venerdì 23 aprile 2021

PRONTI A RIPARTIRE!

Comunicato stampa
 

Lunedì 26 Aprile, alle ore 10.30, nella Sala Giunta del Palazzo Comunale di Gorizia, alla presenza del Sindaco comm. dott. Rodolfo Zibrna, si terrà la Conferenza Stampa per la ripresa della Stagione Concertistica “Elena Lipizer” 2020-2021.

La stagione interrotta in novembre riprende con una nuova riprogrammazione di date ma con gli stessi contenuti cultural-artistici: 11 concerti in abbonamento e 2 fuori abbonamento. Ad ospitare i concerti  il consueto Teatro “L. Bratuž” di Viale XX Settembre, da  Venerdì 30 aprile  a Venerdì 15 ottobre.

In base alle norme vigenti l’inizio dei concerti sarà alle ore 19:30 fino a nuove disposizioni. Sono assicurati i posti agli Abbonati e una buona parte di biglietti, anche su prenotazione telefonica.

Il primo concerto, organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, vedrà protagonista l’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal M° Romolo GESSI, che presenta “Hollywood Music”, un itinerario musicale di riconoscibili e celebri composizioni scritte per il cinema.

Sorta nel 1989, per iniziativa dell'Associazione musicale Aurora Ensemble, l'Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia svolge la sua attività con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di varie istituzioni culturali. Ha collaborato con prestigiosi solisti, ha allestito manifestazioni musicali di rilievo per le celebrazioni di anniversari di famosi compositori del passato e odierni. In programma celebri musiche da A. Copland a  G. Miller, da C. Porter a L. Berstein, da H. Mancini e E. Morricone.

Un programma di  sicura piacevolezza e di assoluta qualità musicale per una festosa ripresa dei concerti.

 

comunicato riunione consiglio comunale Doberdò del Lago 29 aprile 21 a distanza

Comunicato


Con le modalità a distanza si riunisce giovedì 29 aprile alle 19.30 il consiglio comunale di Doberdò del Lago (GO) con il seguente ordine del giorno:


Variazione n.1 al Bilancio di Previsione 2021-2023.


2. Art. 9, commi 8-10, della Legge Regionale 30 dicembre 2020, n. 25 – Approvazione della proposta di Bilancio finale di liquidazione dell’Unione Carso Isonzo Adriatico -


3. Societa partecipata in house Isontina Ambiente S.r.l. – Accordo ex art. 30 del TUEL 267/2000 per lo svolgimento in modo congiunto della funzione di “controllo analogo” – Approvazione.



4. Societa partecipata in house IRISACQUA SRL. Accordo ex art. 30 D.LGS n. 267/2000 per lo

svolgimento in modo congiunto della funzione di "controllo analogo". Approvazione

 

Nella ricorrenza del 25 aprile, giornata dedicata anche a S.Marco...

COMUNICATO STAMPA

Nella ricorrenza del 25 aprile, giornata dedicata anche a S.Marco, l’emittente SlogaTV – nella collaborazione con Veneto Uno metterà in onda sul canale 692 il primo concerto svolto in Piazza S. Marco di Venezia 220 anni fa dal titolo " del bocolo a la morosa" ovvero del bocciolo di rosa alla fidanzata. Metà del programma sarà dedicato anche per celebrare a i 1600 anni di Venezia mentre nella seconda parte verrà riproposto parzialmente il concerto svolto per celebrare la ricorrenza dei 100 anni dalla Grande Guerra, la primissima liberazione avvenuta a Vittorio Veneto.

Con i sensi della musica di qualità e della storia gli organizzatori confidano che il programma della durata di poco più di un’ora di musica sarà di gradimento al pubblico senza mancare, sul piano ideologico, di rispetto a nessuno.  

Il concerto

andrà in onda come segue sabato 24 aprile 2021 alle ore 21:00 (ventuno)


domenica 25 aprile 2021 alle ore 09:30 (nove e trenta)

con replica:

Giovedì 29 aprile 2021, alle ore 23:30 (ventitré e trenta)

 

POLIZIA DI STATO - "SPEED MARATHON", MARATONA DELLA POLIZIA STRADALE CONTRO GLI ECCESSI DI VELOCITA'

Anche la Polizia Stradale del Friuli Venezia Giulia, nella giornata di mercoledì 21 aprile ha partecipato all’’Operazione Congiunta Europea, denominata “SPEED MARATHON”, organizzata da ROADPOL European Roads Policing Network.

Roadpol è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi Membri oltre alla Svizzera, la Serbia, la Turchia ed, in qualità di osservatrice, anche la Polizia dell’Emirato di Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’obiettivo della maratona contro gli eccessi di velocità è quello di incrementare i livelli di sicurezza sulle strade e ridurre il numero delle vittime di incidenti stradali.

E’ però egualmente fondamentale accrescere i livelli di consapevolezza sull’importanza del rispetto delle regole alla guida delle nostre autovetture. Nessun verbale e nessuna sanzione sono in grado di modificare comportamenti radicati se non supportati da campagne di comunicazione e di prevenzione che mirino a modificare modelli comportamentali e culturali chiaramente inadeguati.

Mercoledì quindi è stata una giornata di controlli a tappeto che hanno visto impegnate le pattuglie della Polizia Stradale su tutte le strade e le autostrade della nostra regione. Tutti i dispositivi di controllo della velocità sono stati messi in campo: gli autovelox per il rilevamento a distanza dell’eccesso di velocità, il telelaser, utile per il controllo sul posto del trasgressore ed, infine, il “Provida”, dispositivo collocato su veicoli di serie della Polizia Stradale, per il controllo e la repressione dell’eccesso di velocità in modalità “inseguimento”. Non è mancata la giusta attenzione per gli autisti dei mezzi pesanti; ben 15 sono state le violazioni accertate a carico di questi conducenti tramite la scatola nera del camion: il cronotachigrafo.

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2021-2030, con l’obiettivo di dimezzare il numero di decessi da incidenti stradali e diminuire il numero dei feriti gravi in tutta Europa .

Nel corso degli specifici servizi svolti nell’ambito delle quattro province, sono state 64 le sanzioni contestate direttamente su strada, mentre sono stati nr. 228 i fotogrammi impressi con apparecchiatura Autovelox le cui sanzioni verranno successivamente notificate ai trasgressori.

Nella sola provincia di Udine sono state ben 12 le patenti ritirate per eccesso di velocità superiore ai 40 km/h. Va ricordato che in questi casi, oltre alla sanzione pecuniaria è prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patene di guida per un periodo che va da 1 a 3 mesi. Ben più gravi invece le sanzioni accessorie se il superamento del limite è di oltre 60 km/h dove la sospensione della patente va dai 6 ai 12 mesi.

 

 

“LA MAPPA DI CHI SPINGE TROPPO SUL PEDALE DEL GAS”

Provincia

Contesti su strada

Fotogrammi impressionati

Patenti ritirate

Strade interessate

TRIESTE

 

7

7

/

SS 202 – SP 35

UDINE

45

117

13

A/4 - SS13–SS 676 –SP 65 – SP 49

GORIZIA

 

9

46

/

A/34 – SS55

PORDENONE

7

58

2

A/4 – SS 464- 463  SS251 – SR177

 

 

POLIZIA DI STATO DI GORIZIA - ENTRA CON L'AUTO IN STAZIONE E CADE SUI BINARI DA UN PIANO DI CARICO

Poco dopo l’una del mattino di ieri, 22 aprile, la Polizia Ferroviaria dello scalo isontino è stata allertata per la presenza di un autoveicolo privato che, entrando da uno dei varchi adibiti al transito dei mezzi delle Ferrovie, era caduto da un piano di carico vicino all’ex spogliatoio del personale.

Attivati i soccorsi, sul posto sono sopraggiunti il coordinatore delle Volanti della Questura di Gorizia ed una pattuglia della Polizia Stradale, un’ambulanza del 118 ed i mezzi del locale Comando dei Vigili del Fuoco.

Alla guida dell’auto con targa slovena, è stata trovata una donna di 65 anni in stato confusionale, rimasta comunque incolume nell’incidente.

Mentre i Vigili del Fuoco hanno provveduto a porre in sicurezza il veicolo incidentato trasportandolo nel piazzale interno ed il personale sanitario portava la donna al Pronto Soccorso, la Polizia di Gorizia è riuscita a rintracciare, grazie alla collaborazione dei colleghi sloveni di Nova Gorica, i parenti dell’infortunata.

L’auto incidentata è attualmente custodita dalla Polizia Ferroviaria di Gorizia che ha trattenuto le chiavi ed i documenti del veicolo e sta valutando eventuali misure sanzionatorie da applicare.

L’incidente, fortunatamente, si è verificato in una zona non interessata da passaggio treni o movimentazione interna, coinvolgendo un binario in fase di riallestimento e distante da quelli di normale circolazione, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.

 

IL TAR DA' RAGIONE AL COMUNE SULLA GESTIONE DEL CANILE











COMUNE DI GORIZIA


Comunicato stampa


IL TAR DA' RAGIONE AL COMUNE SULLA GESTIONE DEL CANILE


Respinto il ricorso dell’Aipa:

“L’amministrazione ha agito correttamente, nell’interesse degli animali”

 

Non solo il Comune ha agito correttamente ma ha doverosamente operato per assicurare agli animali un adeguato servizio di accoglienza.

Questa, in estrema sintesi, la motivazione con cui il Tar ha respinto il ricorso dell’Aipa in cui si contestava l’assegnazione della gestione del Canile di Lucinico ad un’altra associazione, ovvero “La Cuccia” di Staranzano.  

Nessuna delle questioni eccepite dall’Aipa è stata accolta. Anzi, il Tar,  ha avvallato completamente le scelte del Comune. “L’Aipa ha  manifestato un evidente atteggiamento di rifiuto ad accettare la convenzione proposta dal Comune, pretendendo la pedissequa adozione di quella tipo allegata al regolamento regionale- si scrive nella sentenza-. Perciò, legittimamente, anzi doverosamente, il Comune ne ha preso atto e, per garantire la prosecuzione del servizio, ha affidato lo stesso, provvisoriamente, nelle more di una nuova procedura pubblica di scelta, ad un diverso organismo di volontariato. Oltre a ciò- si prosegue-, le critiche alle clausole della bozza di convenzione che, secondo l’Aipa, si porrebbero in contrasto con la L.R. 20/2012 (contrasto dedotto genericamente, senza l’indicazione specifica delle norme di legge con cui si porrebbe il conflitto) non sono condivisibili, trattandosi di disposizioni intese a mantenere il doveroso controllo dell’Ente su alcuni aspetti della gestione del canile, che non presentano alcun profilo di contrasto, né con la legge regionale, né col relativo regolamento di esecuzione”.

Nessuna delle diverse censure indicate dall’Aipa contro il  Comune, difeso dall’avvocato dell'ente, Stefano Piccoli, è stata accolta dal Tar.

“Non avevo alcun dubbio sul fatto che gli uffici avessero agito in modo corretto e trasparente ma, soprattutto, nell’esclusivo interesse degli animali. - rimarca il sindaco, Rodolfo Ziberna- . E’ stato detto di tutto sui social contro il Comune e addirittura c’è stato chi fatto credere che il Canile sarebbe stato chiuso e trasferito a Monfalcone. Non solo non è stato così ma abbiamo aggiunto anche nuove figure professionali in modo continuativo per la salute fisica e psicologia dei nostri animali e invito tutti a visitare il Canile per verificare le condizioni dei nostri quattrozampe. Ciò che mi dispiace maggiormente è che questa situazione conflittuale, non voluta certo da noi,  abbia provocato una inutile spaccatura in città mettendo in croce il Comune con accuse assurde, oggi totalmente smontate dal Tar. Mi auguro davvero che questa amara vicenda si chiuda qui”.  

 

“Non è una vittoria perché non c’era da parte del Comune alcuna battaglia contro chicchessia, semmai il contrario – questo il commento  l’assessore comunale al Benessere degli animali Chiara Gatta -. Tanto che ricostruendo la vicenda persino i giudici, carte alla mano, hanno evidenziato nella sentenza come sia emersa nella vicenda la plastica volontà dell’amministrazione di arrivare a un punto d’incontro con l’associazione nell’esclusivo interesse di garantire una più efficiente gestione del canile. Tengo a ringraziare gli uffici e il dirigente Gardin, che in questi mesi hanno gestito l’iter in maniera inappuntabile, come confermato dalla sentenza, trovando una soluzione d’emergenza in tempi rapidi quando Aipa ha deciso di non firmare il prolungamento della convenzione e adoperandosi in precedenza per evitare di arrivare al punto in cui si è arrivati. Dispiace onestamente che si sia arrivati a questo punto, non per volontà del Comune, che si è sempre mosso nell’esclusivo interesse del Benessere animale riconoscendo il valore dell’operato dei volontari. "

 

Il 25 aprile, troviamoci sul sito campoconcentramentovisco.altervista.org

Comunicato stampa, con preghiera di pubblicazione o di annuncio.
Il 25 aprile, troviamoci sul sito campoconcentramentovisco.altervista.org
Ancora malamente conosciuti in Italia, i campi di concentramento fascisti per gli Jugoslavi, dopo la
occupazione fascista della Jugoslavia (iniziata il 6 aprile 1941), attirano l’attenzione di un sempre
maggior numero di studiosi. È una pagina che la pubblicistica ha indagato in ritardo e, spesso, in
maniera reticente: dell’esistenza dei campi non parla alcun manuale di storia per le scuole.
A Visco, provincia di Udine, si conserva, nei suoi tratti essenziali, uno di questi luoghi di vergogna e
dolore: l’ex caserma “Luigi Sbaiz” di Borgo Piave. Più di 4.000 persone, compresi bambini, vecchi e
donne (i morti furono 25), vi furono rinchiusi, in tende, baracche e padiglioni in muratura, dal febbraio
al settembre 1943. Circondato da filo spinato, questo terribile emblema della detenzione dominava tutti
i reparti del campo. Per iniziativa della Associazione “Terre sul Confine” di Visco, si rivolge un
invito a chi appoggia l’idea di valorizzarlo, per ritrovarsi insieme nella data significativa del 25
aprile, sul sito del campo: campoconcentramentovisco.altervista.org La presenza in questa data,
basilare per la storia d’Italia, sarà il segno di solidarietà per la salvezza e la valorizzazione del campo.
Il significato del luogo non è sostanziato solo dall’avere quasi intatta l’ossatura del campo, ma anche dal
custodire la memoria di essere stato, nella grande guerra, l’ospedale attendato più grande d’Italia, con
oltre 1.000 posti letto in tenda. Vi morirono più di 500 soldati italiani e austroungarici e una quarantina
di civili della Contea di Gorizia e Gradisca. Dal 1917 al 1923, fu campo profughi per gli sfollati dai paesi
lungo la linea del Piave. Tra il ’43 e il ’44, fu deposito della Wehrmacht (oggetto di una spettacolare
azione partigiana della GAP); nel 1947, vi furono stanziati i carabinieri e i finanzieri che andarono a
riprendere possesso di Gorizia; poi, fino al 1996, fu caserma che vide prestare il servizio militare oltre
30.000 giovani di tutta l’Italia. La caserma sorge nell’ex terra di nessuno sul confine per secoli e secoli
tra Venezia e il mondo slavo tedesco e ungherese, poi, dal 1866 al 1915, tra il regno d’Italia e l’impero
austroungarico. Ora, vincolato dalla Soprintendenza, nel suo cuore logistico, per il suo alto e
significativo valore storico, è lasciato cadere e, dal Comune, non sono stati usati i 20.000 euro stanziati
dalla Regione Friuli VG (sia da quella di centrosinistra, sia dalla attuale) per un concorso di idee volto
alla sua valorizzazione.
Troviamoci sul sito del campo: testimonianza per non dire… io non sapevo!
Prof. Ferruccio Tassin
Coordinatore della Associazione Internazionale “Terre sul Confine” di Visco (UD)