possibilità  per la ristampa.
Finora si sono svolte solo due presentazioni: al Kulturni Dom di Gorizia e  a Gabria su iniziativa della locale sezione  ANPI-VZPI. Nei mesi successivi verranno annunciate le presentazioni a Kobarid (8 marzo), Nova Gorica (11 aprile), nonché a Tolmin, Kanal ob Soči, Comeno e in diverse località all'estero.

Pochi giorni fa la monografia è stata consegnata resso il Kulturni Dom  di Gorizia al ministro della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni all'estero e nel mondo, Matej Archon ( in foto). In questa occasione, il presidente del Kulturni Dom di Gorizia, Igor Komel, ha ringraziato  il ministro Matej Arčon, uno dei principali sponsor assieme al SKGZ, ANPI - VZPI, al Fondo Dorče Sardoč  , al Comune di Kanal ob Soči  e al cementificio Salonit  di Anhovo  .
  L’autore  della monografia è il noto storico goriziano Luciano Patat di Cormons. pubblicata nel 2022 dalla casa editrice IFSML  di  Udine.
Il libro  comprendente ben 456 pagine, è stato tradotto grazie agli impegnidel pubblicista triestino Igor Tuta e della sociologa prof. Pia Lešnik di Lubiana con la consulenza  di Marko Marinčič, Zoltan Jan, Jožef Kral , Silvan Bevčar -
 Oltre alla terminologia, i problemi maggiori sono stati riscontrati  nell'italianizzazione dei nomi dei luoghi e dei prigionieri, che, nonostante un'attenta considerazione, non sono stati ancora del tutto superati.
La  monografia scientifica  si basa su documenti d'archivio conservati e racconta la deportazione dei prigionieri dal carcere di Gorizia verso la Germania e l'Austria durante i venti anni di occupazione tedesca di Gorizia (settembre 1943 – aprile 1945). A quel tempo i Tedeschi arrestarono e rinchiusero più di 7.000 persone solo nel carcere di Gorizia . Il 70 per cento di loro erano sloveni, comprese donne e anche minorenni.  
I deportati in treno verso i campi di concentramento e di lavoro   della Germania, Austria e Polonia, provenivano  in maggioranza dagli attuali comuni sloveni : Bovec (Plezzo), Kobarid (Cporetto), Tolmin (Tolmino), Solkan  (Salcano), Valle del Vipacco, fino al Carso  (Doberdob-Doberdò del Lago), Sovodnje (Savogna d’Isonzo), Števerjan San Floriano del Collio), Gorica  (Gorizia), che all'epoca facevano parte della provincia di Gorizia. Naturalmente le carceri di Gorizia non furono le uniche utilizzate dai Tedeschi, ma grazie ai documenti conservati, sono testimonianze uniche dei sacrifici della  popolayione di queste terre.
La monografia "I treni per i campi di concentramento" è attualmente in vendita: a Gorizia presso il Kulturn  Dom (ul. Brass 20) e nella libreria cattolica  di p.zza Vittoria; a Trieste nella Libreria Triestina in piazza Oberdan 360 e a Nova Gorica  nella  Libreria - Café Maks -Delpinova ulica.


Precejšnje zanimanje za monografijo »Vlaki za koncentracijska taborišča«
Kot je bilo za pričakovati na podlagi izkušenj z italijansko izdajo, je tudi dopolnjen slovenski prevod monografije Vlaki za koncentracijska taborišča – Deportacije iz goriškega zapora 1943 – 1945 doživel izreden uspeh, saj je dosedanje povpraševanje preseglo načrtovane okvire. Knjiga je na pobudo Kulturnega doma v Gorici in IFSML – Furlanskega inštituta za zgodovino odporništva iz Vidma izšla v nakladi 350 izvodov, ki jih je izdelala tiskarna Budin iz Gorice. Razmišlja se že o tiskanju dodatnih izvodov.
Doslej sta bili namreč izvedeni le dve predstavitvi: v goriškem Kulturnem domu in v Gabrijah na pobudo tamkajšnje sovodenjske sekcije ANPI – VZPI. V naslednjih mesecih so napovedane predstavitve v Kobaridu (8. marca), Novi Gorici (11. aprila), poleg tega pa tudi v Tolminu, Kanalu ob Soči, Komnu, kot tudi po raznih krajih v zamejstvu.
Pred dnevi so v Kulturnem domu (glej fotografijo) osebno izročili monografijo ministru Republike Slovenije za Slovence v zamejstvu in po svetu Mateju Arčonu. Predsednik Kulturnega doma v Goric Igor Komel se je ob tej priložnosti iskreno zahvalil ministru Mateju Arčonu, saj sodi to ministrstvo, skupno s SKGZ, ANPI – VZPI, Skladom Dorče Sardoč in Občino Kanal ob Soči ter cementarno Salonit Anhovo med osrednje pokrovitelje projekta. Njim gre zasluga, da je prevod monografije, ki ima v italijanskem jeziku naslov I treni per i lager – La deportazione dal carcere di Gorizia 1943 -1945. Njen avtor je priznani goriški zgodovinar Luciano Patata iz Krmina.
Monografija je izšla leta 2022 pri založbi IFSML v Vidmu. Po prizadevanjih Kulturnega doma v Gorici smo dobili slovenski prevod. Knjigo, ki obsega kar 456 strani, sta s skupnimi napori prevedla publicist Igor Tuta iz Trsta in diplomirana sociologinja prof. Pia Lešnik iz Ljubljane, s strokovnimi nasveti pa so poleg navedenih sponzorjev sodelovali tudi Marko Marinčič, Zoltan Jan, Jožef Kralj in Silvan Bevčar in drugi sodelavci Kulturnega doma. Poleg finančne konstrukcije je bilo namreč treba razplesti številna vprašanja pri prevajanju. Poleg terminologije, ki je ni mogoče prevesti samo dobesedno, so največje probleme povzročali poitalijančena imena krajev in zapornikov, ki kljub skrbnemu tehtanju še vedno niso povsem razrešeni. Na nekatere zanke so nas že opozorili dosedanji bralci, veseli pa bomo tudi vseh naknadnih sporočil.
Kulturni dom v Gorici si je torej aktivno in premišljeno prizadeval, da se v slovenščino prevede in izda ta strokovno znanstvena monografija, ki se opira na ohranjene arhivske dokumente in pripoveduje o deportacijah zapornikov iz goriškega zapora v Nemčijo in Avstrijo med dvajset mesecev trajajočo nemško zasedbo Gorice (september 1943 – april 1945). V tistem času so Nemci aretirali in samo v Goriški zapor strpali več kot 7.000 ljudi. Med njimi je bilo 70 procentov Slovencev, med katerimi so bile tudi ženske in celo mladoletniki. Večino so jih z vlaki odpeljali v koncentracijska in druga delovna taborišča v Nemčiji, Avstriji in Poljski. Največ deportirancev je bila iz sedanjih slovenskih občin od Bovca, Kobarida, Tolmina, Solkana , Vipavske doline, vse do Krasa in zamejstva (Doberdob, Sovodnje, Števerjan, Gorica), ki so bili takrat del Goriške pokrajine. Seveda goriški zapori niso bili edini, ki so jih uporabljali Nemci, so pa zaradi ohranjenih dokumentov edinstveni pričevalci o žrtvah naših ljudi.
Monografija »Vlaki za koncentracijska taborišča« je trenutno na prodaj: v Gorici v Kulturnem domu (ul. Brass 20) in v Katoliški knjigarni na Travniku; v Trstu v Tržaškem knjižnem središče TS 360 (na trgu Oberdan) in v Novi Gorici (Knjigarna – kavarna Maks na Delpinovi ulici).

mercoledì 28 febbraio 2024

Dvojezični obrazci, čestitke Sadovniku

 Kot je znano, so pretekli teden za občine pristojni deželni svetnik Daniel Fellner, župan Globasnice Bernard Sadovnik in vodja oddelka za narodne skupnosti pri Uradu zveznega kanclerja Michaela Brunner, predstavili nemške in slovenske dvojezične spletne obrazce za koroške občine.


Nositeljica projekta je bila Občina Globasnica, kjer že stoji na razpolago 100 različnih obrazcev, od rojstnega do mrliškega lista. Narodni svet koroških Slovencev izreka v tej zvezi Bernardu Sadovniku iskrene čestitke. Ti obrazci bodo v bodoče na voljo v »vseh občinah Koroške« je pozdravil iniciativo deželni svetnik Fellner.


Prestavljeni projekt naj bi bil po mnenju Narodnega sveta tudi v skladu s tretjim odstavkom Avstrijske državne pogodbe, ki je bila podpisana pred skoraj 70-imi leti in ki se glasi: »V upravnih in sodnih okrajih Koroške, s slovenskim ali mešanim prebivalstvom je slovenski jezik dovoljen kot uradni jezik dodatno k nemškemu.« Ker gospod Fellner pravi, da bodo obrazci na voljo »v vseh občinah Koroške«, bi bilo koristno dobiti listo teh občin.


V tej zvezi ne gre pozabiti, da se je Rudi Vouk skoraj dve desetletji boril za slovenske obrazce predvsem v Dobrli vasi in v Škocjanu, kjer je pri ponovnih sodnih razpravah zmagal. Za take obrazce se je borila tudi Ingrid Zablatnik (EL) iz Bilčovsa. In še marsikdo. To, kar je po sinodi leta 1972 samoumevno v okviru katoliške cerkve, naj bi bilo samoumevno tudi na komunalnem občinskem področju. Z obrazci je torej narejen velik korak, dokončno oceno bo pa dala praksa in dejanska uporaba formularjev v koroških občinah, tudi v takih, ki nimajo uslužbencev z znanjem slovenščine.

 

 

martedì 27 febbraio 2024

ŠESTA PREDSTAVA KOMIGO BABY 2023/24 MAMA, OČKA...gremo v gledališče! »ČRTEK V MESTU«

 V nedeljo, 3. marca 2024, ob 11. uri bo na sporedu v Kulturnem domu v Gorici (ul. Brass 20 – Italija), v
okviru niza gledaliških predstav za otroke »Komigo baby 2023/24 - Mama, očka... gremo v gledališče!«, šesta oz. zadnja predstava, in sicer »Črtek v mestu«, v priredbi gledališča Ku-Kuc (Beltinci). V glavnih vlogah nastopata Petra Jauk in Urška Raščan.
Iskriva zgodba o mladičku tigru, ki ga otroška zvedavost popelje iz živalskega vrta v veliko mesto, majhne in velike ozavešča o aktualnih vrednotah trajnostne mobilnosti, ki jih preplete z varnostjo v cestnem prometu.
Najmlajši se nevede, skozi pesmice in smeh, poučijo o nevarnostih, ki prežijo na majhne udeležence v
prometu in se ob tem, ko mladičku pomagajo varno vrniti se domov, poučijo o predpisih in pravilih obnašanja v cestnem prometu ter krepijo vrednote sodelovanja, solidarnosti in empatije.
Festival Komigo baby prireja Kulturni dom Gorica v sodelovanju z ZSKD, AŠZ Dom Gorica in kulturno zadrugo Maja, pod pokroviteljstvom SKGZ in s podporo Dežele FJK, Fundacije Goriške hranilnice, Urada Republike Slovenije za Slovence v zamejstvu in po svetu in Občine Gorica.
Vstopnina za posamezne predstave: otroci € 5,00; spremljevalci, bratje in sestre € 3,00.
Za vse podrobnejše informacije in rezervacije se lahko zainteresirani obrnejo na urad Kulturnega doma v
Gorici (tel. +39 0481 33288 – info@kulturnidom.it).


 

venerdì 16 febbraio 2024

STEREOSKOPSKI VEČER SODELUJE: - SERATA DI STEREOSCOPIA IN COLLABORAZIONE CON:

 Fotoklub Skupina 75 in Slovensko Planinsko Društvo Gorica

vas vljudno vabita na večer 3D projekcij

STEREOSKOPSKO DRUŠTVO LJUBLJANA

bo s pomočjo 3D opreme predstavilo moderno produkcijo
stereoskopskih foto- in video-posnetkov
GORA, PODZEMNIH JAM, MEST, NARAVE.... 
na razpolago bodo seveda 3D očala za ogled




Il Fotoclub Skupina 75 e la Società Alpina Slovena Gorizia 

vi invitano gentilmente alla serata di proiezioni in 3D 

IL CIRCOLO STEREOSCOPICO LJUBLJANA

presenterà con l'ausilio di apparecchiature di proiezione 3D
una selezione di foto e video stereoscopici di 
MONTAGNE, GROTTE, CITTA', NATURA.... 
occhiali 3D saranno a disposizione per la visione

 


 

giovedì 1 febbraio 2024

33. GLEDALIŠKI FESTIVAL »CASTELLO DI GORIZIA« PLESNA PREDSTAVA FLAMENKA »UN VIAJE EN EL ALMA« Sobota, 3. februarja 2024 ob 20.30 KULTURNI DOM V GORICI

 V soboto, 3. februarja 2024 ob 20.30, bo v Kulturnem domu v Gorici (ul. Brass, 20), v sklopu 33. gledališkega festivala »Castello di Gorizia« (Goriški grad), plesna predstava »Un viaje en el alma – Un viaggio nell'anima del Flamenco«. Na odru se bodo predstavili plesalci Lucia Tosto, Rossano Tosi in skupina Compañia Viento Flamenco, ob spremstvu pevca Angela Giordana, kitarista Micheleja Puccija in bobnarja Franka de Franceschija.


Vstopnina: redni 13,00 €; znižani (over 65, abonenti gledališča Verdi, člani Cassa Rurale FVG) € 11,00; under 25 € 9,00.


Predprodaja vstopnic: knjigarna LEG - Korzo Verdi, 67, Gorica (Italija) – tel. +39 0481 33776.
Festival prireja združenje Terzo Teatro iz Gorice, s pokroviteljstvom Dežele Furlanije Julijske krajine, goriške občine in Fundacije goriške hranilnice ter v sodelovanju s Kulturnim domom v Gorici.

martedì 16 gennaio 2024

Na ogled razstava v Kulturnem domu v Gorici vse do 25. januarja 2024 na ogled igriva in interaktivna razstava "PO NAKLJUČJU - PRIPRAVITE SE NA NEPRIČAKOVANO!"

 V mali dvorani Kulturnega doma v Gorici (ul. I. Brass 20 - Italija) je na ogled vse do 25. januarja 2024, nadvse vzgojna, igriva in interaktivna razstava za razumevanje mehanizmov naključnosti "Come per caso – Preparatevi all'imprevisto!" (Po naključju - Pripravite se na nepričakovano!).


Razstava, katero prireja društvo Scienza under 18 Isontina, v sodelovanju s Kulturnim domom v Gorici in
kulturno zadrugo Maja, s prispevkom Dežele Furlanije Julijske krajine in Fundacije goriške hranilnice, je na ogled po sledečem urniku: (od ponedeljka do petka) od 9.00 do 12.00 in od 16.00 do 18.00 ure, ter v večernih urah med raznimi kulturnimi prireditvami. Za vodene oglede: presidente@scienzaunder18isontina.it.

lunedì 15 gennaio 2024

Battiti di cinefilia sul confine Parte con Maja Weiss la nuova rassegna di film sloveni in Italia proposta dal Kinoatelje

 18 gennaio 2024 alle 20.30
presso il Palazzo del Cinema a Gorizia

 Se dovessimo tracciare una panoramica dei punti cardine relativi alla cinematografia slovena troveremmo sulla nostra mappa certamente la città di Ljutomer, dove lavorò il pioniere del cinema sloveno Karol Grossman, il monte Triglav, dove è stato girato il primo lungometraggio sloveno Nel regno del Corno d'oro (V kraljestvu zlatoroga), Baška grapa, la location del primo film sonoro sloveno Sulla nostra terra (Na svoji zemlji), e Ljubljana, dove gli studi cinematografici Triglav Film, e in seguito Viba Film, hanno prodotto i lungometraggi Kekec, Vesna, La valle della pace (Dolina miru) e altri classici sloveni. Un altro dei centri cinematografici sloveni, invece, si trovava dall'altra parte del confine, più precisamente a Gorizia. Nel 1981 la cinematografia slovena, che fino ad allora era stata presentata all'estero solo
nell'ambito della produzione jugoslava, venne presentata per la prima volta al pubblico italiano in una retrospettiva, ormai considerata storica, dal titolo Cinema sloveno 1946-1981 Slovenski film. La retrospettiva proposta a Gorizia comprendeva quindici film, tra i quali possiamo trovare Sulla nostra terra (Na svoji zemlji) di France Štiglic, e La zattera della Medusa (Splav Meduze) di Karpo Godina.

 L’iniziativa ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema sloveno anche grazie alla pubblicazione nella quale è stata presentata per la prima volta la filmografia slovena con il contributo di diversi critici cinematografici come Rapa Šuklje, Silvan Furlan, Milko Rener, Carlo Lizzani, Sandro Scandolara e anche Darko Bratina, il fondatore del Kinoatelje.
Anche nelle pubblicazioni, i film slovenisono stati fino ad allora presentati solamente come parte del cinema jugoslavo. »Siamo convinti che sia giusto ed importante presentare questa retrospettiva in un paese al quale siamo legati da sincera amicizia, e nel quale vivono numerosi sloveni che, con le loro attività, confermano la possibilità e la necessità di buoni rapporti tra i popoli di qua e al di là del confine,« scriveva allora nell'editoriale Jože Osterman, presidente dell'Associazione delle organizzazioni culturali della Slovenia (Zveza kulturnih organizacij Slovenije). 

La presentazione dei film sloveni in Italia, organizzata più di quarant'anni fa dal Kinoatelje, dall'Unione dei circoli culturali sloveni, dalla rivista Ekran, dall'Associazione delle organizzazioni culturali della Slovenia e dal Piccolo Cineforum, non ha preso vita solamente presso il Kulturni dom di Gorizia, ma è arrivata a toccare anche Milano e Roma.

Allo stesso tempo si svolgevano, regolarmente le proiezioni e le anteprime italiane dei film sloveni a Gorizia. »Gorizia è diventata un osservatorio del cinema sloveno e di una società che cambia,« ha affermato Aleš Doktorič, il presidente del Kinoatelje all’epoca, nel 2006 in occasione del 25° anniversario della manifestazione.

Prende vita la Rassegna di film sloveni 2024/2025


È proprio con questo spirito che il Kinoatelje vuole iniziare il novo anno e offrire al pubblico italiano un variegato programma di film sloveni con sottotitoli in italiano che spaziano dalle ultime produzioni ad ai classici restaurati. La rassegna unirà profondità ed espressività artistica di vari generi nonché ospiterà numerosi autori e le troupe che hanno collaborato alla realizzazione dei film proposti. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centro cinematografico sloveno, il Palazzo del Cinema, e l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d'oltreconfine e nel
mondo, e fa parte del programma ufficiale della Capitale europea della cultura GO! 2025.


Il filo rosso della programmazione cinematografica sarà un intreccio di eventi dedicati a onorare il 25° anniversario del Premio Darko Bratina e del festival Omaggio a una visione. Con l’iniziativa, insieme agli ospiti, l’associazione vuole segnare un quarto di secolo del Premio, che porta un messaggio sul potere trasformativo, umanistico e poetico delle immagini in movimento.

A Gorizia ospite la regista Maja Weiss con la prima italiana del film Raccolti alla fonte


La prima proiezione, in programma il 18 gennaio 2024 alle 20.30 presso il Palazzo del Cinema, che accompagnerà la Giornata della Memoria, partirà con il nuovo documentario di Maja Weiss, la prima a ricevere il Premio Darko Bratina nel 1999. Il viaggio toccante attraverso le epoche più buie della storia si intitola Raccolti alla fonte - I bambini sloveni di Lebensborn che verrà proposto con sottotitoli in italiano. Per l’occasione ospiteremo la regista del film, la produttrice Ida Weiss dalla casa di produzione Bela film e la coautrice della sceneggiatura Nataša Konc Lorenzutti.

Il film affronta il tema della Seconda guerra mondiale attraverso lo sguardo di quattro bambini, le ultime vittime sopravvissute ad un esperimento razziale nazista. Nel 1942, una trentina di bambini sloveni »razzialmente adatti« fu inclusa nel famigerato programma nazista Lebensborn, ideato da Heinrich Himmler e volto ad espandere la razza ariana. La maggior parte di questi bambini furono dati in adozione a coppie tedesche, che almeno apparentemente, erano fedeli al regime nazista. Il messaggio, che i protagonisti del film vogliono trasmettere il mondo di oggi, che è nel mezzo di nuove guerre in Ucraina, in Africa, e in Medio Oriente, detta: »Le vittime più grandi di ogni guerra, da
entrambe le parti, sia dell'aggressore che dell'aggredito, sono i bambini. La pace è il valore più grande.«

Il film non racconta solamente la sconvolgente storia tra la Germania e la Slovenia a livello individuale e collettivo, ma racconta anche la storia dei bambini rubati nell'Ucraina, afferma Maja Weiss: »I protagonisti del film, indipendentemente dalla loro nazionalità, ci trasmettono che il perdono, il compromesso, l'accettazione della diversità, la solidarietà e l’amore, sono di vitale importanza per mantenere la pace in un mondo dove ce n’è sempre meno.« La colorazione delle fotografie in bianco e nero e delle immagini in movimento attribuisce alla scioccante storia un valore speciale, ricordando allo spettatore che la guerra non è solo un cosa legata strettamente al passato, ma accade ancora qui e ora, davanti ai nostri occhi. La particolarità del film è anche la sua esecuzione tecnica realizzata in post-
produzione, poiché è il primo lungometraggio documentario sloveno con i filmati d’archivio che sono stati colorati.

Il primo Premio Darko Bratina è stato conferito a Maja Weiss nel 1999 per il suo film La strada della fratellanza e dell'unità. Il pubblico avrà l'opportunità di vedere come la regista continua risolutamente ad esplorare questioni represse e meno apprezzate che toccano i temi dell'identità e della storia.
L'8 febbraio, in occasione della Giornata della cultura slovena, seguirà l’anteprima del documentario dedicato a Milko Bambič del regista Radovan Čok, il 14 marzo, invece, si prospetta il documentario Corpo (Telo) di Petra Seliškar, per il quale ha vinto il premio Vesna per il miglior film documentario sloveno 2023.

venerdì 20 ottobre 2023

Javno srečanje »ŠPORT: VČERAJ, DANES IN..V PRIHODNJE« Gosta: GIORGIO BRANDOLIN in EDY REJA Sreda, 25. oktober 2023 ob 18. uri KULTURNI DOM V GORICI

 

V sredo, 25. oktobra 2023 ob 18. uri, bo v Kulturnem domu v Gorici (ul. Brass, 20), javno srečanje (v italijanščini) z naslovom »Šport: včeraj, danes in.. v prihodnje«. Ugledna gosta večera bosta deželni predsednik Olimpijskega komiteja Furlanije Julijske krajine (CONI), inž. Giorgio Brandolin in nogometni trener ter ambasador »Nova Gorica-Gorica – EPK 2025«, Edy Reja. Z njima se bo pogovarjal predsednik goriškega Kulturnega doma, Igor Komel.

 

Inž. Giorgio Brandolin je večletni predsednik deželnega olimpijskega komiteja. Bil je tudi predsednik nekdanje Goriške Pokrajine, deželni svetnik in poslanec v italijanskem parlamentu. Njemu gre zasluga, da je edini predsednik Conija v Italiji, ki kritizira novo državno športno reformo, ki globoko posega v prostovoljno delo, na katerem temelji delovanje amaterskih športnih društev v Italiji. In ravno v tej zvezi bodo hudo prizadeta tudi naša slovenska zamejska športna društva v Italiji.

 

Edy (Edardo) Reja iz Ločnika pri Gorici leta 1945 je pri šestnajstih letih je odšel, skupno s Fabiom Capellom, v Ferraro k Spalu, s katerim je prvič nastopil v italijanski A ligi. Igralsko kariero je zaključil leta 1975 pri Beneventu, nato pa se je začel posvečati trenerskemu delu. Leta 1979 je pridobil trenersko licenco v Covercianu in začel svojo nadvse uspešno trenersko kariero. Vodil je namreč med drugimi tudi Pro Gorizio, Pescaro, Bologno, Lecce, Brescio, Torino, Napoli, Hajduk Split, Lazio, Atalanto, Novo Gorico in albansko nogometno reprezentanco. Leta 2021 je bil uradno imenovan za ambasadorja »Nova Gorica – Gorica Evropska prestolnica kulture 2025«.

 

In ravno nova državna športna reforma v Italiji in vloga športa v okviru Evropske prestolnice kulture 2025, bosta osrednji temi sredinevega večera v goriškem Kulturnem domu, katerega prirejajo v skupnem sodelovanju Kulturni dom v Gorici, ZSŠDI, športno združenje Dom iz Gorice (ob 60-letnici delovanja 1963 – 2023) in kulturna zadruga Maja iz Gorice (v okviru projekta »Čedermaci današnjega časa«), s pokroviteljstvom in podporo Dežele Furlanije Julijske krajine, občin Gorica in Nova Gorica ter Fundacije Goriške hranilnice Carigo.

martedì 17 ottobre 2023

VSE DO 30. OKTOBRA VPIS ABONMAJEV SLOVENSKEGA STALNEGA GLEDALIŠČE ZA SEZONO 2023/24 V GORICI

 

Slovensko stalno gledališče (SSG) se tudi letos predstavlja na Goriškem s še posebej bogatim in zanimivim repertoarjem abonmajske sezone 2023/24, ki obsega osem večerov (štiri uprizoritve SSG, dve gostujoči predstavi ter dva brezplačna glasbena dogodka, ki sta jih »podarila« goriška domova Kulturni dom in Kulturni center L. Bratuž).

 

Prva predstava na sporedu bo v ponedeljek, 30. oktobra 2023 ob 20. uri v Kulturnem centru Lojze Bratuž v Gorici, in sicer predstava »Kakor v nebesih«, v produkciji Slovenskega Stalnega Gledališča, Mestnega gledališča Ptuj in Glasbene matica.

 

Tekst temelji na fimskem scenariju filma “As It Is in Heaven” iz leta 2004, ki je bil nominiran za Oscarja kot najboljši tujejezični film. Je zgodba o uspešnem dirigentu, ki prekine svojo kariero in se vrne v rojstno vas. Ko ga domačini povabijo, naj prisluhne lokalnemu cerkvenemu zboru, se v njegovem življenju in v vaški skupnosti zgodi umetniški, predvsem pa osebni preobrat.

 

Cene abonmaja SSG v Gorici (6 predstav in dva posebna dogodka): 95 evrov, znižani (za študente brez starostnih omejitev) pa 45 evrov. Posamezne vstopnice: redna 20 evrov, znižane 17 evrov (under 26, over 65), dijaki, študentje in brezposelni 10 evrov. Naročniki Primorskega dnevnika in Novega Glasa imajo pravico do popusta.

 

Vpisovanje abonmajev (do 30. oktobra 2023) je v polnem teku pri blagajni Kulturnega doma v Gorici (ul. Brass 20 - +39 0481 33288) vsak delavnik od 9.00 do 13.00 in od 15.00 do 18.00 ure.

 

Vse predstave abonmajskega programa bodo opremljene z italijanskimi nadnapisi in se bodo odvijale v dvoranah Kulturnega centra Lojze Bratuž in Kulturnega doma v Gorici.

 

Celoten program abonmaja SSG 2023/24 in splošne informacije so na razpolago tudi na spletni strani Kulturnega doma Gorica www.kulturnidom.it in na spletni strani Slovenskega Stalnega Gledališča www.teaterssg.com.