martedì 4 marzo 2025

MOVIMENTO TURISMO DEL VINO, DOMANI PROSEGUE IL VIAGGIO DI (ENO)SATIRA

 Prosegue domani, 5 marzo, il viaggio di (Eno)Satira


Prosegue domani, 5 marzo, all’azienda Galliussi di Cividale del Friuli, il viaggio transfrontaliero di (Eno)Satira, il nuovo progetto del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, da oltre 30 anni punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale anche grazie al concorso Spirito di Vino, la cui 25a edizione si è da poco conclusa. Alle 17.30 verrà inaugurata la Sala di Spirito di Vino, una speciale galleria con esposte le vignette finaliste del concorso dal 2000 al 2025 e si svolgerà una visita guidata con degustazione offerta a tutti i presenti.
Il percorso di (Eno)Satira toccherà in tutto una quindicina di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. “L’idea – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino del Fvg, Elda Felluga – è di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e i grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. La satira, dunque, diventa il collante per un viaggio alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità”.

DA MOZART A HOLST con Paolo TAGLIAMENTO, 1° "Premio Lipizer" 2015, Venerdì 7 Marzo 2025, ore 20.30, Teatro "Bratuz" di Gorizia.

 Paolo Tagliamento e l'Orchestra da Camera FVG: da Mozart a Holst

 


Venerdì 7 marzo
, alle ore 20.30, al Kulturni Center "Lojze Bratuz" di Gorizia, l'Associazione “Lipizer” presenta una serata di grande musica con l'Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, e il violinista Paolo Tagliamento, vincitore nel 2015 del 1° Premio Rodolfo Lipizer”.

Il programma guiderà il pubblico attraverso capolavori musicali: dal brillante Divertimento di Mozart alla vivace St. Paul’s Suite di Holst. Al centro della serata, il virtuosismo di Tagliamento nel Concerto per violino di Haydn, affiancato dal raffinato Rondò di Schubert, un equilibrio perfetto tra tradizione e freschezza interpretativa.

L’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, fondata nel 1989, è una delle eccellenze del panorama musicale regionale, portando la propria arte su palcoscenici prestigiosi in Italia e all’estero. Paolo Tagliamento si esibirà come solista in un programma che esalterà il suo talento, accompagnato dalla direzione esperta di Romolo Gessi, direttore d’orchestra di fama internazionale.

L'evento è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che sostengono la musica di qualità e la cultura del territorio.

I biglietti sono disponibili in prevendita su Vivaticket.

Bici è sostenibilità": venerdì 7 marzo alle ore 18.00, Storie di bici e Resistenza con Teresa Vergalli

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Ultimo appuntamento, a Turriaco, con la rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”, promossa dall’Amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del GECT – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzata dall’associazione Culturaglobale.

 

Venerdì 7 marzo alle ore 18.00, nella Sala consiliare Nilde Iotti di Turriaco (Piazza Libertà 3), si terrà l’incontro Storie di bici e Resistenza, una conversazione (online) con la staffetta partigiana Teresa Vergalli. A moderare il racconto delle incredibili storie di vita vissuta durante la Resistenza dalla Vergalli, Marta Verginella, docente all’Università degli Studi di Lubiana.

Teresa Vergalli continua a fare la staffetta: ci consegna il messaggio della Resistenza; mette in contatto noi di oggi e di domani, con la realtà di quegli anni decisivi.

 

Qualche curiosità dal libro…

«Sapete cosa vuol dire vivere senza la libertà? La libertà di leggere un libro che ti piace, di esprimere la tua opinione, di spostarti da una città all’altra, di avanzare diritti nei confronti dei padroni su trattamento e paga al lavoro. O senza la libertà di andare a scuola, un traguardo privilegiato che ai miei tempi era riservato a pochi? Ecco, il 25 aprile è il simbolo di queste piccole e grandi conquiste ed emancipazioni».

Teresa Vergalli, classe 1927, staffetta partigiana durante la Resistenza, li chiama ancora così: i padroni. Tradendo la consapevolezza antica di chi, già da giovanissima, si sentiva nata dalla parte sbagliata della storia, quella vissuta dai contadini della Val d’Enza, in Emilia-Romagna, una comunità fatta di miseria in cui l’unico sostentamento era il proprio raccolto. «Allora c’erano i padroni e i poveri. Le donne invece, come diceva mia madre, contavano meno dei gatti» racconta.

Parlare con una testimone diretta di quegli anni significa toccare con mano episodi del passato che di solito si leggono sui manuali di scuola, arricchiti da dettagli privati che hanno contribuito a costruire la storia. Dopo l’8 settembre 1943, data che sugella l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, segue un periodo durissimo per il nostro Paese che ebbe l’illusione di una pace immediata ma poi fu costretto a organizzarsi nella lotta partigiana per uscire dall’oppressione fascista. E Teresa se li ricorda bene quegli stenti.

“… a 16 anni, volevo contribuire a cambiare il mondo in cui vivevo, non pensavo ad altro, con le scuole chiuse e il rumore delle bombe in sottofondo. Avevamo impressa sulla pelle l’avversione per quella violenza e le angherie che stavamo subendo, i rastrellamenti, i saccheggi, gli incendi, le uccisioni pubbliche. "staffetta senza pensarci un attimo. Con la mia bicicletta azzurra facevo da tramite con le formazioni partigiane nascoste in montagna… costituite anche da ragazzi che non volevano arruolarsi nella Repubblica di Salò e vivevano con documenti falsi, inseguiti dal regime e in estremo pericolo. Li accompagnavo in montagna, anticipandoli nel percorso per evitare loro posti di blocco o persone sospette che avrebbero potuto fare la spia. Andavo da Bibbiano a Canossa, nella provincia di Reggio Emilia: oltre 20 chilometri al giorno, andata e ritorno”.

 

Teresa Vergalli nasce in una famiglia contadina della Val d'Enza, nel 1933. All'età di cinque anni, assiste all'arresto di suo padre che tornerà solo dopo sette mesi, amnistiato per il decennale del dicembre 1933.

All'inizio della Seconda guerra mondiale, nel 1941, studia alle Magistrali, a Reggio Emilia, e nel 1943 è pronta ad aiutare suo padre, già coinvolto nella Resistenza e nel Comitato di Liberazione Nazionale. Nel febbraio del 1944, non potendo più frequentare la scuola a causa della guerra, decide di partecipare attivamente alla Resistenza: inizia così, come staffetta, a percorrere tutta la zona a Sud della via Emilia per portare messaggi e documenti, oltre ché accompagnare dirigenti e responsabili militari della provincia e anche dell'Italia del Nord. Come da lei stessa ricordato, non sparò mai un colpo ma portò sempre con sé, nascosta nel reggiseno, una piccola rivoltella con la quale era pronta a uccidersi, qualora fosse caduta nelle mani dei nazifascisti.

Terminata la guerra ha condotto attività politica, partecipando alla creazione dell'Unione Donne Italiane e dell'Associazione delle ragazze. Terminati gli studi si è dedicata all'insegnamento, quale maestra elementare, nelle scuole dei quartieri romani don Bosco e Cinecittà Est. Si sposa nel 1948 con il dirigente sindacale italiano Claudio Truffi. Fra le sue opere: Storie di una staffetta partigiana (Editori Riuniti Univ. Press, 2012);  L’invenzione della verità (DEd'A, 2009); Un cielo pieno di nodi (Editori Riuniti, 2015); Una vita partigiana (Strade blu, Mondadori).

 

Tutti gli appuntamenti della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.

giovedì 27 febbraio 2025

Inaugurazione della nuova Stanza di Spirito - Vieni a scoprirla



BORGO CINEMA GORIZIA-VIA DELLA CREATIVITÀ: domani INCONTRO STAMPA ORE 14.30, PER ILLUSTRARE GLI ESITI DELLA RESIDENZA DEL REGISTA MAURIZIO SCIARRA, DEL FOTOGRAFO DI ORIGINI GORIZIANE JOAKIM KOCJANCIC E DEL COMPOSITORE UCRAINO OLEKSII LUPASHKO

  

 

“VIA DELLA CREATIVITÀ” – RESIDENZA INTERNAZIONALE Ep.4

 

INCONTRO STAMPA

GORIZIA - VENERDÌ 28 FEBBRAIO, ORE 14.30

SEDE BorGO CINEMA – “BOTTEGA DELLE STORIE”

(VIA RASTELLO 57/59)

 

IL REGISTA ITALIANO MAURIZIO SCIARRA, IL FOTOGRAFO NATURALIZZATO SVEDESE E DI ORIGINI GORIZIANE JOAKIM KOCJANCIC E IL COMPOSITORE DI COLONNE SONORE UCRAINO OLEKSII LUPASHKO SONO STATI OSPITI, IN QUESTE SETTIMANE DELLA QUARTA DELLE RESIDENZA PROGRAMMATE DA VIA DELLA CREATIVITÀ, IL PROGETTO DI PALAZZO DEL CINEMA- HIŠA FILMA CON ANAC-ASSOCIAZIONE NAZIONALE AUTORI CINEMATOGRAFICI, A CURA DEL SUO PRESIDENTE FRANCESCO RANIERI MARTINOTTI NELL’AMBITO DI BORGO CINEMA

 

I TRE ARTISTI INCONTRERANNO LA STAMPA VENERDÌ 28 FEBBARIO ALLE 14.30 IN VIA RASTELLO 57/59 PER RACCONTARE L’ISPIRAZIONE E GLI SPUNTI CREATIVI CHE UNA CITTÀ RICCA DI TRADIZIONE E STORIA COME GORIZIA HA IMPRESSO AI LORO IMMINENTI PROGETTI CINEMATOGRAFICI

 

GORIZIA- È in fase di conclusione a Gorizia il 4^ episodio di Via della creatività, la residenza per artisti cinematografici curata da Francesco Ranieri Martinotti nell’ambito di BorGO Cinema, il progetto finanziato dalla Regione con Fondi PNRR Borghi e organizzato da Palazzo del Cinema in collaborazione con Anac-Associazione Nazionale Autori Cinematografici. Protagonisti di questa nuova residenza il regista Maurizio Sciarra (vincitore del Pardo d'oro al Festival di Locarno 2001), il fotografo naturalizzato svedese e di origini goriziane Joakim Kocjancic e il compositore di colonne sonore ucraino Oleksii Lupashko.

Tre artisti, tre diversi esponenti della creatività cinematografica che hanno lavorato in una città ricca di tradizione e storia come Gorizia, intrecciando memoria e territorio e cercando ispirazione e spunti creativi per le loro imminenti attività: lo sviluppo di una sceneggiatura, di un progetto di fotografia e di una colonna sonora.

 

Per illustrare gli esiti della residenza goriziana, gli artisti ospiti di Via della Creatività e il curatore del progetto incontreranno la stampa venerdì 28 febbraio alle 14.30 nella sede di BorGO Cinema in via Rastello 57/59

A CINQUE ANNI DAL PRIMO CASO DI COVID IN CITTÀ E IN FVG IL SINDACO: “GORIZIA ESEMPIO DI COESIONE

 Comune di Gorizia

 

Comunicato stampa

 

A CINQUE ANNI DAL PRIMO CASO DI COVID IN CITTÀ E IN FVG

IL SINDACO: “GORIZIA ESEMPIO DI COESIONE”

 

 

“Ricordo come fosse oggi quel sabato 29 febbraio 2020, quando il primo caso covid in Friuli Venezia Giulia scoppiò a Gorizia. Ci siamo attivati immediatamente per gestire una situazione d’emergenza senza precedenti e con l’impegno e la collaborazione di tutti siamo riusciti a uscirne: Gorizia è diventata in quell’occasione un’unica famiglia”: così il sindaco, Rodolfo Ziberna, ricorda quanto accaduto cinque anni fa. Una lezione di cui oggi, a mente fredda, dovremmo fare tesoro secondo il primo cittadino, che coglie l’occasione anche per ringraziare ancora una volta tutti gli operatori sanitari e coloro che si sono spesi in prima persona per far fronte a una situazione eccezionale da tutti i punti di vista.

“Quella sera la telefonata dal capo di una grande azienda che mi comunicava il contagio di un dipendente goriziano è stata una mazzata. Ho convocato immediatamente la giunta comunale per la mattina successiva. Abbiamo quindi deciso di adottare delle misure di buon senso, puntando sulla comunicazione tempestiva dei cittadini. Da quel momento è scattata l’escalation di eventi difficili e tragici che tutti ben conosciamo”, ricorda il sindaco. La mobilitazione per il reperimento delle mascherine, la campagna di informazione capillare anche tramite i mezzi della Protezione civile con gli altoparlanti, il rapporto quotidiano e frenetico con Regione e Asugi, le innumerevoli azioni di solidarietà, anche grazie all’aiuto di tante associazioni che si sono impegnate per aiutare coloro che vivevano in solitudine hanno scandito con drammaticità i mesi successivi.

Una prova difficile e senza un vademecum da seguire, ma da cui secondo il sindaco Gorizia è uscita a testa alta: “Sono state settimane e mesi terribili, ma caratterizzati anche da incredibili atti di generosità. Leggi, decreti e ordinanze si sono susseguiti e personalmente ho sempre ritenuto fondamentale spiegare le cose ai cittadini per aiutarli a capire come comportarsi. Alla fine abbiamo avuto due anni davvero terribili, da cui siamo usciti dimostrando di essere una città coesa. Un’esperienza drammatica, ma da custodire gelosamente: nei momenti di bisogno questa è la strada da percorrere. Sono orgoglioso dei goriziani”.

Più che doveroso infine il ringraziamento nei confronti degli operatori sanitari: “Infermieri, medici, lavoratori del mondo della sanità nel periodo della pandemia hanno messo a rischio la propria vita per permettere agli ospedali di funzionare e per prestare assistenza, affrontando turni massacranti ed elevati rischi. Se è vero che tutti insieme ce l’abbiamo fatta, non ci dobbiamo stancare di esprimere gratitudine e rispetto nei confronti di tutte queste figure professionali”.

Narodni svet pozdravlja koalicijsko pogodb

 TISKOVNA IZJAVA / PRESSEMITTEILUNG


Narodni svet pozdravlja koalicijsko pogodbo nove vlade


Narodni svet koroških Slovencev pozdravlja koalicijsko pogodbo nove vlade, saj se v poglavju

»Ustava, človekove pravice in uprava«, v odstavku »Osnovne in človekove pravice«,

omenjajo avstrijske  avtohtone manjšine, tudi slovenska. Dobesedno tam piše:

»Krepitev šestih narodnih skupnosti (hrvaške, slovenske, madžarske, češke, slovaške in

romske) z njihovo ustavno zasidranostjo in s tem jasno prepoznavnostjo«.

(Stärkung der sechs Volksgruppen (kroatische, slowenische, ungarische, tschechische,

slowakische sowie die Volksgruppe der Roma) durch ihre verfassungsrechtliche Verankerung

und damit deutliche Sichtbarmachung).

Omemba avstrijskih avtohtonih manjšin je sicer kratka, saj je v zadnjem vladnem programu,

bila tej temi namenjana cela stran. 

Važna pa ni dolžina besedila o avtohtonih manjšinah, temveč uresničitev obljub in to

predvsem na področju  šolstva. Na tem področju se je manjšini zgodila kar največja škoda

(zapiranje malih dvojezičnih šol in odprava vzornega obveznega šolstva na Koroškem leta

1958, kvaliteta pouka v nekaterih šolah, ko otroci po štirih letih pouka, slovenščine ne

obvladajo).

Predsednik Narodnega sveta dr. Zdravko Inzko je bil zadnje tedne v kontaktu s tremi politiki

vladajoče koalicije in bo te kontakte nadaljeval, ko bo šlo za uresničitev koalicijskega

programa. Kajti praksa naj bi prehitela teorijo!