lunedì 24 gennaio 2022

REMINDER // Ancora poco tempo per aderire al Servizio Civile Universale con Donk HM e il progetto “Help - L’ambulatorio per tutti”

 COMUNICATO STAMPA

ANCORA POCO TEMPO PER ADERIRE AL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE CON DONK HM E IL PROGETTO “HELP - L’AMBULATORIO PER TUTTI”
ISCRIZIONI ONLINE ENTRO MERCOLEDì 26 GENNAIO ORE 14

Mercoledì 26 gennaio alle ore 14 si chiude la possibilità per i giovani tra i 18 e i 28 anni di inviare la domanda di partecipazione al nuovo bando del Servizio Civile Universale (attraverso la piattaforma https://domandaonline.serviziocivile.it ) che prevede la selezione di volontari da impiegare in tutta Italia e all’estero per un totale di 2.818 proposte per 56.205 posti disponibili, tra cui anche i quattro posti a disposizione per il progetto “HELP - l’ambulatorio per tutti” di  DonK Humanitarian Medicine e Arci Servizio Civile Friuli Venezia Giulia. Il bando completo è disponibile al link http://bit.ly/BandoDonkSCU.

A partire dalla prossima primavera i volontari in servizio civile saranno dunque coinvolti nell’offrire assistenza sanitaria e orientamento per l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Inserito nell’ambito del programma “Comunità solidali”, il “Progetto HELP - L’ambulatorio per tutti” mira a promuovere il diritto alla salute e all’inclusione sociale anche delle categorie ritenute fragili. In particolare, riguarda richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed umanitaria, minori stranieri non accompagnati e altri soggetti in condizione di disagio o di esclusione sociale.

Le attività di progetto contribuiscono, inoltre, al raggiungimento dell’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030, ovvero “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età” intervenendo nell’ambito di azione del programma “Rafforzamento della coesione sociale, anche attraverso l’incontro tra diverse generazioni e l’avvicinamento dei cittadini alle istituzioni”.

Il Servizio Civile Universale dura 12 mesi ed è previsto un impegno settimanale di 25 ore per un rimborso mensile di € 444,30. La sede principale di attuazione è quella dell’associazione in via Besenghi, 16 a Trieste, ma ci sposterà anche in strada e nei centri di accoglienza a Trieste e provincia. 

Per informazioni e approfondimenti contattare: 
DonK HM: telefono 351 757 0753 (anche WhatsApp e Telegram); email info@donkhm.org
Arci Servizio Civile FVG: telefono 040 761683; email friuliveneziagiulia@ascmail.it

POMERIGGI D'INVERNO: IN ARRIVO DUE SABATI CONSECUTIVI DI TEATRO PER BAMBINI E RAGAZZI

 



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“Pomeriggi d’inverno” riparte, animando i sabati più freddi dell’anno

Sabato 29 gennaio e sabato 5 febbraio alle 16.30, Kulturni Center Bratuž di Gorizia

 

Pomeriggi d’inverno riparte durante le settimane più fredde dell’anno e per due sabati consecutivi porterà un po’di calore con i suoi spettacoli dedicati ai più piccoli.

Il 29 gennaio andrà in scena lo spettacolo La pancia del mondo, della compagnia Rodisio Teatro/Teatro delle Briciole, in collaborazione con Les Accords du Lion d’Or, Simandre, Francia. Si tratta di una piccola genesi sonora e visiva, senza parole, adatta a spettatori dai 3 anni di età. La pancia del mondo è ispirato alle antiche cosmogonie, ovvero a tutti i miti e alle dottrine interpretative delle origini dell’universo, che sul palco e insieme al pubblico diventano rito collettivo per imparare a esercitare sensibilità ed empatia. Una sorta di allenamento alla contemplazione dei fenomeni naturali e al loro ascolto.

Il sole e la luna, il giorno e la notte, il respiro del mondo, ogni piccolo battito, ogni goccia che cade e la sua eco nell’infinito: i simboli visivi e sonori sono semi che germogliano, aiutando l’anima all’ascolto dell’essenza profonda della Natura. Una produzione di Davide Doro e Manuela Capece, con la drammaturgia musicale di Dario Andreoli.

Il 5 febbraio sarà invece la volta di Jack e il fagiolo magico (Una storia tra terra e cielo) che la compagnia La luna nel letto, in un mix di teatro d’attore, di figura e d’oggetti, propone al pubblico ispirandosi a una fiaba della tradizione orale inglese.

The History of Jack and the Bean-Stalk, stampato da Benjamin Tabard nel 1807, racconta la storia di un bambino che pur essendo piccolo riesce a trovare il lieto fine alle sue disavventure, guidato dal suo istinto, dalla sua fiducia nella vita e dalla sua intelligenza.

Una storia emblematica che un’attrice-burattinaia e macchinista come Maria Pascale, restituisce al pubblico dei piccolissimi attraverso il gioco della narrazione e la messa in moto di una macchina scenica di piccole dimensioni, raffinata e ricca di dettagli, marchingegni, giocattoli, segni, sguardi e visioni pittoriche. Uno spettacolo adatto ai bambini dai 2/3 anni. I testi, la regia e le scene sono di Michelangelo Campanale.
Tutti gli spettacoli di Pomeriggi d’inverno vanno in scena al Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia con inizio alle 16.30.

sabato 15 gennaio 2022

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’INTERNO LUCIANA LAMORGESE

 LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’INTERNO LUCIANA LAMORGESE


Signor Ministro, 

Il LI.SI.PO. “Libero Sindacato Polizia” in relazioni alle ormai note questioni riguardanti la Pandemia, sottolinea che, la popolazione nazionale viene abitualmente distinta in due diverse categorie, vale a dire PRO VAX e NO VAX. Nello svolgimento della propria attività sindacale, il LI.SI.PO. ha avuto modo di tutelare personale della Polizia di Stato sia PRO VAX che NO VAX. 

COME NOTO

nel tentativo di arginare la diffusione di infezione da Codid-19 sono state varate svariate ordinanze e decreti leggi; Nella fattispecie, l’attuale Governo ha istituito, l’obbligo vaccinale  per alcune categorie di lavoratori, ciò in considerazione della circostanza che vede il Green Pass prima, Super Green Pass poi, requisito obbligatorio per poter lavorare, anche gli appartenenti alla Polizia di Stato rientrano tra quelle categorie per cui vi è l’obbligo vaccinale. Per coloro che non dovessero presentare al relativo comando il Super Green Pass, la normativa prevede la sospensione per sei mesi dal servizio, periodo in cui non vi è retribuzione.

A PARERE DELLO SCRIVENTE 

non sono solo gli operatori di Polizia ad essere in contatto con le persone, bensì ogni tipo di lavoratore, pubblico o privato, nonché pensionato, basti pensare semplicemente a quante persone si incontrano in un supermercato nel semplice svolgimento di una quotidiana operazione come quella di fare la spesa.

L’ ART. 1 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA RECITA:

”L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” ed, apparentemente, un obbligo vaccinale solo per determinate categorie, con conseguente sospensione del lavoratore qualunque ne sia il motivo, non trova corrispondenza nel citato articolo 1 della Costituzione Italiana. 

PREMESSO QUANTO SOPRA, IL LI.SI.PO.


auspica un intervento della S.V. finalizzato ad abolire tali atti governativi e ripristinare immediatamente in servizio tutti gli appartenenti della Polizia di Stato estromessi con questi provvedimenti illegittimi sotto il profilo Costituzionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con previsione di risarcimento dei danni morali e civili in loro favore. Tanti sono i poliziotti che hanno sacrificato la propria vita per vigilare sulla sicurezza dei cittadini e dei politici tutti. Oggi signor Ministro, il LI.SI.PO. suo malgrado, è costretto ha rilevare la poca considerazione del Governo verso questi fedeli servitori dello Stato nonché, il trattamento “ittico facciale” riservato a talune organizzazione sindacali della Polizia di Stato in occasione del rinnovo del contratto di lavoro e come se non bastasse, la recentissima fornitura agli operatori di polizia di mascherine anti covid di colore rosa, è il segnale a giudizio del LI.SI.PO., che la “nave Polizia di Stato” è alla deriva!!! 


SEGRETARIO GENERALE


LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’INTERNO PREFETTO LUCIANA LAMORGESE

 Signor Ministro, 

Il LI.SI.PO. “Libero Sindacato Polizia” in relazioni alle ormai note questioni riguardanti la Pandemia, sottolinea che, la popolazione nazionale viene abitualmente distinta in due diverse categorie, vale a dire PRO VAX e NO VAX. Nello svolgimento della propria attività sindacale, il LI.SI.PO. ha avuto modo di tutelare personale della Polizia di Stato sia PRO VAX che NO VAX.  Come noto nel tentativo di arginare la diffusione di infezione da Codid-19 sono state varate svariate ordinanze e decreti leggi; Nella fattispecie, l’attuale Governo ha istituito, l’obbligo vaccinale  per alcune categorie di lavoratori, ciò in considerazione della circostanza che vede il Green Pass prima, Super Green Pass poi, requisito obbligatorio per poter lavorare, anche gli appartenenti alla Polizia di Stato rientrano tra quelle categorie per cui vi è l’obbligo vaccinale. Per coloro che non dovessero presentare al relativo comando il Super Green Pass, la normativa prevede la sospensione per sei mesi dal servizio, periodo in cui non vi è retribuzione. A parere dello scrivente non sono solo gli operatori di Polizia ad essere in contatto con le persone, bensì ogni tipo di lavoratore, pubblico o privato, nonché pensionato, basti pensare semplicemente a quante persone si incontrano in un supermercato nel semplice svolgimento di una quotidiana operazione come quella di fare la spesa. L’ art. 1 della Costituzione Italiana recita: ”l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” ed, apparentemente, un obbligo vaccinale solo per determinate categorie, con conseguente sospensione del lavoratore qualunque ne sia il motivo, non trova corrispondenza nel citato articolo 1 della Costituzione Italiana. Premesso quanto sopra, il LI.SI.PO. auspica un intervento della S.V. finalizzato ad abolire tali atti governativi e ripristinare immediatamente in servizio tutti gli appartenenti della Polizia di Stato estromessi con questi provvedimenti illegittimi sotto il profilo Costituzionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con previsione di risarcimento dei danni morali e civili in loro favore. Tanti sono i poliziotti che hanno sacrificato la propria vita per vigilare sulla sicurezza dei cittadini e dei politici tutti. Oggi signor Ministro, il LI.SI.PO. suo malgrado, è costretto ha rilevare la poca considerazione del governo verso questi fedeli servitori dello Stato nonché, il trattamento “ittico facciale” riservato a talune organizzazione sindacali della Polizia di Stato in occasione del rinnovo del contratto di lavoro e come se non bastasse, la recentissima fornitura per operatori di polizia di mascherine anti covid di colore rosa, è il segnale a giudizio del LI.SI.PO., che la “nave Polizia di Stato” è alla deriva!!! 

Distinti saluti.

SEGRETARIO GENERALE

Antonio de Lieto


Razstava Novi Matajur v Kulturnem domu v Gorici do 24.1.

 Na ogled razstava ob 70-letnici Novega Matajurja,


glasila Slovencev v Furlaniji

v galeriji Kulturnega doma v Gorici


V galeriji Kulturnega doma v Gorici (ul. I. Brass 20 - Italija) je na ogled vse do ponedeljka, 24. januarja 2022,

dokumentarna razstava »Novi Matajur: 70 let glasilo slovenske manjšine v Furlaniji«.

Oktobra lani je minilo 70 let od izida prve številke Novega Matajurja (takrat Matajurja), glasila Slovencev iz

Videmske pokrajine. Zaradi hudih nacionalističnih pritiskov v Benečiji je uredništvo, ki ga je vodil Vojmir

Tedoldi, delovalo v Vidmu. Leta 1974 je prišlo do spremembe glave v Novi Matajur, uredništvo so preselili v

Čedad, odgovorni urednik je postal Izidor Predan. S 1. januarjem 1985 je Novi Matajur začel izhajati tedensko,

odgovorna urednica pa je postala Iole Namor, od 1. septembra 2013 je urednikovanje tednika prevzel Miha

Obit.

Časopis že od ustanovitve dalje opravlja tri poglavitne funkcije: informativno, kulturno in povezovalno. Daje

vidljivost manjšinski skupnosti sami in o njej poroča v širšem slovenskem in furlanskem prostoru. Izrednega

pomena je kulturna vloga časopisa, kjer bralci spoznavajo lastno zgodovino in kulturno tradicijo. Na njegovih

straneh so se generacije beneških ljudi učile pisane slovenske besede in se približevale knjižnemu jeziku.

Razstavo prirejajo Kulturni dom Gorica, Zadruga Novi Matajur in kulturna zadruga Maja iz Gorice (v okviru

projekta »Čedrmaci današnjega časa«), s pokroviteljstvom Dežele Furlanija Julijska Krajina in Slovenske

kulturno gospodarska zveze (SKGZ).

Prireditelji opozarjajo udeležence na upoštevanje zakonskih predpisov v zvezi s koronavirusom (digitalno

Covid potrdilo – Super Green pass, varnostno razdaljo in uporabo zaščitnih mask).

CS - Cervignano culla dell'arte contemporanea - al via Take care of yourself

 Cervignano culla dell’arte contemporanea: 

inaugurata la rassegna di TAKE CARE OF YOURSELF.

Due le location: Casa della Musica e Galleria Stone.

 

Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Cervignano del Friuli e Cassa Rurale FVG,

il patrocinio di PromoTurismo FVG ed enti pubblici e privati sostengono la rassegna.

 

Cervignano del Friuli (UD) – È partita la 16^ edizione della rassegna TAKE CARE OF YOURSELF, curata da Eva Comuzzi e Orietta Masin - promossa e organizzata dal Circolo ARCI Cervignano, sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Cervignano del Friuli e Cassa Rurale FVG, con il patrocinio di PromoTurismo FVG e in partenariato con numerosi enti pubblici e privati – inaugurata ieri presso le due location selezionate per la mostra: la Casa della Musica in Largo Bradaschia e Galleria Stone in via Roma 12 a Cervignano del Friuli. Fino al 4 febbraio.

A dare il benvenuto al pubblico e agli artisti presenti in Auditorium, l’Assessore alla Cultura Comune di Cervignano del Friuli Alessia Zambon, che ha dichiarato: “Ci apprestiamo ad inaugurare questa 16^ esposizione, presso la Casa della Musica, uno spazio di autentica esplorazione artistica, e presso la Galleria Stone gestita con impegno da tre realtà associative del nostro Comune, animati dalla convinzione che tutti i linguaggi culturali siano strumenti di rinascimento individuale e collettivo, di affinamento delle libertà e delle consapevolezze, di predisposizione alla contaminazione con l'altro e il mondo: un grande impegno politico e democratico. Cervignano è orgogliosa di essere il grembo da cui nacque, sedici anni fa, la prima (e unica) Rassegna d'Arte contemporanea della Bassa friulana, - ha concluso - che fin dalla prima edizione, vede, nella mostra di gruppo il suo momento più entusiasmante e creativo.”.

“Si tratta di un vero spazio di ricerca in cui nuove generazioni di artisti si intrecciano ad artisti del territorio e internazionali in un percorso che si snoda tra video, pittura, scultura e installazioni - hanno osservato le curatrici Eva Comuzzi e Orietta Masin - poiché arte e azione attiva è un binomio che questa rassegna negli anni ha spesso perseguito e sostenuto attraverso performance, workshop e mostre.”.

Negli spazi espositivi della Casa della Musica è stato presentato il progetto My body is marshland, il lavoro nato dalla ricerca di Andrea D’Arsiè durante la residenza sull’isola di Anfora, nella laguna di Grado, assieme agli elaborati di altri due partecipanti alla open call, Elisabetta Calligaro (con Utopian Island) e Nicolò Bruno (con Balabiott) e ai dipinti di Adelisa Selimbašić. Gli altri artisti invitati sono: LD, Anastasiya Parvanova, Michele Seffino e Martina Zanin le cui opere di pittura, fotografia e installazioni saranno esposte presso la Galleria Stone, un locale sfitto di via Roma 12 a Cervignano trasformato da diversi anni in una galleria d’arte e spazio culturale “che offre occasioni di visibilità, crescita e promozione del panorama artistico e culturale locale e del territorio”, commentano le curatrici.

L’inaugurazione ha avuto come appendice introduttiva la presentazione al pubblico di “Liminalità betwix and between”, il catalogo dell’edizione precedente: una special edition nata prima della pandemia e chiusa nel novembre 2021 con la pubblicazione del suo straordinario percorso.

Le novità non si esauriscono qui. Il 4 febbraio la Casa della Musica ospiterà un finissage nell’ambito del quale, alle ore 18 ci sarà l’incontro con la dott.ssa Vincenza Ferrara, responsabile del Laboratorio Arte e Medical Humanities dell’Università Sapienza di Roma che, in dialogo con la curatrice Eva Comuzzi, approfondirà il tema della rassegna. Sarà, inoltre, presentata la sua ultima pubblicazione dal titolo ‘L’arte come strumento per la formazione in area medica e sanitaria’ con al centro le Medical Humanities per migliorare le competenze dei medici e del personale ospedaliero a partire dall’esperienza dell’autrice con il metodo delle Visual Thinking Strategies (VTS).

Per partecipare è necessario prenotarsi tramite sms o su whatsapp al 338 8454492. Sono richiesti supergreen pass e mascherina Ffp2.

La rassegna proseguirà con altri due appuntamenti tra febbraio e marzo: RETRO/ATTIVA/MENTE una mostra interattiva presso la Galleria Stone e ESPÈCE D’ESPACE, un progetto internazionale rivolto agli studenti dell’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine e del Liceo professionale Louise Michel di Ruffec in Francia.

La mostra interattiva RETRO/ATTIVA/MENTE, che si aprirà in febbraio alla Galleria Stone, è un evento collaterale curato dall’associazione EPS, che oltre a video e discorsi di approfondimento, metterà a disposizione delle postazioni dove poter provare alcune opere video-ludiche, sia famose che curiose, particolarmente apprezzate per il loro ruolo di ‘antistress’. Il videogioco, infatti, è ormai considerato a tutti gli effetti una forma d’arte in costante evoluzione, in cui convergono grafica, illustrazione, musica e narrativa. Inoltre, diversi studi mostrano come i videogames non siano da considerare solo come mero passatempo, ma possano svolgere un ruolo curativo per alcune disabilità legate alla psiche, ai disturbi dello spettro autistico e a forme di depressione lievi.

La rassegna Take care of yourself 2021 chiuderà in marzo con ESPÈCE D’ESPACE un progetto internazionale rivolto alle scuole che ha coinvolto gli studenti dell’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine e del Liceo professionale Louise Michel di Ruffec in Francia. Nato dal significato profondo che ha assunto la casa e la dimensione domestica durante l’emergenza sanitaria, il progetto ha messo in relazione due diverse realtà formative capaci però di dialogare tra loro su obiettivi comuni. Sarà la Galleria Myymälä2 di Helsinki ad accogliere dal 16 al 27 marzo 2022 gli elaborati grafici degli studenti italiani del Corso Accademico di Primo Livello in Architettura e Design, a cui è stato chiesto di immaginare nuovi ambienti domestici, e la progettualità degli studenti francesi del Corso di cultura del legno e tecnologia - testimoniata in un video a cura di Carlotta Buiatti - ai quali è stato chiesto di realizzare oggetti d’arredo pensati come esperienza sensoriale in relazione al prendersi cura di sé. Negli stessi giorni allo showroom di Moroso Design Outlet di Tavagnacco saranno esposti, invece, gli elaboratori plastici dell’accademia italiana e le fotografie degli arredi francesi, correlati dalla presentazione della pubblicazione del progetto ESPÈCE D’ESPACE e del catalogo generale della rassegna. 

La Rassegna di arte contemporanea 2021 - TAKE CARE OF YOURSELF è un progetto realizzato in partenariato con il Comune di Cervignano del Friuli, Comune di Terzo di Aquileia e di Fossalta di Portogruaro, con ESP, CADMIO, ASA (Amsterdan Steet Art), Liceo professionale Louise Michel, Ruffec (Francia) e Galleria Myymälä2, Helsinki (Finlandia); con la collaborazione di Comune di Grado, Comune di Aquileia, Casa della Musica e Biblioteca civica Giuseppe Zigaina di

Cervignano del Friuli, MOROSO, DRAMSAM, SCHOLA AQUILEIENSIS, ABAUD - Accademia d’arte Tiepolo di Udine, NASAC-Nuova Accademia delle Arti Storico-Artistiche Contemporanee, MACROSS e MediaNaonis.

 

PER INFORMAZIONI: 338 8454492 / pagina fb: Rassegna2021.TAKECAREOFYOURSELF

 

ORARI DI APERTURA:

Casa della Musica: lunedì e mercoledì h 15-21 / giovedì h 15-20 / venerdì h 15-22; martedì, sabato e domenica chiuso. Aperture straordinarie: sabato e domenica 15/16/22/23 gennaio h 16-19
Galleria Stone: venerdì 21/28 gennaio e 4 febbraio h 16-20; sabato e domenica 15/16/22/23 gennaio e 4 febbraio h 16-19.

Soviet Georgia: in una mostra di Conte e Perego l'architettura brutalista e modernista in Georgia

 SOVIET GEORGIA

viaggio nell'architettura brutalista tra Europa ed Asia
20 gennaio - 4 marzo 2022


A due anni di distanza tornano ospiti del Trieste Film Festival i fotografi d’architettura Roberto Conte e Stefano Perego nella continuazione del loro viaggio esplorativo nelle architetture brutaliste e moderniste degli ex paesi sovietici. Dopo la mostra Modernistan tenutasi al Mercato Coperto e dedicata all’architettura sovietica in Asia Centrale (tra gli eventi dell’edizione 2019 del Trieste Film Festival), il Trieste Film Festival ospita ora 25 scatti che  compongono un articolato reportage che va a testimoniare il patrimonio architettonico sovietico della Georgia dalla fine degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta. Un viaggio quasi fuori dal tempo che restituisce l’immagine di una Georgia del passato, quando era legata all’URSS, e del presente, caratterizzata dalla lotta per l’identità. L’eredità sovietica, nell’architettura come nelle altre sfere del vivere, evidenzia le peculiarità e i contrasti di uno Stato transcontinentale affacciato al Mar Nero che si adagia proprio sulla linea di demarcazione che convenzionalmente separa l'Europa dall'Asia.

Soviet Georgia è il titolo di questa nuova mostra curata da Massimo Premuda e ospitata per l’occasione alla DoubleRoom Arti Visive di Trieste, e che restituisce alcuni spaccati visivi e sociali delle principali città georgiane come Chiatura, Gori e Zestafoni, ritrae i monumenti di Zhinvali e Marneuli, e infine documenta la vita sociale della capitale Tbilisi, dai palazzi del potere a quelli della cultura e dell’educazione, dalle case popolari al suo cimitero.

La Georgia, che ha dato i natali al sovietissimo Stalin, risulta oggi agli occhi dei fotografi come un paese in transizione tra un passato totalitario e un futuro incerto, con un’eredità architettonica dal taglio brutalista e modernista costituita da edifici spesso riconvertiti. Un paesaggio urbano che caratterizza tutto il paese, dai monumenti con figure umane esasperatamente espressioniste alla rudezza delle geometrie astratte del cemento a vista. L’architettura ancora una volta fu strumento privilegiato dai sovietici per esercitare la loro ideologia, glorificando l'Unione Sovietica, ma ci furono anche tentativi di fondere stili architettonici diversi, come nel caso del palazzo dell’Ex Ministero per la Costruzione delle Autostrade del 1975, un singolare progetto che tentò di mescolare, ancora in piena era sovietica, le diverse influenze architettoniche della tradizione georgiana, come i suoi caratteristici tetti, con le utopie dei metabolisti e i grattacieli orizzontali di El Lissitzky.

E venerdì 21 gennaio alle ore 18.00 si terrà presso l’Antico Caffè San Marco l'incontro SOVIET GEORGIA: LA MODERNITÀ ARCHITETTONICA SOVIETICA IN GEORGIA. INCONTRO CON I FOTOGRAFI ROBERTO CONTE E STEFANO PEREGO in cui racconteranno il fenomeno della modernità architettonica sovietica nella sua declinazione georgiana, tra le più sorprendenti ed espressive di tutta l'ex Unione Sovietica, mostrando numerose immagini di strutture spesso straordinarie, sopravvissute al sistema politico che le ha generate.

Soviet Georgia sarà quindi visitabile dal 20 gennaio al 4 marzo 2022, lunedì - venerdì ore 17.00 - 19.00 e aperta anche sabato 22 e domenica 23 dalle 17.00  alle 19.00 presso DoubleRoom Arti Visive via Canova 9 a Trieste.