lunedì 1 giugno 2020

GRAVE PROBLEMA NUOVI ARRIVI RICHIEDENTI ASILO E MANCANZA DI STRUTTURE PER QUARANTENA MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI A TRIESTE E GORIZIA. LA LETTERA DEI SINDACI DIPIAZZA, ZIBERNA E ZANETTE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE E AI MINISTRI DI MAIO E LAMORGESE

COMUNICATO STAMPA


GRAVE PROBLEMA NUOVI ARRIVI RICHIEDENTI ASILO E MANCANZA DI STRUTTURE PER QUARANTENA MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI A TRIESTE E GORIZIA. LA LETTERA DEI SINDACI DIPIAZZA, ZIBERNA E ZANETTE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE E AI MINISTRI DI MAIO E LAMORGESE
 
Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza con i colleghi primi cittadini di Gorizia Rodolfo Ziberna e di Tarvisio Renzo Zanette hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e ai ministri agli Affari Esteri Luigi Di Maio e dell’Interno Luciana Lamorgese richiamando l’attenzione sul grave problema dei nuovi arrivi di richiedenti asilo e la mancanza di strutture per quarantena di minori stranieri non accompagnati a Trieste e Gorizia. Di seguito il testo della lettera.
 
 
Come Sindaci dei Comuni di Trieste, Gorizia e Tarvisio siamo a rappresentarVi una forte preoccupazione per una situazione -di cui riteniamo debbano occuparsi, da una parte le diplomazie europee e, per altri aspetti, il nostro governo nazionale- che rischia di diventare esplosiva in questo particolare periodo che ci vede ancora impegnati sul fronte epidemiologico e sulla cosiddetta Fase2.
Si tratta della ripresa di flussi migratori sulla rotta balcanica che, come già in passato, hanno come transito l’Italia e, necessariamente, le città sul confine orientale. In questo periodo si stanno registrando decine di arrivi giornalieri a Gorizia, Trieste e Tarvisio di richiedenti asilo provenienti, presumibilmente, dai centri per rifugiati della Turchia.
Fra questi arrivi sta crescendo anche il numero dei minori stranieri non accompagnati, per l’accoglienza dei quali, i Comuni, grazie anche ai 6 milioni di Euro stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia ad integrazione del non sufficiente contributo nazionale, hanno sempre svolto un ruolo fondamentale pur in presenza, spesso, di forti perplessità sulla reale età di molti di loro.
Oggi, però, a causa del Covid-19, la situazione sta diventando ingestibile ed è indispensabile un intervento urgente dello Stato che consenta di risolvere un problema che contiene anche aspetti sanitari.
Come prevede la normativa vigente, com’è noto, chiunque arrivi dall’estero, deve essere sottoposto a quarantena in una stanza isolata ma sia il Comune di Trieste, sia il Comune di Gorizia hanno esaurito gli spazi disponibili e non sono più in grado di ospitare nuovi minori stranieri già presenti in numero consistente, diverse centinaia fra Trieste e Gorizia.
A fronte di ciò chiediamo con la massima urgenza un intervento da parte dello Stato, competente in materia, affinché venga affrontato e risolto nell’immediato il problema degli spazi idonei ad ospitare le quarantene dei minori stranieri non accompagnati, come anche per i richiedenti asilo adulti e, contestualmente, l’attivazione di un’azione diplomatica da parte del Governo per bloccare la ripresa dei flussi sulla rotta balcanica ma anche di attivare ulteriori controlli sui confini per respingere i nuovi arrivi.
Non riteniamo oggettivamente possibile che, di un problema internazionale e, in subordine, nazionale, debba farsi carico l’Ente Comune, peraltro già particolarmente sotto pressione in questo periodo in quanto istituzione di maggior prossimità verso i cittadini ed il territorio.
Certi che la risposta, da parte del Governo, sarà sicuramente celere, salutiamo cordialmente.
Il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza
Il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna
Il Sindaco di Tarvisio,Renzo Zanette

sabato 30 maggio 2020

Lusaka 28 Maggio 2020

Lusaka 28 Maggio 2020
Dopo tre mesi dall’annuncio delle misure precauzionali messe in atto dal governo Zambiano la situazione attuale nel Paese risulta abbastanza positiva e stabile. Numerose sono state le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione attuate dal governo e l’aver reso obbligatorio l’uso della mascherina, anche in auto e da soli, ha sicuramente contribuito a minimizzare il rischio di contagio.
Nelle aree residenziali, le misure messe in atto sono attuate da parte dei cittadini alla perfezione, infatti, nonostante la riapertura di bar e ristoranti pochissimi sono quelli che si concedono una cena o un pranzo fuori. Nel centro città, l’area commericiale in cui confluiscono tutte le attività della capitale, tutti utilizzano la mascherina e gli igienizzanti per mani.

Ogni ufficio pubblico o privato ha l’obbligo di avere igienizzanti o lavandini portatili e di misurare la temperatura degli utenti. Anche qui, come in Italia, molti sono quelli che indossano la mascherina in modo errato (con naso non coperto, sul mento etc.). Nelle aree più periferiche e povere la situazione cambia di settimana in settimana. All’inizio del mese, in diversi compound, si era sparsa la voce che facendo attività fisica si poteva completamente eliminare la possibilità di contrarre il virus.

Per un paio di settimane infatti le popolazioni di queste aree si organizzavano ogni mattina alle 5 in punto per correre e fare jogging tutti insieme fino alle 6, senza alcun tipo di precauzione per evitare il contagio.
Dopo l’intervento del governo con programmi radio e smentite sui giornali il fenomeno si è finalmente arrestato. Pochi sono quelli che usano la mascherina in modo corretto ma si avverte la paura del contagio anche in queste aree.

La nostra Clinica Shalom per esempio, come anche Il Kanyama First Level Hospital, ha registrato un enorme abbassamento delle visite mensili. Le persone hanno paura di recarsi in clinica per la possibilità di essere contagiate e/o di essere segnalate alle autorità come possibili positivi al covid-19.
Ad oggi 27 Maggio 2020 i casi registrati sono 1057 di cui 779 guariti e 7 deceduti. Il dato più allarmante arriva da Nakonde, città al confine con la Tanzania in cui i casi positivi sono 565. Un dato che ha  allarmato il governo che ha chiuso immediatamente il confine con il Paese.
Considerato il basso numero di positivi nel Paese, il Presidente Edgar Lungu ha dichiarato la riapertura delle scuole dal primo giugno ma solo per le classi che dovranno sostenere gli esami (grade 7, 9 e 12).
La nostra scuola Shalom, come tutte le altre scuole nel paese, è stata sottoposta a un’ispezione da parte del Ministero della Salute per assicurarsi che sia attrezzata con igienizzanti, mascherine, che abbia predisposto i banchi a distanza di sicurezza e che ogni area dell’istituto sia continuamente sanificata. La Shalom school ha superato l’ispezione soddisfacendo tutti i requisiti e, anche se con un po’ di timore, riaprirà alle grida gioiose dei bambini tra pochi giorni.

La nostra unità di fisioterapia rimane aperta con pochi appuntamenti giornalieri e visite domiciliari, mentre ancora chiusi rimangono i nostri focal point. Dal primo giugno inizierà inoltre, grazie al contributo CEI (Conferenza Episcopale Italiana), un’azione volta alla sensibilizzazione dei più vulnerabili con programmi specifici dedicati soprattutto ai bambini non udenti e con disabilità che sono stati i più esclusi in quest’emergenza.
Ogni giorno continuaiamo a lavorare sul campo attuando tutte le misure preacuzionali per garantire protezione e servizi di base ai nostri beneficiari a Kanyama.

Mariangela Tarasco, Cooperante de L’Africa Chiama in Zambia  
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Video-puntata di "L'Africa Chiama On Air" con gli aggiornamenti di Mariangela sui progetti in Zambia clicca qui per rivederla.
 

giovedì 28 maggio 2020

BALLARO’ (PA) Tragedia sfiorata. DE LIETO LI.SI.PO.: segnali preoccupanti - Lamorgese attui linea dura prima che sia troppo tardi.

COMUNICATO STAMPA
BALLARO’ (PA) Tragedia sfiorata. DE LIETO LI.SI.PO.: segnali preoccupanti - Lamorgese attui linea dura prima che sia troppo tardi.

Ballarò (PA) diventato un campo di battaglia a causa di una gigantesca rissa verificatasi tra stranieri e cittadini italiani. Stranieri e palermitani si sono affrontati con bastoni, spranghe di ferro, bottiglie ecc per delle ore, tanto che i carabinieri intervenivano più volte. La motivazione della rissa, presumibilmente, è scaturita a causa della condotta di guida tenuta da un immigrato, che circolava unitamente ad un compagno a bordo di uno scooter a velocità sostenuta, tanto da rischiare di investire una donna con il figlio in carrozzina. Questa la motivazione della maxi rissa il cui bilancio è di tre feriti, sei carabinieri contusi e due persone arrestate. - Così ha dichiarato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto – “quanto accaduto a Ballarò è frutto, a giudizio del LI.SI.PO., di un piano di accoglienza fallimentare e la rissa ne è la prova, è stata sfiorata la tragedia. Non è possibile – ha continuato il leader del LI.SI.PO. – che agli “ospiti” è concesso di tutto e di più. Questi signori hanno l’obbligo di rispettare le nostre leggi, la nostra gente, la nostra cultura e quant’altro…. Episodi similari si sono verificati anche altrove… Il LI.SI.PO. si chiede - ha concluso del DE LIETO - se questi signori siano in regola con il permesso di soggiorno. Al riguardo questo Libero Sindacato di Polizia LI.SI.PO., nel condannare anche il comportamento assunto dagli italiani, per cui risponderanno secondo la vigente normativa, chiede al Ministro dell’Interno di attuare per gli stranieri, eventualmente irregolari e che hanno preso parte alla rissa, l’espulsione coatta o di revocare l’eventuale permesso di soggiorno per gli ospiti regolari. Quanto verificatosi è un segnale a giudizio del LI.SI.PO. molto preoccupante e che deve indurre Il Ministro Lamorgese ad attuare la linea dura prima che sia troppo tardi. Un eventuale scontro sociale tra stranieri ed italiani sarebbe la fine”!!!
Roma, 28 maggio 2020.

GORIZIA RIPARTE, DA SABATO ISOLA PEDONALE IN CORSO ITALIA

COMUNE DI GORIZIA

Comunicato stampa

GORIZIA RIPARTE, DA SABATO ISOLA PEDONALE IN CORSO ITALIA
Sarà attivata dalle 18, ininterrottamente fino alla notte di martedì 2 giugno

“Riprendiamoci la vita e la nostra città”. E’ questo il messaggio che il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna vuole lanciare annunciando, insieme agli assessori alle attività produttive, Roberto Sartori e alla sicurezza, Stefano Ceretta,  l’attivazione della nuova isola pedonale “a tempo” che esordirà già questo sabato (30 maggio) , a partire dalla 18 e durerà ininterrottamente, fino alla notte di martedì 2 giugno. Il tratto interessato parte dalle intersezioni di via XXIV maggio e IX Agosto e si collega all’isola pedonale già consolidata di corso Verdi.“Abbiamo voluto sperimentarla subito, già in questo week end lungo, perché le previsioni meteo sono buone- spiega Ziberna- a differenza di quanto si prevede per il fine settimana successivo. L’idea è quella di consentire alla gente, Goriziani e non, di passeggiare liberamente in centro città , a partire dalle famiglie con bambini, sempre, ovviamente osservando le misure anti contagio, come la mascherina e il di stanziamento sociale.  Ma consentirà ad amministrazione e commercianti di verificarne anche le potenzialità per il futuro, sia come animazione sia come ristorazione e shopping. Invito quindi le famiglie ad uscire di casa anche con i bimbi, per riprendere possesso della la città, sempre osservando i dispositivi di sicurezza. Gli esercenti  potranno collocare bar e tavolini anche sulla strada e, se lo vorranno, anche i commercianti potranno esporre la merce all’esterno”.
Il sindaco ribadisce di non temere assembramenti . “La stragrande maggioranza delle persone è responsabile e quella che non lo è mi auguro sia consapevole che comportamenti sbagliati rischiano di danneggiare anche gli esercenti. Così come, all’inizio dell’epidemia invitavo tutti a rimanere in casa oggi invito tutti a uscire, a recuperare i rapporti sociali, pur se ancora distanziati. Dobbiamo imparare a convivere con il virus e cacciare le paure che, in questi mesi, ci sono cresciute dentro. Con cautela e senso di responsabilità Gorizia vuole ripartire e lo farà”.
L'attivazione della nuova isola pedonale coinciderà con la riapertura del castello che avverrà sempre sabato, Tutto il week end l'ingresso al maniero sarà gratuito, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso alle 18) , così come martedì 2 giugno mentre lunedì sarà chiuso. Si dovrà entrare con mascherina e guanti e sarà preferibile preannunciare la visit telefonando al numero 0481/535146.

mercoledì 27 maggio 2020

Racconti di mare

Racconti di mare

Riapre la mostra personale di Roberto Cardone

Dal 30 maggio al 28 giugno presso la Chiesa di Santa Maria dei Battuti

Chiusa causa Covid-19, riaprirà sabato 30 maggio la mostra personale di Roberto Cardone dal
titolo Racconti di Mare, allestita presso la Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale del Friuli.
“Dopo il Monastero, il Tempietto Longobardo e il C.I.P.S., riapriamo anche la sede espositiva della
Chiesa di Santa Maria dei Battuti con la luce e le marine di Roberto Cardone – spiega l’assessore
alla cultura Angela Zappulla - per trasmettere ai nostri cittadini e ai visitatori un messaggio di
serenità che ci predisponga ad affrontare il futuro ed i cambiamenti che verranno con un animo
propositivo e ottimista, forti di vivere in una cittadina che fa dell’arte uno dei suoi migliori biglietti
da visita!”.
La mostra sarà riaperta al pubblico in tutta sicurezza, sia per i visitatori che per i professionisti del
settore che gestiranno il pubblico. Il periodo di apertura sarà il seguente: 30 maggio – 28 giugno
2020 nelle giornate di sabato e domenica con orario 10.00 – 13.00 e 14.30 – 19.00. Il 2 giugno la
mostra sarà aperta al pubblico con orario sopraindicato.
Racconti di mare si presenta come lo specchio del forte attaccamento dell’artista ai paesaggi marini,
che da sempre hanno grande importanza nella sua vita e hanno determinato il suo profondo amore
per il mare di Grado, città natale della madre. I protagonisti delle opere sono pescatori con le loro
barche, ritratti in attività quotidiane. L’artista, noto a livello internazionale per la sua singolare
pittura figurativa interamente dedicata al mare ed alla laguna gradese, esprime una tecnica di grande
suggestione. Roberto Cardone ha esposto le proprie opere in numerose città italiane e straniere tra
cui Parigi, New York, Londra, Los Angeles, Mosca, Milano, Venezia, Roma e molte altre ancora;
concludendo con la sua ultima personale a Vienna, nell’Ottobre del 2019, che ha ricevuto un
notevole apprezzamento di pubblico e critica. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni
pubbliche e private.

martedì 26 maggio 2020

L’Autorità Garante Concorrenza e del Mercato /AGCM) si schiera dalla parte della REA

L’Autorità Garante Concorrenza e del Mercato /AGCM) si schiera dalla parte della REA nella battaglia per la modifica sostanziale del DPR 146/17 con un parere ufficiale pubblicato sul Bollettino  n. 21 del 25 maggio 2020, secondo il quale il DPR 146/17 “……  presenta criticità sotto il profilo concorrenziale la previsione secondo cui il 95% delle risorse disponibili è assegnato alle prime cento emittenti televisive in graduatoria, mentre il restante 5% è ripartito tra quelle che si collocano dal centunesimo posto in poi. Tale previsione, infatti, è suscettibile di determinare una sperequazione nella distribuzione delle risorse tra emittenti che, posizionandosi nella medesima zona della graduatoria (intorno alla centesima posizione), devono ritenersi caratterizzate da livelli di efficienza confrontabili. In particolare, ciò potrebbe avere implicazioni distorsive della concorrenza nella misura in cui due o più delle emittenti sulle quali impatta la discontinuità introdotta dalla specificazione appena richiamata si trovano a operare nel medesimo ambito locale. Al fine di eliminare tale ingiustificata disparità di trattamento, garantendo al contempo una più efficace tutela del pluralismo dell’informazione, che la legge n. 208/2015 espressamente richiama tra gli obiettivi di pubblico interesse da perseguire, nella ripartizione delle risorse complessive del  Fondo potrebbero prevedersi due porzioni da assegnare, l’una tra tutte le emittenti in possesso dei requisiti di ammissibilità, in misura proporzionale al rispettivo punteggio nella graduatoria complessiva, l’altra, in parti uguali tra le emittenti, avendo cura di assicurare a quest’ultima porzione di risorse un ammontare sufficiente a garantire un adeguato sovvenzionamento alle emittenti minori. L’Autorità auspica che le considerazioni suesposte possano essere utili al fine di favorire una revisione delle disposizioni in materia di ripartizione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive dettate dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, numero 146.  

Come volevasi dimostrare la battaglia della REA è stata riconosciuta sia sul piano giuridico amministrativo per la libera concorrenza sia  per  l’equa, trasparente e giusta ripartizione in un settore editoriale dove il pluralismo informativo è tutelato dall’articolo 21 della Costituzione come sempre abbiamo denunciato.  

Detto parere è già sul tavolo del Ministro Patuanelli,  di Camera e Senato e Governo. Ora ci aspettiamo che il Ministro ci convochi per una sana modifica del DPR 146/17 ma che nel frattempo lo depenni dall’articolo 195 del DL Rilancio nella parte in cui afferma “…..Il contributo è erogato secondo i criteri previsti con decreti del Ministro dello sviluppo economico, contenenti le modalità di verifica dell’effettivo adempimento degli oneri informativi, in base alle graduatorie per l’anno 2019 approvate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146. Come sempre, abbracci. Antonio Diomede

IL COMUNE DIMEZZA L'IMU ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE

COMUNE DI GORIZIA

Comunicato stampa

IL COMUNE DIMEZZA L'IMU ALLE ATTIVITA' ECONOMICHE 
Imposta azzerata per i terreni agricoli. Ziberna: "Dopo Tosap e Tari nuovo intervento di sostegno per la ripartenza"


Il consiglio comunale di Gorizia ha approvato la delibera che riduce e , in qualche caso, azzera l'Imu per famiglie e imprese, con il voto della maggioranza e l'astensione dell'opposizione.
Soddisfatto il sindaco, Rodolfo Ziberna che evidenzia come il provvedimento varato si aggiunga agli altri, già attuati o programmati, per aiutare la ripartenza economica della città.
"Dopo aver sostenuto le famiglie in difficoltà con contributi, buoni spesa e altre misure, azzerando contestualmente Tosap e Tari alle attività chiuse, siamo intervenuti anche sull'Imu- spiega il sindaco- portando l'aliquota dallo 0,86 allo 0,46 per le categorie C1 e C3, ovvero per i negozi, i laboratori artigiani e altre attività, mentre per i terreni agricoli l'imposta è stata completamente azzerata. Inoltre, abbiamo affrontato anche la questione delle abitazioni di anziani e disabili rimaste disabitate e non utilizzate, per le quali le famiglie non pagheranno l'Imu. Saranno anche esentati per un anno i proprietari che hanno acquistato un immobile e lo stanno ristrutturando. Insomma- ribadisce il primo cittadino- stiamo facendo il massimo per far ripartire l'economia o, perlomeno, per evitarne il crollo. E' però fondamentale una spinta da parte dei cittadini stessi, a partire dagli operatori economici che, pur in un momento di enorme difficoltà, devono cercare di guardare avanti ed essere propositivi. Mi rendo conto che siamo in presenta di una situazione per alcuni drammatica e come Comune stiamo dando il massimo, fin dall'inizio pur in assenza di una strategia chiara da parte del governo per il rilancio dell'economia e la normalizzazione di settori fondamentali come la scuola. Insieme agli altri colleghi sindaci sono in prima linea e ogni giorno sento centinaia di persone cercando di dare risposte e di risolvere problemi. Non sempre si riesce ma ce la stiamo mettendo tutta. Ce la faremo".