venerdì 7 marzo 2025

Tiskovno sporočilo - predstavitev mednarodnega natečaja za zborovske skladbe "Izvori Goriškosti"

 



ZVEZA SLOVENSKE KATOLIŠKE PROSVETE je na današnji tiskovni konferenci predstavila mednarodni skladateljski natečaj za leto 2025, ki nosi naslov »IZVORI GORIŠKOSTI«. 


Natečaj spada v sklop dejavnosti, ki jih ZSKP izvaja kot partner Mestne Občine Nova Gorica v projektu Interreg Italija-Slovenija (Sklad za male projekte GO!2025) SINGERS' CORNERS.


Predsednik ZSKP Miloš Čotar je povedal, da je Zveza v preteklosti že objavila razpise za nove skladbe, ki so svoj čas poželi velik uspeh. Prisotne je spomnil, da je zborovstvo med poglavitnimi dejavnostmi naših članic in same Zveze. Z novim natečajem, ki je odprt skladateljem in skladateljicam brez starostne omejitve, želijo spodbuditi nastanek novega in sodobnega zborovskega gradiva. Istočasno namerava ponuditi primeren prostor izražanja skladateljem, tudi tistim, ki se niso še uveljavili, da lahko širijo svoja dela. 


Prof. David Bandelj, ki sledi umetniški plati natečaja, je posebej poudaril, da je razpis v treh jezikih - v slovenščini, italijanščini in furlanščini, kar želi biti dodatna spodbuda k udeležbi in tkanju vezi vseh skupnosti, ki sobivajo na širšem območju Goriške. Podrobno je orisal vsebine razpisa in pojasnil obseg območja Goriške, ki jih določa razpis. Prispele skladbe bo ocenjevala komisija mednarodno priznanih strokovnjakov na zborovskem področju. 


Podžupan Mestne občine Nova Gorica Anton Harej se je Zvezi zahvalil za tovrstno pobudo in sodelovanje kot projektni partner. Povedal je, da so dogodki projekta v polnem teku tudi na slovenski strani. Poleg tega je MONG zadolžena tudi za popravilo Potarjeve hiše na Taboru nad Dornberkom. Obnovitvena dela bodo zaključena prihodnjega meseca junija, ko bo obenem potekal tradicionalni festiva Glasbeni večeri Tabor, ki je bil iztočnica celotnega projekta Singers’ Corners. 


Vse potrebne informacije, vsebine razpisa in prijavnica so na voljo na spletni strani www.zskp.eu . Čas za prijavo je do 15. septembra 2025. 


Gorica, 7. marca 2025



giovedì 6 marzo 2025

DA MICHELSTAEDTER A BASAGLIA, DALL’ISONZO A MESSERCHMIDT: DA SABATO 22 MARZO LE “STORIE DI CASA NOSTRA”

 DA MICHELSTAEDTER A BASAGLIA, DALL’ISONZO A MESSERCHMIDT:

DA SABATO 22 MARZO LE “STORIE DI CASA NOSTRA”

 


Prenderà il via sabato 22 marzo la rassegna “Storie di casa nostra – 5 eventi per GO! 2025”, promossa dal Collettivo Terzo Teatro. Il programma è stato illustrato dal presidente del sodalizio, Mauro Fontanini, che ha spiegato come l’intento sia approfondire attraverso cinque spettacoli appunto le tematiche e i personaggi caratteristici del nostro territorio. Alla presentazione sono intervenuti gli assessori a GO! 2025, Patrizia Artico, e alla Cultura, Fabrizio Oreti, e il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin.

“Qui, in questa rassegna, c’è il cuore della città e del territorio: personaggi, luoghi e situazioni che fanno parte della nostra storia”, ha rimarcato l’assessore Artico. Un concetto ripreso dal suo collega Oreti: “Grazie a questi eventi anche i visitatori, oltre ai goriziani, potranno capire le sfaccettature della nostra storia e le ragioni per cui siamo insieme a Nova Gorica Capitale europea della cultura”.

Si comincerà appunto sabato 22 marzo con “Michelstaedter: la soffitta di piazza Grande”, di Roberto Covaz e Alberto Princis, con la regia dello stesso Fontanini. Seguiranno martedì 15 aprile “Se l’impossibile diventa possibile: la rivoluzione di Basaglia”, scritto e diretto da Annalisa Delneri, martedì 29 aprile “Sconfinando lungo l’Isonzo”, scritto e diretto da Giorgio Amodeo con lo stesso Amodeo e Franko Korošec e alla fisarmonica Aleksander Ipavec, martedì 13 maggio “Il confine a stelle e scritte”, il nuovo spettacolo di Roberto Covaz, per finire mercoledì 4 giugno con “Messerschmidt: la smorfia della follia”, di Mauro Fontanini con Alessio Bergamasco, Enrico Cavallero, Giuliana Colella e Raffaella Munari. Gli appuntamenti saranno ospitati tutti dall’Auditorium della cultura friulana, in via Roma 23, con inizio alle 20.30.

GLI APPUNTAMENTI DI MARZO DELLA RASSEGNA DEI FILM SLOVENI IN ITALIA PROPONGONO LE OPERE “UN GRAMMO DI CUORE” E “CENT’ANNI”

 GLI APPUNTAMENTI DI MARZO DELLA RASSEGNA DEI FILM SLOVENI IN ITALIA PROPONGONO LE OPERE “UN GRAMMO DI CUORE” E “CENT’ANNI”


L'anno della 
Capitale Europea della Cultura GO! 2025 porta con sé l’ampliamento della Rassegna dei film sloveni in Italia, che andrà a coinvolgere un numero ancora maggiore di città di tutto il Friuli-Venezia Giulia. In questo modo, la rassegna porta avanti la tradizione del superamento dei confini linguistici e dell’avvicinamento del pubblico da entrambi i lati del confine. A marzo, la rassegna prosegue il suo percorso cinematografico presso il Palazzo del Cinema – Hiša filma di Gorizia con i documentari Un grammo di cuore (Gram srca) del regista Jan Cvitkovič e Cent'anni della regista Maja Doroteja Prelog. Entrambi esplorano storie intime dei loro protagonisti, mostrando la realtà e l'autenticità senza sensazionalismo e mettendo in luce le lotte interiori dei personaggi – sia nel mondo della tossicodipendenza che nelle relazioni di coppia – e il confronto con i propri limiti.

Un grammo di cuore sarà proiettato il 10 marzo 2025 alle ore 20.00 presso il Palazzo del Cinema – Hiša filma di Gorizia, dove avrà luogo la sua prima italiana alla presenza del regista Jan Cvitkovič. Seguirà il 13 marzo 2025, sempre alle ore 20.00, la proiezione del documentario Cent'anni di Maja Doroteja Prelog, che sarà presentato con sottotitoli in italiano e inglese. Entrambe le proiezioni saranno accompagnate da incontri con i registi, che condivideranno con il pubblico il processo creativo e il background delle storie che hanno ispirato i rispettivi film.

In seguito, Cent’anni verrà proposto anche il 13 e 14 marzo al Visionario di Udine, il 14 marzo al Cinemazero di Pordenone e il 20 marzo presso il Museo di paesaggi e narrazioni – SMO a San Pietro al Natisone.

La Rassegna è organizzata in collaborazione con l’Ufficio del Governo per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo ed è inserito nel progetto Go Cinema Hub, parte del programma ufficiale della CEC GO! 2025.

Sui film:

Un grammo di cuore (Gram srca, r. Jan Cvitkovič, Slovenia, 2024, 61 min) Il regista Jan Cvitkovič, nel suo nuovo documentario, si immerge nelle strade di Ljubljana tra i tossicodipendenti. Con la telecamera esplora le loro storie, che non sono solo testimonianze di dipendenza, ma rivelano anche la mancanza di calore e sicurezza nell'infanzia, nonché il vuoto che cercano di colmare. Il film non punta al sensazionalismo, ma offre un ritratto sincero e autentico delle loro esperienze. Le riprese si sono svolte senza una sceneggiatura predefinita, con un progressivo instaurarsi della fiducia tra i creatori e i protagonisti.

Il film, che sta facendo il tutto esaurito nelle sale cinematografiche slovene, è opera del regista vincitore del Leone del Futuro al Festival di Venezia nel 2001 per il lungometraggio Kruh in mleko.

“Ho avuto l’opportunità di conoscere diversi tossicodipendenti. Quasi tutti hanno una cosa in comune: la mancanza di calore e sicurezza nell'infanzia. È rimasto un vuoto che cercano di colmare. E lo riempiono, riempiono e riempiono. Ma non si lascia colmare in nessun modo. Nemmeno con un solo grammo.” Jan Cvitkovič

Cent’anni, (r. Maja Doroteja Prelog, Slovenia, Italia, Polonia, Serbia, Austria, 2024, 86 min) La telecamera segue Blaž Murn, che dopo aver superato una grave malattia si lancia in una delle sfide ciclistiche più difficili: il leggendario Giro d'Italia. Al suo fianco c'è la sua compagna di vita e di cinema, la regista Maja Doroteja Prelog, che cattura non solo la prova sportiva e fisica, ma anche le dinamiche del loro rapporto, in cui la resistenza sulla strada si intreccia con battaglie interiori ed emozioni inespresse. Il film ha vinto il Premio del pubblico per il miglior documentario al Trieste film festival, Premio speciale per la promozione della parità di genere al Sarajevo film festival.

Sottotitoli di “Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival”, prodotti da UNDERLIGHT di Evelyn Dewald.


martedì 4 marzo 2025

Sicilia, la VI Commissione approva un disegno di legge che rischia di favorire il randagismo. OIPA: “Ritorno al passato, se non peggio”

 Comunicato stampa

4 marzo 2025

L’OIPA esprime preoccupazione e disaccordo rispetto al Disegno di Legge della VI Commissione, che andrebbe a modificare la legge regionale sulla tutela degli animali e la prevenzione al randagismo. Il nuovo testo smantella strumenti fondamentali per il benessere degli animali e rischia di portare la Regione Sicilia a indietreggiare nel percorso legislativo-culturale in materia di tutela del benessere animali e prevenzione al randagismo.

In particolare, l'OIPA contesta:
1) assenza totale della collaborazione pratica con le Associazioni di volontariato nelle attività di prevenzione al randagismo e gestione strutture canili (nonostante il Terzo Settore sia un pilatro nell’ordinamento giuridico italiano);

2) eliminazione della sterilizzazione di gatti liberi – con conseguente aumento del randagismo felino – in capo agli attuali Enti di competenza;

3) gestione delle strutture canili con esclusione delle Associazioni, così come l’eliminazione della possibilità di dare in affido, a spese proprie, l’animale al segnalante che sia disponibile a farsi carico dello stesso;

4) esclusione della reimmissione dei cani vaganti sul territorio dopo il prelievo e la sterilizzazione, riducendo il ruolo delle associazioni animaliste, eliminando incentivi alle adozioni e limitando drasticamente le risorse destinate alla gestione dei rifugi. Queste decisioni, oltre a compromettere il benessere degli animali, rischiano di aggravare il problema del randagismo in Sicilia e di arrecare un danno all’Erario così come di scaricare le problematiche sui volontari.

L’OIPA ha prontamente inviato alla Regione le proprie osservazioni e invita a rivedere il provvedimento, ascoltando le associazioni che da anni operano sul territorio per garantire la tutela e la dignità degli animali. “Siamo già in campo per chiedere un immediato ripensamento di questa proposta di legge – commenta Ornella Speciale, Responsabile OIPA Italia dei Rapporti con le Istituzioni della Regione Sicilia – Continueremo a batterci per la difesa dei diritti degli animali e per una gestione del randagismo corretta da parte della Regione Sicilia”.

MOVIMENTO TURISMO DEL VINO, DOMANI PROSEGUE IL VIAGGIO DI (ENO)SATIRA

 Prosegue domani, 5 marzo, il viaggio di (Eno)Satira


Prosegue domani, 5 marzo, all’azienda Galliussi di Cividale del Friuli, il viaggio transfrontaliero di (Eno)Satira, il nuovo progetto del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, da oltre 30 anni punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale anche grazie al concorso Spirito di Vino, la cui 25a edizione si è da poco conclusa. Alle 17.30 verrà inaugurata la Sala di Spirito di Vino, una speciale galleria con esposte le vignette finaliste del concorso dal 2000 al 2025 e si svolgerà una visita guidata con degustazione offerta a tutti i presenti.
Il percorso di (Eno)Satira toccherà in tutto una quindicina di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. “L’idea – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino del Fvg, Elda Felluga – è di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e i grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. La satira, dunque, diventa il collante per un viaggio alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità”.

DA MOZART A HOLST con Paolo TAGLIAMENTO, 1° "Premio Lipizer" 2015, Venerdì 7 Marzo 2025, ore 20.30, Teatro "Bratuz" di Gorizia.

 Paolo Tagliamento e l'Orchestra da Camera FVG: da Mozart a Holst

 


Venerdì 7 marzo
, alle ore 20.30, al Kulturni Center "Lojze Bratuz" di Gorizia, l'Associazione “Lipizer” presenta una serata di grande musica con l'Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, e il violinista Paolo Tagliamento, vincitore nel 2015 del 1° “Premio Rodolfo Lipizer”.

Il programma guiderà il pubblico attraverso capolavori musicali: dal brillante Divertimento di Mozart alla vivace St. Paul’s Suite di Holst. Al centro della serata, il virtuosismo di Tagliamento nel Concerto per violino di Haydn, affiancato dal raffinato Rondò di Schubert, un equilibrio perfetto tra tradizione e freschezza interpretativa.

L’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, fondata nel 1989, è una delle eccellenze del panorama musicale regionale, portando la propria arte su palcoscenici prestigiosi in Italia e all’estero. Paolo Tagliamento si esibirà come solista in un programma che esalterà il suo talento, accompagnato dalla direzione esperta di Romolo Gessi, direttore d’orchestra di fama internazionale.

L'evento è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che sostengono la musica di qualità e la cultura del territorio.

I biglietti sono disponibili in prevendita su Vivaticket.

Bici è sostenibilità": venerdì 7 marzo alle ore 18.00, Storie di bici e Resistenza con Teresa Vergalli

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Ultimo appuntamento, a Turriaco, con la rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”, promossa dall’Amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del GECT – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzata dall’associazione Culturaglobale.

 

Venerdì 7 marzo alle ore 18.00, nella Sala consiliare Nilde Iotti di Turriaco (Piazza Libertà 3), si terrà l’incontro Storie di bici e Resistenza, una conversazione (online) con la staffetta partigiana Teresa Vergalli. A moderare il racconto delle incredibili storie di vita vissuta durante la Resistenza dalla Vergalli, Marta Verginella, docente all’Università degli Studi di Lubiana.

Teresa Vergalli continua a fare la staffetta: ci consegna il messaggio della Resistenza; mette in contatto noi di oggi e di domani, con la realtà di quegli anni decisivi.

 

Qualche curiosità dal libro…

«Sapete cosa vuol dire vivere senza la libertà? La libertà di leggere un libro che ti piace, di esprimere la tua opinione, di spostarti da una città all’altra, di avanzare diritti nei confronti dei padroni su trattamento e paga al lavoro. O senza la libertà di andare a scuola, un traguardo privilegiato che ai miei tempi era riservato a pochi? Ecco, il 25 aprile è il simbolo di queste piccole e grandi conquiste ed emancipazioni».

Teresa Vergalli, classe 1927, staffetta partigiana durante la Resistenza, li chiama ancora così: i padroni. Tradendo la consapevolezza antica di chi, già da giovanissima, si sentiva nata dalla parte sbagliata della storia, quella vissuta dai contadini della Val d’Enza, in Emilia-Romagna, una comunità fatta di miseria in cui l’unico sostentamento era il proprio raccolto. «Allora c’erano i padroni e i poveri. Le donne invece, come diceva mia madre, contavano meno dei gatti» racconta.

Parlare con una testimone diretta di quegli anni significa toccare con mano episodi del passato che di solito si leggono sui manuali di scuola, arricchiti da dettagli privati che hanno contribuito a costruire la storia. Dopo l’8 settembre 1943, data che sugella l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, segue un periodo durissimo per il nostro Paese che ebbe l’illusione di una pace immediata ma poi fu costretto a organizzarsi nella lotta partigiana per uscire dall’oppressione fascista. E Teresa se li ricorda bene quegli stenti.

“… a 16 anni, volevo contribuire a cambiare il mondo in cui vivevo, non pensavo ad altro, con le scuole chiuse e il rumore delle bombe in sottofondo. Avevamo impressa sulla pelle l’avversione per quella violenza e le angherie che stavamo subendo, i rastrellamenti, i saccheggi, gli incendi, le uccisioni pubbliche. "staffetta senza pensarci un attimo. Con la mia bicicletta azzurra facevo da tramite con le formazioni partigiane nascoste in montagna… costituite anche da ragazzi che non volevano arruolarsi nella Repubblica di Salò e vivevano con documenti falsi, inseguiti dal regime e in estremo pericolo. Li accompagnavo in montagna, anticipandoli nel percorso per evitare loro posti di blocco o persone sospette che avrebbero potuto fare la spia. Andavo da Bibbiano a Canossa, nella provincia di Reggio Emilia: oltre 20 chilometri al giorno, andata e ritorno”.

 

Teresa Vergalli nasce in una famiglia contadina della Val d'Enza, nel 1933. All'età di cinque anni, assiste all'arresto di suo padre che tornerà solo dopo sette mesi, amnistiato per il decennale del dicembre 1933.

All'inizio della Seconda guerra mondiale, nel 1941, studia alle Magistrali, a Reggio Emilia, e nel 1943 è pronta ad aiutare suo padre, già coinvolto nella Resistenza e nel Comitato di Liberazione Nazionale. Nel febbraio del 1944, non potendo più frequentare la scuola a causa della guerra, decide di partecipare attivamente alla Resistenza: inizia così, come staffetta, a percorrere tutta la zona a Sud della via Emilia per portare messaggi e documenti, oltre ché accompagnare dirigenti e responsabili militari della provincia e anche dell'Italia del Nord. Come da lei stessa ricordato, non sparò mai un colpo ma portò sempre con sé, nascosta nel reggiseno, una piccola rivoltella con la quale era pronta a uccidersi, qualora fosse caduta nelle mani dei nazifascisti.

Terminata la guerra ha condotto attività politica, partecipando alla creazione dell'Unione Donne Italiane e dell'Associazione delle ragazze. Terminati gli studi si è dedicata all'insegnamento, quale maestra elementare, nelle scuole dei quartieri romani don Bosco e Cinecittà Est. Si sposa nel 1948 con il dirigente sindacale italiano Claudio Truffi. Fra le sue opere: Storie di una staffetta partigiana (Editori Riuniti Univ. Press, 2012);  L’invenzione della verità (DEd'A, 2009); Un cielo pieno di nodi (Editori Riuniti, 2015); Una vita partigiana (Strade blu, Mondadori).

 

Tutti gli appuntamenti della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.