martedì 7 giugno 2022

Fwd: ​LIBANO Cambio al Comando della Task Force ITALAIR

 


LIBANO Cambio al Comando della Task Force ITALAIR

Cambio al Comando della componente Elicotteri Italiana in Libano.

Si è svolta ieri all’eliporto del Quartier Generale di UNIFIL a Naqoura, la cerimonia di cambio al Comando della Task Force ITALAIR (componente elicotteri italiana in Libano) tra il Comandante cedente Colonnello Pilota Salvatore Jannella e il collega subentrante, Colonnello Pilota Fabrizio Barone.

Alla cerimonia hanno presenziato il Generale di Brigata  Irvine Nii-Ayitey Aryeetey, Vice Comandante Militare di UNIFIL, il Generale di Divisione Hubert Gomart, Chief Of Staff (Capo dello Staff) del Comando di UNIFIL, il Generale di Brigata Massimiliano Stecca, Comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del Contingente Italiano in Libano.

Negli otto mesi sotto il Comando del Colonnello Jannella, la Task Force ITALIAR ha portato a termine 776 missioni per circa 569 ore di volo, trasportato 3114 passeggeri, effettuato 4 CASEVAC (casualty evacuation - evacuazione feriti) e condotto diverse attività congiunte con i contingenti multinazionali schierati nell’Area di Operazioni.

La Task Force ITALAIR, composta da personale dell’Esercito Italiano, dalla Marina Militare e dall’Aeronautica Militare impiega aeromobili ad ala rotante AB212, fornisce supporto aereo in maniera continuativa alla missione UNIFIL anche al di fuori dell’Area di Responsabilità.

Conduce compiti di:

-        pattugliamento della Blue Line,

-        ricerca, ricognizione,

-        trasporto medico (CASEVAC e MEDEVAC),

-        trasporto truppe e merci.  

ITALAIR, presente in Libano a partire dal 3 luglio 1979 con la denominazione Squadrone elicotteri ITALAIR, a partire dal 2006 e secondo la Risoluzione delle Nazioni Unite 1701 è stata riorganizzata e denominata quale Task Force. A partire dall’arrivo nella Terra dei Cedri, ha condotto più di 53.000 ore di volo, 1.300 missioni di evacuazione medica, 183.500 passeggeri trasportati e movimentato 4 tonnellate di carico.

Fwd: Le associate di Confagricoltura Donna Alessandria in Assemblea a Sarezzano

 

Le associate di Confagricoltura Donna Alessandria in Assemblea a Sarezzano
 

Lunedì 6 giugno dalle ore 16,30 presso Vigneti Repetto nella splendida cornice di Sarezzano si è svolta l’Assemblea provinciale di Confagricoltura Donna Alessandria, presieduta dall’imprenditrice vitivinicola di Strevi Michela Marenco.
Marina Bernardi ha accolto nell’azienda di recente costituzione a vocazione viticola che conduce insieme al marito Gian Paolo Repetto sui Colli Tortonesi i numerosi intervenuti, segno che il periodo pandemico si sta allentando e che la partecipazione è sempre sentita.
Dopo la lettura e l’approvazione dei bilanci, le associate hanno ascoltato la relazione della presidente Michela Marenco sull’ultima annata: dal recente corso sulla privacy alla campagna di raccolta fondi per Me.dea tramite le clementine antiviolenza, passando per gli ormai consolidati festeggiamenti di Natale e le partecipazioni ad iniziative del territorio con altri enti.
Erano presenti al tavolo dei relatori insieme alla presidente dell’associazione al femminile Michela Marenco anche la neo presidente di Confagricoltura Alessandria nonché presidente regionale di Confagricoltura Donna Paola Sacco ed il direttore provinciale Cristina Bagnasco.
“La nostra associazione da sempre intende favorire la reciproca conoscenza tra le iscritte, divulgare informazioni in ambito agricolo anche agli esterni, collaborare in rete con altri enti e realtà del territorio e non solo. L’Assemblea annuale svolge la funzione di collante tra tutte queste attività” commenta Marenco.

ERSA FVG: 15.6.2022

 Mercoledì 15 giugno alle ore 17.30 a Grions del Torre (Udine) via dell’Asilo 2, nella sede dell’Associazione Caenazzo ERSA presenterà i risultati dei tre rapporti statistici elaborati dall’Ufficio statistica: “Rapporto 2021 sulla congiuntura del settore agricolo in Friuli Venezia Giulia”, “Il settore maidicolo in Friuli Venezia Giulia: storico dati dal 2011 al 2021 e indagine sul 2021” e “Gli scambi commerciali e l’andamento dei prezzi delle materie prime agricole: la situazione in Italia e in Friuli Venezia Giulia in relazione al conflitto russo-ucraino”. 

Il primo documento illustra i risultati conseguiti dall’agricoltura e della zootecnia in regione nel 2021. 

Il secondo documento è una monografia sul mais ed è articolato in due parti. La prima presenta una “desk research” attinente a superfici, produzioni e scambi commerciali a livello mondiale, europeo, nazionale e regionale, la seconda espone i risultati di un’indagine condotta sul territorio e gli esiti di un “focus group” organizzato con diversi soggetti operanti nel comparto maidicolo. 

Il terzo rapporto, infine, analizza la situazione del comparto agroalimentare italiano e regionale derivante dalle conseguenze verificatesi a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.

Interverrà l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna Stefano Zannier.


lunedì 6 giugno 2022

Fwd: PASOLINI100 A "LEALI DELLE NOTIZIE": DOMANI, MARTEDI' 7 GIUGNO, ALLE 21.00, A SAN CANZIAN D'ISONZO LA CONFERENZA-SPETTACOLO “SCRITTI CORSARI”, CON IL GIORNALISTA FLAVIO VIDONI E L’ATTORE E REGISTA GIORGIO AMODEO

                                       

 

COLLETTIVO TERZO TEATRO di Gorizia 

presenta il progetto

PASOLINI100

Proseguono gli appuntamenti che l’Associazione Collettivo Terzo Teatro di Gorizia dedica al centenario di Pier Paolo Pasolini nel progetto Pasolini100

 

DOMANI, MARTEDÌ 7 GIUGNO, ALLE 21.00, APPUNTAMENTO A SAN CANZIAN D’ISONZO NELL’AMBITO DI “LEALI DELLE NOTIZIE: ASPETTANDO IL FESTIVAL” CON LA CONFERENZA-SPETTACOLO “SCRITTI CORSARI”, CON IL GIORNALISTA FLAVIO VIDONI E L’ATTORE E REGISTA GIORGIO AMODEO

 

comunicato stampa

Con una nutrita serie di appuntamenti, di forte impatto multidisciplinare, il Collettivo Terzo Teatro di Gorizia offre in questi mesi il suo personalissimo omaggio al centenario di Pier Paolo Pasolini nell’articolato progetto Pasolini100, che lungo l’estate e fino alla fine del 2022 offre un ampio spaccato dell’attività artistica dell’intellettuale friulano, toccando numerose località della Regione (Gorizia, Grado, Casarsa, San Canzian D’Isonzo, Sedegliano, Udine e Pordenone). Viene presentata la complessità del lavoro pasoliniano, da quello di regista, a scrittore, poeta, giornalista e financo pittore. Un nuovo appuntamento della rassegna Paosolini100 è in programma domani, martedì 7 giugnoalle 21 a San Canzian d’Isonzo (nello spazio antistante il Municipio di Largo Garibaldi, frazione di Pieris) nell’ambito di “Leali delle Notizie: Aspettando il festival” con lconferenza-spettacolo “Scritti Corsari”, dove si indaga il Pasolini giornalista, profeta nel delineare i tratti salienti della società futura e fustigatore di quella a lui contemporanea. Introduce la performance il giornalista Flavio Vidoni mentre le letture sceniche sono a cura dell’attore e regista Giorgio Amodeo. Gli interventi musicali sono firmati dall’arpista Ester Pavlic. In caso di maltempo l’incontro si terrà nella Sala Baroncini a Begliano.

 

domenica 5 giugno 2022

Fwd: Fwd: Libano: I Caschi Blu Unifil testano le procedure di emergenza

 Libano: I Caschi Blu Unifil testano le procedure di emergenza

Il Battaglione Logistico del Contingente Italiano in un’esercitazione per testare il Piano di Sicurezza di UNIFIL

Verificare le capacità di risposta delle Unità militari, nel rispetto dei Piani di Contingenza, a favore del personale civile appartenente all’United Nations Interim Force In Lebanon (UNIFIL) e delle rispettive famiglie, a seguito del verificarsi di una situazione di emergenza nell’Area di Operazioni assegnata, come ad esempio tumulti popolari (civilian unrest) o l’intensificarsi della crisi (crisis escalation). 

È stato questo il focus della LIVEX (esercitazione) per testare le procedure fissate nel “Military Support to the UNIFIL Security Plan” (MSUSP), che ha visto operare nei giorni scorsi il personale del Combat Service Support Battalion (CSS BN) presso la base di Shama, sede del Comando del Settore Ovest di UNIFIL e del Contingente italiano in Libano. 

L’esercitazione, sviluppatasi all’interno della base “Millevoi” di Shama, attivata quale Concentration point (punto di raccolta), ha permesso di verificare la capacità di garantire al personale civile di UNIFIL la sicurezza in termini di protezione fisica, supporto logistico, assistenza sanitaria, sistemazione alloggiativa e la disponibilità di scorte di viveri e acqua.  

In rinforzo al personale del Combat Service Support Battalion è stata impiegata un’unità a livello plotone, composta da personale della Sector Mobile Reserve (Riserva Mobile del Settore Ovest, su base Reggimento “Genova Cavalleria”), contraddistinta da alta reattività, al fine di assicurare la capacità di estrazione e trasferimento del personale di UNIFIL supportato.  

Un’ulteriore unità a livello plotone dell’Infantry Battalion (su base Reggimento Lagunari “Serenissima”), ha assicurato gli assetti antisommossa (anti riot unit) e le pattuglie di scorta, per rinforzare il dispositivo di difesa della base ed assicurare la sicurezza ai movimenti logistici, al verificarsi di nuovi disordini o in caso di deterioramento della situazione di sicurezza. 

Il Combat Service Support Battalion (CSS BN), al comando del Tenente Colonnello Marco Pupillo, è l’unità inquadrata sotto il Comando di ITALBATT, che assicura le attività di mantenimento, rifornimento, trasporto ed il supporto logistico-operativo alle unità del Contingente Italiano operanti nell’Operazione “Leonte”, in stretta sinergia con l’Italian National Support Element (IT NSE), unità su base Reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli”, che esprime il Comando Logistico in Teatro Operativo. 

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. 

Fwd: NEWS - AIR: a Monfalcone il successo di Christian Scaroni

 AIR: a Monfalcone il successo

di Christian Scaroni!

Finale spettacolare con cinque atleti che si sono avvantaggiati,
tappa e maglia per il bresciano della Nazionale Italiana

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Monfalcone (Go), 4 giugno 2022 - La prima tappa di Adriatica Ionica
Race, andata in scena quest'oggi sulla distanza dei 169 chilometri da
Tarvisio (Ud) a Monfalcone (Go) è stata vinta da Christian Scaroni
(Nazionale Italiana). Completano il podio Filippo Zana (Bardiani CSF)
e Raul Garcia Pierna (Kern Pharma).

La gara a tappe promossa dal Campione del Mondo Moreno Argentin con il
supporto delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e
Marche, si è aperta con un finale di tappa spettacolare ed
imprevedibile che ha visto un quintetto evadere dal plotone subito
dopo il termine della discesa dal GPM di San Michele del Carso, a 5
chilometri dal traguardo, e andare a giocarsi il successo in uno
sprint a ranghi ridotti.

Christian Scaroni (Nazionale Italiana), bresciano, classe 1997, è
anche il primo leader della classifica generale e domani, al via da
Castelfranco Veneto (Tv) indosserà la maglia azzurra Geo&Tex 2000.

Questo l'ordine d'arrivo ufficioso:
1° Christian Scaroni (Naz. Italia) 3h43'48"
2° Filippo Zana (Bardiani CSF Faizanè)
3° Raul Garcia Pierna (Kern Pharma)
4° Riccardo Lucca (Work Service Vitalcare Videa)
5° Mikel Iturria (Euskaltel Euskadi) a 5"
6° Davide Persico (Colpack Ballan) a 19"
7° Matteo Malucelli (Naz. Italia)
8° Nicolas Dalla Valle (Giotti Victoria Savini Due)
9° Samuele Zambelli (Work Service Vitalcare Videa)
10° Sacha Modolo (Bardiani CSF Faizanè)

Classifica generale:
1° Christian Scaroni (Naz. Italia) 3h43'48"
2° Filippo Zana (Bardiani CSF Faizanè) a 4"
3° Raul Garcia Pierna (Kern Pharma) a 6"
4° Riccardo Lucca (Work Service Vitalcare Videa) a 10"
5° Mikel Iturria (Euskaltel Euskadi) a 15"
6° Davide Persico (Colpack Ballan) a 29"
7° Matteo Malucelli (Naz. Italia)
8° Nicolas Dalla Valle (Giotti Victoria Savini Due)
9° Samuele Zambelli (Work Service Vitalcare Videa)
10° Sacha Modolo (Bardiani CSF Faizanè)

sabato 4 giugno 2022

Fwd: Libano International Peacekeepers Day per i Caschi Blu Italiani

 Libano: International Peacekeepers Day per i Caschi Blu Italiani

I Caschi Blu italiani operano in Libano a ridosso della Blue Line, linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area

Anche i Peacekeepers appartenenti al Contingente Italiano in Libano hanno voluto ricordare la giornata Internazionale delle Forze di Pace delle Nazioni Unite.  

Caschi Blu Italiani hanno preso parte ad una cerimonia ufficiale svoltasi al Quartier Generale di UNIFIL alla presenza del Generale Aroldo Lazaro, Force Commander e Head of Mission, di Autorità Civili, Militari e Religiose Libanesi e di un’ampia rappresentanza di Peacekeepers di UNIFIL. 

 

A margine della cerimonia si è esibita la Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, giunta in Libano nei giorni scorsi per un Tour musicale nel Settore a guida italiana, che ha tenuto un concerto musicale a favore di tutti i Caschi Blu del Quartier Generale di Naqoura. 

 

Questa giornata è volta a rendere omaggio al servizio prestato e al sacrificio di oltre un milione di persone che hanno servito sotto la bandiera delle Nazioni Unite a partire dal 1948 e ad onorare la memoria degli oltre 4.000 Peacekeepers che hanno perso la vita nel corso di tutte le missioni delle Nazioni Unite.  

 

La prima Missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite venne istituita il 29 Maggio 1948, quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzò il dispiegamento di un piccolo numero di Osservatori militari in Medio Oriente per supervisionare e monitorare l’armistizio tra Israele e la componente Arabo-Palestinese. 

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. 

 

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line, linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale anche attraverso numerosi progetti CIMIC e GENDER.