giovedì 9 luglio 2020
Comunicato stampa
mercoledì 8 luglio 2020
CALITRI (AV): MARESCIALLO MAGGIORE DEI CARABINIERI SI TOGLIE LA VITA. DE LIETO (LI.SI.PO.) IL NUMERO DEI SUICIDI NELLE FILE DELLE FORZE DELL’ORDINE SALE SEMPRE PIÙ IN ALTO. INTERVENGA IL MINISTRO DELL’INTERNO.
SEGRETERIA NAZIONALE
LI.SI.PO. Libero Sindacato di Polizia – Segreteria Nazionale
Via Egerio Levio 18/20 - 00179 ROMA - Tel. 3356166931
Email : info@lisipo.com - Web: www.lisipo.com
COMUNICATO STAMPA
CALITRI (AV): MARESCIALLO MAGGIORE DEI CARABINIERI SI TOGLIE
LA VITA. DE LIETO (LI.SI.PO.) IL NUMERO DEI SUICIDI NELLE FILE
DELLE FORZE DELL’ORDINE SALE SEMPRE PIÙ IN ALTO.
INTERVENGA IL MINISTRO DELL’INTERNO.
A Calitri (AV) un Maresciallo Maggiore del’Arma dei Carabinieri, comandante della locale stazione, si è suicidato, sparandosi con la pistola d’ordinanza. Il Militare, di anni 52, era originario di Napoli. Il corpo è stato trovato nell’abitazione dai familiari, che hanno immediatamente lanciato l'allarme.
Sul posto sono giunti gli operatori del 118 che hanno solo potuto constatarne il decesso. Così ha dichiarato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto: “Ancora un suicidio di un operatore delle Forze dell’ordine. Il LI.SI.PO. tutto si unisce all’immenso dolore della famiglia del Maresciallo Maggiore dei carabinieri e dell’Arma che piange un validissimo Comandante stimato da tutta la cittadinanza di Calitri, che si è tolto la vita. Purtroppo amaramente siamo costretti a registrare che il “virus suicida” miete sempre più vittime nelle file delle Forze dell’Ordine. Al riguardo il LI.SI.PO. si chiede: c’è qualcosa che non va nelle Forze dell’Ordine? La strategia di contrasto al fenomeno suicidi nelle Forze di Polizia, attuata dai vertici ministeriali a giudizio del LI.SI.PO. è palesemente fallimentare. Signor Ministro dell’Interno – ha continuato de Lieto – questo suicidio è uno di una lunga serie i cui numeri sono “scioccanti”. Questa O.S. LI.SI.PO. ha sempre chiesto ai signori del “palazzo romano” un pool di psicologi a stretto contatto con gli operatori della sicurezza, in modo tale da intervenire per tempo su qualsiasi situazione sospetta che l’appartenente alle Forze dell’Ordine stia vivendo, assicurando allo stesso modo il necessario supporto al fine di evitare il verificarsi di qualsiasi atto drammatico. Ad oggi signor Ministro, a giudizio del LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto - nulla è cambiato, il “virus suicida” la fa sempre più da padrone e il numero dei suicidi nelle file degli operatori della sicurezza sale sempre più in alto. Signor Ministro dell’Interno, troppe mamme, troppe mogli e troppi figli piangono gli appartenenti alle Forze di Polizia che si sono suicidati.
Libero Sindacato di Polizia
SEGRETERIA NAZIONALE
LI.SI.PO. Libero Sindacato di Polizia – Segreteria Nazionale
Via Egerio Levio 18/20 - 00179 ROMA - Tel. 3356166931
Email : info@lisipo.com - Web: www.lisipo.com
attendono da lei Signor Ministro la giusta strategia finalizzata a debellare per
sempre il “virus suicida” nelle Forze dell’Ordine”.
martedì 7 luglio 2020
ARRIVA L’ORCHESTRA FONDAZIONE VERDI AI GIARDINI
COMUNE DI GORIZIA
Comunicato stampa
ARRIVA L’ORCHESTRA FONDAZIONE VERDI AI GIARDINI
Sabato concerto per archi “Serenate elegiache” con posti a sedere in Corso Verdi
Nuovo appuntamento con l’estate nei Giardini pubblici di Gorizia per sabato 10 luglio, dalle 19.30. Protagonista sarà la prestigiosa Orchestra della Fondazione Teatro lirico Verdi di Trieste con il concerto “Serenate elegiache” in cui si darà vita a musiche di grandi compositori, da Dvorak a Grieg. Il programma è stato presentato questa mattina in municipio, alla presenza del sindaco, Rodolfo Ziberna con l’assessore alla cultura, Fabrizio Oreti, del sovrintendente del Verdi, Stefano Pace, dal direttore artistico, Paolo Rodda e dal direttore generale Antonio Tasca.
L’evento, come detto, si svolgerà all’aperto, ai Giardini pubblici e si potrà assistere gratuittamente fino all’esaurimento dei posti a sedere oppure, in piedi, osservando il distanziamento anti Covid19.
Il programma è quasi interamente dedicato all’esecuzione di Serenate per orchestra d’archi. In questo caso il termine Serenata fa riferimento ad un genere musicale che si sviluppò verso il 1770, genere affine al Divertimento o al Notturno, spesso concertante, e quindi un genere di composizioni dal carattere più leggero rispetto alle sinfonie che inizialmente ne prevedeva l’esecuzione all’aperto, di sera o di notte. Accanto alle Serenate di Antonin Dvořák, e di Josef Suk, le Due melodie elegiache per archi di Edvard Grieg in un percorso che si snoda nell’Europa del nord tra la seconda metà dell’ottocento e la prima metà del novecento.
L'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste è un complesso stabile fin dal 1944, quando assunse il nome di "Filarmonica Triestina"; poi, nel 1964, ha preso il nome del Teatro in cui opera. È quindi dai tempi dell'immediato dopoguerra che la sua attività non conosce soste.
Il suo organico è in grado di eseguire il più vasto repertorio lirico, sinfonico, operettistico. Apprezzata a livello internazionale viene chiamata ad esibirsi ai grandi eventi nazionali ed esteri.venerdì 3 luglio 2020
Riaperti Ufficio Iat e Museo Multimediale di Redipuglia
Riaperti Ufficio Iat e Museo Multimediale di Redipuglia
Una riapertura attesa da settimane: finalmente l'ufficio Iat ed il Museo Multimediale della Grande Guerra, ospitati nella Regia Stazione di via Terza Armata, dalla mattina del 2 luglio sono nuovamente operativi in front office. Adottate tutte le misure di sicurezza del caso, ovvero le protezioni in plexiglass e i gel disinfettanti, ora i visitatori e i turisti potranno nuovamente fruire dei servizi erogati dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia.
Gli orari, per questa prima fase di apertura, saranno i seguenti: da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30. Lunedì e festivi sia l'ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica che il Museo rimarranno chiusi. Per l'ingresso al museo sarà richiesto un minimo contributo di due euro a persona.
giovedì 2 luglio 2020
DOMANI SI INAUGURA GORIZIA IN FIORE ALLE 11.30
COMUNE DI GORIZIA
Comunicato stampa
DOMANI SI INAUGURA GORIZIA IN FIORE ALLE 11.30
Fino al 5 luglio nei Giardini di Corso Verdi
Occasione per vedere anche la magnolia secolare
amata da Umberto Saba
Tutto pronto per l'apertura di Gorizia in fiore, che sarà inaugurata domani, venerdì 3 luglio, alle 11.30 nei Giardini pubblici di Corso Verdi. La manifestazione, organizzata da Comune e Assofiori- Flash, in cui saranno esposte piante di ogni genere e per ogni stagione, sarà ospitata in una splendida area verde, i Giardini pubblici appunto, dove sono presenti alberi secolari come la bellissima e originale magnolia di oltre 150 anni, molto amata dallo scrittore Umberto Saba.
Per molti la magnolia ultracentenaria rappresenta il simbolo dell’italianità goriziana perché si racconta che racconta che durante i primi moti irredentisti, costituendo un reato far sventolare la bandiera italiana, qualcuno piantò una magnolia nei giardini pubblici come richiamo simbolico all’’unità d’Italia. Con le sue sempreverdi foglie, i suoi fiori bianchi e le sue infruttescenze peduncolate che si caricano di rosso vivo a maturità, questa pianta voleva richiamare i colori della bandiera italiana proprio sotto gli ignari occhi degli assurgici”. Per questo, però, fu anche oggetto di continui atti vandalici, addirittura di sciabolate ma fu anche molto amata, anche dallo scrittore Umberto Saba che, seduto su una panchina, all’ombra delle sue chiome , discuteva di politica con gli amici.
La magnolia ha visto davvero tanti eventi, fino ad arrivare ai giorni nostri, superando anche un “incendio” che qualche ragazzino, in epoca recente, appiccò fra i suoi rami. Molto originale anche il suo sviluppo, allorché uno dei giardinieri che si occupò della pianta interrò i rami più bassi tutti alla medesima distanza sfruttando la capacità della magnolia di riprodursi per propaggine. Dai rami interrati crebbe un cerchio di dodici nuovi fusti che, progressivamente, arrivarono a “nascondere” il fusto centrale fino a quasi farlo scomparire. L’intenzione di creare nuove piante, però, non si sa per quale motivo, non si concretizzò e i rami da cui le nuove piante erano nate non vennero recisi e, col passare del tempo, i rami che avevano dato vita ai nuovi fusti crearono uno straordinario gioco di ponti sui quali tante generazioni di Goriziani si sono divertiti e ancora oggi visibili.VERDE SUBLIME
VERDE SUBLIME
Il parco Coronini Cronberg e la rappresentazione della natura tra Neoclassicismo e Romanticismo
Palazzo Coronini Cronberg
Viale XX Settembre 14 / via Coronini 1
La realizzazione del Parco Coronini negli ultimi decenni del XIX secolo si inserisce in un momento storico ben preciso, quello in cui Gorizia, coltivando l’ambizione di presentarsi come “Nizza austriaca”, ossia come centro di villeggiatura per i ricchi pensionati dell’impero austroungarico, vide un generale fiorire di parchi e giardini, pubblici e privati. In realtà, come spiega la mostra, la scelta del conte Alfredo Coronini Cronberg di sistemare la vasta area verde prospiciente il suo Palazzo secondo i criteri di un giardino paesaggistico all’inglese, suggeritagli da diversi illustri modelli come il Parco di Miramare, ha radici molto più lontane.
Risale infatti al XVIII secolo il progressivo abbandono dei giardini formali di età barocca a favore di una natura concepita come attraente disordine, irregolarità, in stretta continuità con la campagna circostante, punteggiata da tempietti classici, finte rovine, grotte rocciose o pagode orientali.
Ben presto questa nuova rappresentazione della natura, fatta di scorci suggestivi, visuali emozionanti e inaspettate, capace di suscitare quello che fu definito il sentimento del “sublime”, trovò espressione anche nella contemporanea rappresentazione artistica del paesaggio, a cominciare da protagonisti della stagione neoclassica come l’architetto Pietro Nobile e il pittore Francesco Caucig, con i loro disegni di alberi e rovine, fino alle testimonianze ottocentesche dell’età del Romanticismo in cui il paesaggio, non più inteso come nostalgica rievocazione classica, diventa invece uno spettacolo sempre diverso, vivo ed emozionante, fatto di varietà, spontaneità, luce e colore.
Allo stesso tempo l’Ottocento fu anche il secolo nel quale si assistette a un crescente interesse per la botanica, già ampiamente diffuso nel secolo precedente, alimentato dal continuo arrivo in Europa di nuove specie provenienti da tutto il mondo. Fu così che, come bene illustrano le collezioni Coronini, piante e fiori invasero ogni aspetto della vita quotidiana, riversandosi su ceramiche, mobili, vetri e gioielli, senza risparmiare l’abbigliamento e i ritratti. Una passione quella per i motivi floreali, che trova giustificazione nel corso del XIX secolo anche nella grande popolarità del cosiddetto “linguaggio dei fiori”, un articolato vocabolario di significati simbolici e sentimentali, utilizzato nei più diversi contesti, dalla poesia, ai libri di ricordi fino ai biglietti di auguri.
Orari
Aperto
da mercoledì a venerdì: 10.00-13.00; 15.00-18.00
sabato e domenica: 10.00-13.00; 15.00-19.00
Chiuso
lunedì e martedì
Dal momento che gli ingressi al Palazzo e alla mostra sono contingentati si consiglia vivamente la prenotazione telefonando allo 0481533485 o scrivendo a info@coronini.it
la mostraVERDE SUBLIME
da mercoledì a venerdì: 10.00-13.00; 15.00-18.00
sabato e domenica: 10.00-13.00; 15.00-19.00 la mostraVERDE SUBLIME
Il parco Coronini Cronberg e la rappresentazione della natura tra Neoclassicismo e Romanticismo
Palazzo Coronini Cronberg
Viale XX Settembre 14 / via Coronini 1
Chiuso
lunedì e martedì
Dal momento che gli ingressi al Palazzo e alla mostra sono contingentati si consiglia vivamente la prenotazione telefonando allo 0481533485 o scrivendo a info@coronini.itmarrrà aperta
