venerdì 11 dicembre 2020

ARRIVA IL “GIOCATTOLO SOSPESO”

Comunicato stampa

 

ARRIVA IL “GIOCATTOLO SOSPESO”

Si potrà acquistare nei negozi cittadini

per regalarlo ai bimbi meno fortunati

 Comunicato stampa del C.Gorizia con preghiera di pubblicazione

 Grazie

Maria Ferletic

A Gorizia arriva il "Giocattolo sospeso", ovvero la possibilità di acquistare un dono natalizio, nei negozi cittadini aderenti, per i bambini che, altrimenti, non ce l’avrebbero.

L’iniziativa, partita dall’associazione “Volendo continuare”, ha trovato subito l’appoggio forte di Comune, con gli assessorati al welfare e al commercio,  e Confcommercio Gorizia e il contributo delle associazioni  Fidas Isontina Gorizia, Club Unisco di Gorizia e Spiraglio Gorizia e Monfalcone.

In sostanza si procederà a una  raccolta di regali, giocattoli, materiale scolastico, vestiario o altro, da consegnare a bambine e bambini fino a 14 anni, le cui famiglie stanno attraversando un momento di difficoltà.

La distribuzione sarà effettuata con la massima discrezione alle famiglie, poco meno di 300, che sono già state individuate per riuscire a far sorridere circa 450 bambini. “Ognuno di loro, in questo Natale, sarà figlio di tutta la città- commenta la referente dell’associazione Volendo continuare, Nicole Primozic- perché Gorizia sa essere solidale e generosa. Ringrazio di cuore tutti gli altri soggetti che mi stanno aiutando in questa iniziativa, i numerosi negozi che hanno aderito e tutte le persone che vorranno dare il loro contributo con l’acquisto di un regalo per i “nostri” bambini”.

Per partecipare, è sufficiente acquistare nei i negozi convenzionati, c’è tempo fino al 22 dicembre,  un giocattolo, del materiale scolastico oppure vestiti o qualche altro pensiero. I doni raccolti saranno poi distribuiti alle famiglie in stato di necessità. I negozi aderenti sono: Libreria Faidutti, via Oberdan 22; Original Marines, Corso Verdi 46;  Calzedonia, Corso Verdi 66; Intimissimi, Corso Verdi 70; Libreria Ubik, Corso Verdi 119;

Ginger Boutique, via Garibaldi 6b; Cartoleria Al Corso, Corso Italia 68; Yo Yo Giocattoli, Corso Italia 74; Crai Valentinuzzi, Piazza De Amicis 9; Gorizia Nuoto, via Capodistria 8; SMART Moda, via Tabai 3: Antica Erboristeria, Corso Verdi 25.

 

giovedì 10 dicembre 2020

LI.SI.PO.: PANDEMIA E TUTELE PER GLI OPERATORI DI POLIZIA.

 COMUNICATO STAMPA

LI.SI.PO.: PANDEMIA E TUTELE PER GLI OPERATORI DI POLIZIA.

La Segreteria Nazionale del (LI.SI.PO.) Libero Sindacato di Polizia ha inviato una nota al Capo della Polizia per segnalare, la problematica situazione operativa in cui versa il personale della Polizia di Stato, con riferimento alla pandemia in atto: chi opera il Controllo del Territorio, ad oggi, non ha un protocollo procedurale ad hocda applicare a propria tutela, laddove ancora mancano termo-scanner, mascherine, tamponi, presidi sanitari attrezzati e quanto si ritenga ragionevolmente indispensabile per prevenire ed evitare il contagio. In alcune realtà operative, i Poliziotti, al fine di salvaguardare la propria salute e quella degli altri e per continuare a lavorare in sicurezza, pagano di tasca propria gli esami col tampone rapido. Rappresentando, altresì, che chi è asintomatico non può sapere di essere contagiato e contagioso se non previo apposito test, il Libero Sindacato di Polizia auspica il più sollecito ed autorevole Suo intervento risolutivo, anche ricorrendo, ove possibile, alla stipula di convenzioni con strutture sanitarie, per agevolare i colleghi ed evitare ulteriori eventuali diffusioni di virus in ambiente lavorativo.

alle proteste avvenute nel pomeriggio di lunedì nella struttura di accoglienza di Gradisca.

Immigrazione: Bernardis (Lega), inaccettabili proteste Cara, Lamorgese
intervenga con fermezza

“Sono inaccettabili le violente proteste messe in atto dai sedicenti
migranti presso il Cara di Gradisca di Isonzo. Il ministro degli
Interni, Luciana Lamorgese, intervenga con celerità e fermezza per
mettere la parola fine al business dell’immigrazione fatto a spese degli
italiani”.

Lo dichiara il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega) riferendosi
alle proteste avvenute nel pomeriggio di lunedì nella struttura di accoglienza di Gradisca.

Diego Bernardis poi aggiunge: “In un momento in siamo alle prese con la peggiore crisi pandemica degli ultimi 100 anni e l’emergenza maltempo sta mettendo a dura prova anche il nostro territorio regionale, ci troviamo ancora difronte all’evidenza che diamo accoglienza a individui facinorosi e violenti, senza alcuna riconoscenza né rispetto verso la nostra comunità. Le politiche in materia di immigrazione di Pd e M5S sono vergognose, fatte a spese degli italiani e pericolose per la salute e l’incolumità dei cittadini”.

“Nel mentre il nostro segretario federale ed ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, sabato 12 dicembre sarà a Catania per il processo Gregoretti, ovvero per aver difeso i confini d’Italia, il Governo
giallorosso continua ad alimentare un’immigrazione fuori controllo con folli politiche di porti aperti e confini spalancati. Invece di blindare gli italiani in casa pure a Natale e trattarli come fossero pericolosi
criminali – conclude Diego Bernardis – il ministro Lamorgese utilizzi i droni, le ingenti risorse di personale ed economiche per riportare legalità e sicurezza in Italia”.
 

Ospedale di Gorizia, il Gruppo consiliare Cittadini: “No alla chiusura del reparto di rianimazione”


Ospedale di Gorizia, il Gruppo consiliare Cittadini: “No alla chiusura  del reparto di rianimazione”

Il Gruppo consiliare Cittadini esprime tutta la sua preoccupazione per  il futuro del reparto di rianimazione dell’ospedale di Gorizia a seguito  della ventilata ipotesi dell’ulteriore trasferimento di personale medico  e infermieristico della terapia intensiva. “Poiché nell’ospedale sono  già stati attivati 65 posti letto per pazienti Covid a media intensità – reparto per altro privo del medico  di guardia  notturna attiva propria
- e poiché una parte non trascurabile di questi pazienti necessita di assistenza respiratoria, riteniamo che privare la struttura del servizio di rianimazione potrebbe essere estremamente grave” spiegano i consiglieri Simona Liguori e Tiziano Centis.

Il mantenimento del reparto di rianimazione a Gorizia, per come è strutturato, oltre a garantire l’assistenza ai pazienti contagiati, “permetterebbe di far fronte anche ad altre urgenze mediche e chirurgiche non legate alla pandemia e il mantenimento dell’unità coronarica – concludono i rappresentanti regionali del gruppo Cittadini
-. Per questi motivi diciamo “no” alla chiusura della rianimazione”.

mercoledì 9 dicembre 2020

MONFALCONE, DE LIETO (P.P.): AUSPICABILE SERVIZI MIRATI DELLA POLIZIA LOCALE FINALIZZATI A MAGGIORE PREVENZIONE PER L’OSSERVANZA DEL DPCM

COMUNICATO STAMPA

MONFALCONE, DE LIETO (P.P.): AUSPICABILE SERVIZI MIRATI DELLA POLIZIA LOCALE FINALIZZATI A MAGGIORE PREVENZIONE PER L’OSSERVANZA DEL DPCM

Analizzando gli ultimi aggiornamenti relativi alla diffusione del COVID-19, di certo si capisce che bisogna tenere la “guardia” ancora alta a Monfalcone, e nel restante territorio del nostro Paese. Il pericolo della terza ondata è sempre in agguato e tutti noi siamo chiamati al rigido rispetto delle restrizioni imposte nell’ultimo DPCM. Così ha dichiarato Antonio de Lieto capogruppo del Partito Pensionati in seno al Consiglio comunale di Monfalcone: “Rispettare le prescrizione del DPCM è anche
un dovere civico che tutti i cittadini sono chiamati ad onoralo. Purtroppo la realtà è ben altra, spesso si rileva che non tutti sono ossequiosi delle leggi e nel caso di specie delle restrizioni contenute nel DPCM. A Monfalcone – ha proseguito de Lieto – si è verificato che, in un noto centro commerciale gli addetti a far rispettare le prescrizioni del DPCM emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, non hanno svolto in modo esaustivo a tale delicato incarico. Si è verificato che sono entrate persone che non indossavano correttamente la mascherina e come se non bastasse, appartenete allo stesso gruppo familiare. Questo - ha rimarcato de Lieto – è molto grave in quanto favorisce, a giudizio del Consigliere comunale di Monfalcone, probabili nuovi contagi del virus. Quanto sopra evidenziato, è stato segnalato ieri nel gruppo WhatsApp di maggioranza. A tal proposito è necessario un tempestivo intervento dell’Amministrazione comunale di Monfalcone, finalizzato al rispetto delle restrizioni sancite dal DPCM. Al riguardo – ha sottolineato de Lieto – è auspicabile l’impiego della Polizia Locale con servizi mirati in particolari orari della giornata, con lo scopo primario di prevenire le inosservanze e laddove ci si accorge, che la solo prevenzione non dovesse dare l’esito sperato, bisogna procedere necessariamente alla repressione prevista per legge. Predetti servizi – ha concluso il capogruppo de Lieto – sarebbero anche in armonia con la decisione assunta dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, in occasione delle festività natalizie, per il rispetto del DPCM ed il contenimento del virus, ha predisposto l’impiego sul territorio, di ben 70mila operatori di polizia unitamente a personale dell’Esercito per diverse migliaia di unità”.
Monfalcone, 9 dicembre 2020.

BLACKOUT DELLE TV LOCALI – VENERDI’ 11 DICEMBRE 2020

COMUNICATO STAMPA

BLACKOUT DELLE TV LOCALI – VENERDI’ 11 DICEMBRE 2020

Per protestare contro il Governo e Ministero dello Sviluppo Economico relativamente al mancato
sostegno economico alle 899 imprese radiotelevisive locali in procinto di fallimento per l’azzeramento della pubblicità con la perdita netta di 3.600 posti di lavoro mentre a un ristretto gruppo di televisioni scelte “ad hoc” vengono commissionati “messaggi corona virus” nel periodo 2 dicembre 2020 - 31 gennaio 2021, scandalosamente pagati alla iperbolica somma di 40.375.000 di euro. “Quali sono tali emittenti fortunate? ” si chiede l’associazione REA nella istanza presentata al TAR del Lazio dallo Studio Legale Parenti di Roma con la quale si è costituito anche Libersind-Confsal, il sindacato dei lavoratori del settore. Visionando l’elenco delle beneficiarie risulta che il 80,75% del fondo epidemia “per i servizi informativi connessi alla diffusione del contagio da COVID 19”, pari a 40,375 milioni, è appannaggio dei soliti noti agganciati e protetti dalla omnipotente lobby del settore.

Con il ricorso al TAR del Lazio, notificato il 7 12 2020, l’associazione delle emittenti locali REA-
Conflavoro e la Libersind-Confsal, il sindacato dei lavoratori dello spettacolo, delle radio tv locali

e della RAI, hanno richiesto la sospensiva cautelare del Decreto del Ministro Patuanelli ai fini di una ripartizione equa e trasparente del fondo tenendo conto dell’esigenza di consentire a tutte le emittenti locali di continuare a svolgere il servizio d’interesse generale informativo sui territori attraverso la quotidiana produzione e trasmissione di approfondita informazione locale a beneficio dei cittadini.
Saranno oltre 300 i canali televisivi che venerdì 11 dicembre spegneranno il loro segnale ogni ora
per 5 minuti per rendere partecipi i cittadini della situazione in cui si trovano le centinaia di radio e
televisioni locali che operano localmente e che tutti i giorni garantiscono vicinanza al territorio,
danno voce alle istituzioni locali e sanitarie per comunicare con i cittadini. In questo periodo di
emergenza sanitaria da Covid-19 il ruolo della radio televisione locale è stato ed è fondamentale
nell'informazione locale, ma lo è anche nell'intrattenimento durante la quarantena con programmi
realizzati appositamente per fare compagnia a chi è stato obbligato a rimanere in casa per molte
settimane.
Roma, 8 dicembre 2020
REA – Radiotelevisioni Europee Associate ConfLavoro Libersind-Confsal

martedì 8 dicembre 2020

Bizzotto (Lega): elezioni in Venezuela vergognosa farsa antidemocratica, UE e Italia non riconoscano vittoria Maduro

COMUNICATO STAMPA

 

Bizzotto (Lega): elezioni in Venezuela vergognosa farsa antidemocratica, UE e Italia non riconoscano vittoria Maduro

 

“Le elezioni parlamentari in Venezuela sono una grande farsa, l’ennesimo inganno a un popolo devastato dalla dittatura comunista, l’ennesima furto di democrazia messo in atto dal dittatore Maduro che reclama una fittizia vittoria sulla base di elezioni truccate e viziate da brogli enormi e da una affluenza ridicola”.

 

Lo dichiara Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega, che invoca “l’intervento urgente e risolutivo della Comunità internazionale per cacciare Maduro e mettere fine, una volta per tutte, a questa tragedia in salsa comunista che ha ridotto allo stremo il Paese più ricco del Sud America, nel quale attualmente il 96% della popolazione vive in povertà e l’80% in povertà estrema”.

 

“Con queste elezioni farsa il regime comunista pretende di eliminare l’ultimo baluardo di democrazia del Paese, quell’Assemblea Nazionale conquistata 5 anni fa dall’opposizione con oltre l’80% di affluenza e che ha proclamato Juan Guaidò come unico e legittimo Presidente riconosciuto a livello internazionale” continua l’eurodeputata Bizzotto.

 

“Ci auguriamo che la UE e il Governo Conte, composto da un partito pro Maduro e filo chavista come i 5 Stelle, non riconoscano la validità e il risultato di queste elezioni, come stanno già facendo molti Paesi - conclude l’europarlamentare Mara Bizzotto - Maduro è un dittatore sanguinario che va spazzato via il prima possibile, per ridare la libertà e la democrazia al popolo venezuelano e a centinaia di migliaia di italo venezuelani perseguitati dal regime comunista”.