GEORGIA SOVIETICA
Soviet Georgia è il titolo di questa nuova mostra curata da Massimo Premuda e ospitata per l’occasione alla DoubleRoom Arti Visive di Trieste, e che restituisce alcuni spaccati visivi e sociali delle principali città georgiane come Chiatura, Gori e Zestafoni, ritrae i monumenti di Zhinvali e Marneuli, e infine documenta la vita sociale della capitale Tbilisi, dai palazzi del potere a quelli della cultura e dell’educazione, dalle case popolari al suo cimitero.
La Georgia, che ha dato i natali al sovietissimo Stalin, risulta oggi agli occhi dei fotografi come un paese in transizione tra un passato totalitario e un futuro incerto, con un’eredità architettonica dal taglio brutalista e modernista costituita da edifici spesso riconvertiti. Un paesaggio urbano che caratterizza tutto il paese, dai monumenti con figure umane esasperatamente espressioniste alla rudezza delle geometrie astratte del cemento a vista. L’architettura ancora una volta fu strumento privilegiato dai sovietici per esercitare la loro ideologia, glorificando l'Unione Sovietica,ma ci furono anche tentativi di fondere stili architettonici diversi, come nel caso del palazzo dell’Ex Ministero per la Costruzione delle Autostrade del 1975, un singolare progetto che tentò di mescolare, ancora in piena era sovietica, le diverse influenze architettoniche della tradizione georgiana, come i suoi caratteristici tetti, con le utopie dei metabolisti e i grattacieli orizzontali di El Lissitzky.come i suoi caratteristici tetti, con le utopie dei metabolisti e i grattacieli orizzontali di El Lissitzky.come i suoi caratteristici tetti, con le utopie dei metabolisti e i grattacieli orizzontali di El Lissitzky.
Soviet Georgia sarà quindi visitabile dal 20 gennaio al 4 marzo 2022, lunedì - venerdì ore 17.00 - 19.00 e aperta anche sabato 22 e domenica 23 dalle 17.00 alle 19.00 presso DoubleRoom Arti Visive via Canova 9 a Trieste.