lunedì 22 giugno 2020

CORONAVIRUS. CONTAGI NEI MATTATOIO DELLA TÖNNIES, OIPA: RIPENSARE SCELTE ALIMENTARI E INDUSTRIALI IN NOME DEL BENESSERE ANIMALE

CORONAVIRUS. CONTAGI NEI MATTATOIO DELLA TÖNNIES, OIPA: RIPENSARE SCELTE ALIMENTARI  E INDUSTRIALI IN NOME DEL BENESSERE ANIMALE
Il presidente Comparotto: «I mattatoi, come i mercati di animali vivi e gli allevamenti di animali da pelliccia, sono ambienti insalubri e carichi di dolore. La pandemia induca a scelte etiche»

Ancora una volta la pandemia di Covid-19 accende pericolosi focolai laddove gli animali soffrono e muoiono. Dopo i mercati di Wuhan e Pechino, dopo gli allevamenti di visoni in Olanda, ora il mattatoio di Guetersloh, dove oltre mille lavoratori risultano infettati.
«I diritti degli animali e il diritto alla salute degli individui imporrebbero una riflessione sulle scelte alimentari di ciascuno di noi», dichiara Massimo Comparotto,  presidente dell’Oipa Italia,(Organizzazione internazionale protezione animali). «La filiera industriale della carne - che per lo più parte dagli allevamenti intensivi, passa per i trasporti di animali vivi e finisce nei mattatoi  - è una filiera carica di dolore, non etica. Auspichiamo che anche quest’ultimo episodio induca, da una parte, governi e imprenditori a prendere le proprie decisioni tenendo conto del benessere animale e, dall’altra, i consumatori a fare scelte alimentari rispettose degli animali e senza dubbio più salutari».
Ricordiamo che tutti i lavoratori del mattatoio di Guetersloh sono stati messi in quarantena, ma la misura potrebbe non essere sufficiente per arginare i contagi. Tra i fattori di rischio, vi è lo scenario insalubre in cui muoiono gli animali. Negli ambienti di macellazione e sezionamento delle carni si fa largo uso di acqua per tenere sotto controllo la flora batterica che si concentra per la presenza di feci e sangue degli animali. E, come spiegano gli esperti, l’elevata umidità e il maggior tenore di vapore possono aver aumentato la diffusione del virus da un soggetto asintomatico o paucisintomatico tramite droplet.

venerdì 19 giugno 2020

CONCERTO IN DIRETTA SOCIAL DA PALAZZO DE GRAZIA

PER LA FESTA DELLA MUSICA 
CONCERTO IN DIRETTA SOCIAL DA PALAZZO DE GRAZIA

📌 Vi aspettiamo on line: domenica 21 giugno a partire dalle ore 11.

La festa della musica è una manifestazione che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d'estate. 

Purtroppo i limiti covid-19 non ci hanno permesso di festeggiarla così come avremmo voluto visto che in questo momento organizzare eventi pubblici all’aperto, rispetto a quanto accadeva prima della pandemia, prevede dei costi mediamente triplicati con una platea ridotta di molto.

Nonostante le tante criticità da superare, Gorizia vuol ricordare questa giornata in maniera simbolica e così, grazie alla sempre presente disponibilità e professionalità del Maestro Claudio Liviero, da Palazzo De Grazia daremo vita ad un concerto in diretta social che potrà essere usufruito dai cittadini.

Lo spunto ci è venuto dopo aver visto il concerto all'aperto e senza pubblico per rispettare le misure di sicurezza avvenuto all'interno dei giardini del Quirinale con cui il Capo dello Stato ha ricordato le vittime del Covid-19 - questo il commento di Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura ed allo Sviluppo Turistico del Comune di Gorizia.

Assieme al Sindaco Ziberna, saremo presenti all’iniziativa  che sarà chiusa al pubblico per i noti motivi dettati dal Covid-19 e sarà un bellissimo concerto nella splendida cornice di Palazzo de Grazia, il tutto, si potrà seguire dalla pagina social dell’Associazione Casa delle Arti di Gorizia. 


Vi aspettiamo on line domenica 21 giugno a partire dalle ore 11.

Complimenti al Maestro Claudio Liviero per essere sempre attento e disponibile a favore del panorama musicale del territorio.

📌Dettagli della manifestazione 
Concerto 21.06.2020 in occasione della Festa Europea della Musica
Gorizia, Giardino di Palazzo De Grazia    ore 11,00
 
Gorizia Guitar Orchestra
Direttore Claudio Pio Liviero
 
Pier Luigi Corona, Gabriele Del Forno, Riccardo Bertossa, Maria Francesca Arcidiacono, Rosa Tarantino, Giulia Liberalato, Marco Facchinetti, Mario Milosa, Andrea Pizzo, Jacopo Gurtner, Luca Chemello (basso), Matteo Martellani (basso).
 
Gorizia Guitar Orchestra originale ensemble di sole chitarre, nasce nell’anno 1990 all’istituto di musica di Gorizia grazie all’entusiasmo e all’amicizia che legava i suoi componenti, giovani maestri ed ottimi allievi già avviati alla carriera musicale. Nel corso degli anni l’orchestra si è affermata a livello nazionale ed internazionale sostenendo concerti in molte città italiana ed estere (Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia, Slovacchia e Montenegro) vincendo tre primi premi a concorsi internazionali e pubblicando quattro CD.  L’orchestra, che attualmente annovera fra i suoi componenti i migliori chitarristi provenienti da tutta la regione Friuli Venezia Giulia, è diretta fin dalla sua nascita dal maestro Claudio Po Liviero e si avvale della collaborazione in qualità di solista del M°. Pier Luigi Corona docente di chitarra al Conservatorio “Tartini” di Trieste.  La Gorizia Guitar Orchestra, dopo un breve periodo di inattività causa coronavisus, riprende con questo breve primo concerto nel 2020 la sua attività artistica certificando in tal modo trent’anni di ininterrotti successi nel mondo musicale. Diversi compositori, attratti dalla delicata sonorità e dai timbri di questo strumento hanno dedicato alla Gorizia Guitar Orchestra alcune importanti composizioni. Infatti, nel concerto di domenica 21 giugno, in occasione della festa europea della musica, tra gli altri verrà presento in prima esecuzione assoluta un brano del compositore goriziano Giorgio Tortora ed uno del compositore monfalconese Umberto Tristi. Gli altri due brani in programma saranno il capolavoro del compositore cubano Leo Brouwer ispirato ad una giornata di pioggia a Cuba e la Cavatina di Myers, splendida melodia della nota colonna sonora del film “il cacciatore”.
 
Programma
U. Tristi         Tarantella
G. Tortora     Danza (1° esecuzione mondiale)
L. Brouwer    Paesaggio cubano con pioggia
S. Myers        Cavatina

giovedì 18 giugno 2020

Riapertura nel segno delle novità per l'Osteria della Stazione – L'Originale di Milano

COMUNICATO STAMPA
Riapertura nel segno delle novità per l'Osteria della Stazione – L'Originale di Milano
È con grande entusiasmo e tanta voglia di fare che il locale, guidato dal friulano Gunnar Cautero, ha riaperto le sue porte
Milano, 18 giugno 2020 - Più che riapertura e ritorno alla normalità, Gunnar Cautero preferisce parlare di «evoluzione, perché ormai niente tornerà come prima». Ed è con questo spirito che l’oste friulano, titolare dell'Osteria della Stazione - L'Originale di Milano, ha messo in atto diverse iniziative per riuscire a stare al passo con i tempi.
“Il consolato friulano”, come ama definirlo, vuole essere molto di più che un ristorante di riferimento, proponendo anche la vendita al minuto di una selezione di prodotti Made in Friuli che potranno quindi non solo essere degustati in loco, ma anche portati a casa: salumi friulani saranno venduti “all’etto” e vini di qualità alla bottiglia. Cautero vuole estendere la gamma di prodotti proposti anche alla pasticceria. Il servizio da asporto e consegna a domicilio, attivati durante il periodo dell’emergenza pandemica, verrà mantenuto per fare arrivare il Friuli Venezia Giulia direttamente sulle tavole della città meneghina. «Soffriamo la mancanza di tavoli all’aperto e quindi lavoriamo timidamente: la cucina è aperta solo per pranzo e il sabato sera», ma Cautero precisa con decisione, non senza una punta d’orgoglio, che ha già in atto numerose collaborazioni per portare in tavola altri prodotti friulani.
Tra le novità anche i menù degustazione del sabato sera dai nomi altisonanti di “Barcis” e “Fusine”; in preparazione, “Verzegnis” che sarà al 91% friulano. Lo storico locale meneghino, attivo dal 1948 e situato a due passi dallo scalo ferroviario, è gestito da quasi 8 anni dall’udinese Gunnar Cautero che propone un ricco menù a base di pietanze composte da almeno 70% di materia prima proveniente dal Friuli Venezia Giulia. Il ristorante è risultato quest’anno vincitore del premio Eataly quale “Miglior trattoria di Milano” nell'autorevole guida “I Cento di Milano”.

mercoledì 17 giugno 2020

Ferragosto speciale con i concerti del Festival Risonanze: quattro appuntamenti per vivere la magia della Val Saisera dove il legno si tramuta in musica

COMUNICATO STAMPA
Ferragosto speciale con i concerti del Festival Risonanze: quattro appuntamenti per vivere la magia della Val Saisera dove il legno si tramuta in musica

Protagonisti dal 13 al 23 agosto i talenti di Pes, Boscutti, Trolese, Gerolin, Sebastianutto, Torlontano e Pitocco. Una proposta musicale che spazia attraverso più generi, dal classico al tango alla musica per corno delle Alpi e Bayan

Malborghetto-Valbruna (Udine), 17 giugno 2020 – Sarà un Ferragosto speciale in Valcanale grazie alle note magiche che risuoneranno dalla Foresta. È stato definito il programma dei concerti per l'edizione 2020 di Risonanze, il Festival dedicato al “legno che suona” organizzato dal Comune di Malborghetto-Valbruna in sinergia con Fondazione Bon e il circuito Carniarmonie.
Qui, nei boschi dove nascono i pregiati abeti di risonanza, materia prima amata da molti famosi liutai nel mondo, si leveranno i suoni degli appuntamenti previsti in cartellone. Il bosco, con i suoi colori e profumi capaci di inebriare corpo e anima, sarà non soltanto cornice, ma anche ispiratore e protagonista del programma di Risonanze 2020. Si parte il 13 agosto alle 20.45, nell'affascinante Palazzo Veneziano di Malborghetto, con “Musiche da Oscar”. A conquistare il pubblico ci penseranno il talento di Riccardo Pes al violoncello e Andrea Boscutti al pianoforte, pronti a offrire un viaggio musicale originale ed entusiasmante da Brahms ai Queen, passando per Ennio Morricone. Colonne sonore e musica da film regaleranno una serata a tutta energia.
A Ferragosto, l'appuntamento è con il “Piano Solo” del giovane talento Axel Trolese. Cornice della performance, in calendario il 15 agosto alle 11, sarà il fascino della Val Saisera, angolo incantato dove la magia del pianoforte e la maestosità delle Alpi Giulie si fonderanno in un quadro musicale perfetto che spazia da Beethoven ad Albéniz, da Liszt a De Falla.
Stesso posto, ma un'altra proposta affascinante il giorno seguente. Il 16 agosto, alle 17, le “Vibrazioni” della fisarmonica di Marco Gerolin e del violino di Christian Sebastianutto si fonderanno con l'Accademia d'archi Arrigoni, sotto la direzione del maestro Domenico Mason. Gerolin e Sebastianutto, giovani friulani e già star internazionli del mondo della classica, toccheranno disparati orizzonti musicali, spaziando tra repertorio classico, contemporaneo e tango. La fusione di tutti questi talenti è pronta a valorizzare le musiche di Haydn, Janáček e Piazzolla.
A chiudere il cerchio ci penserà un concerto in quota. Il 23 agosto alle 11, Cappella Zita sarà lalocation di “Tradizione e Innovazione”, l'evento nato dalla collaborazione con Carniarmonie. Protagonisti saranno Carlo Torlontano al Corno delle Alpi e Massimiliano Pitocco al Bayan, che consentiranno a questi due strumenti di incontrarsi in un duo dalle atmosfere tutte da scoprire. In scena ci saranno due tra i migliori interpreti internazionali di questi strumenti che, legati da amicizia, hanno voluto dar vita al “Duo Alphorn & Bayan”. Tradizioni e culture popolari vivranno il loro proscenio e trasformeranno questo angolo di montagna in un luogo magico, con atmosfere che evocano ricordi del passato e memorie di paesi lontani.
Per tutti i concerti all'aperto, è previsto lo spostamento al Palazzo Veneziano o presso la Chiesa di Malborghetto in caso di maltempo. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.carniarmonie.it. Per maggiori informazioni, è possibile contattare la Fondazione Luigi Bon, (0432/543049, da lunedì al sabato dalle 15 alle 18) o inviare una mail a info@carniarmonie.it. Il programma dettagliato del festival, le indicazioni su come raggiungere i luoghi dei concerti e le attività complementari sono consultabili all’indirizzo www.risonanzefestival.com.
«Siamo molto felici di poter garantire anche quest’anno un po’ di Risonanze alla nostra estate: certo, non sarà il festival al quale ci siamo abituati negli ultimi anni, ma siamo riusciti comunque ad assicurare eventi musicali di alto livello, valorizzato anche talenti regionali di grande spessore - sottolinea Alberto Busettini, direttore artistico del Festival -. La collaborazione con la Fondazione Bon non nasce a caso: il circuito Carniarmonie fa parte da molti anni dell’offerta estiva anche nel comune di Malborghetto-Valbruna. Inoltre, nel tempo la collaborazione tra Amministrazione Comunale e Fondazione Bon è andata rafforzandosi e consolidandosi: l’Orchestra Alpina che è stata protagonista di Risonanze lo scorso anno, con una bella residenza a Malborghetto e il progetto interreg “La Via della Musica” che ci vede partner, sono elementi di una collaborazione concreta, proficua per il territorio e speriamo duratura. Lavorare insieme a Risonanze, quest’anno, è la naturale evoluzione di un percorso che, spero, porterà anche in futuro a tanti eventi insieme».
«Trovare un aspetto positivo anche in un periodo così difficile: questo è l’obiettivo dei due festival della montagna, Risonanza e Carniarmonie, che hanno pensato di aiutarsi accelerando dei processi sinergici già in fieri, ma che ora grazie alla lungimiranza dell’Assessore alla Cultura di Malborghetto Alberto Busettini e dell’attenzione al territorio di Carniarmonie trovano una immediata applicazione per l’estate 2020 - spiega Claudio Mansutti, presidente della Fondazione Bon e direttore artistico di Carniarmonie -. Concerti concordati, organizzazione unica, promozione unificata, rispetto delle diverse vocazioni e delle scelte artistiche di ognuno per offrire sempre di più al territorio montano ottimizzando le risorse a disposizione».
Il Festival Risonanze è un evento realizzato dal Comune di Malborghetto - Valbruna con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Uti Canal del Ferro Valcanale e Consorzio Bim Drava.

lunedì 15 giugno 2020

LI.SI.PO.: ROMPIAMO IL MURO DEL SILENZIO E SCENDIAMO IN PIAZZA

Libero Sindacato di Polizia
SEGRETERIA NAZIONALE

LI.SI.PO. Libero Sindacato di Polizia – Segreteria Nazionale
Via Egerio Levio 18/20 - 00179 ROMA - Tel. 3356166931
Email : info@lisipo.com - Web: www.lisipo.com
COMUNICATO STAMPA

LI.SI.PO.: ROMPIAMO IL MURO DEL SILENZIO E SCENDIAMO IN PIAZZA

Alcuni deputati, intervenendo alla Camera, si sono inginocchiati per ricordare George Floyd, deceduto a Minneapolis in seguito ad un intervento di un poliziotto americano. In alcune città italiane sono stati attuati flash mob per ricordare George Floyd, che presumibilmente aveva precedenti penali. Giova evidenziare - ha dichiarato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto - che nel nostro Paese, periodicamente, gli operatori di Polizia durante il normale servizio hanno subito aggressioni ed in tanti hanno perso la vita per tutelare i cittadini tutti. Non risulta al LI.SI.PO. – ha continuato de Lieto – che parlamentari ben remunerati si siano inginocchiati alla Camera dei Deputati, né sono stati effettuati flash mob in Piazze italiane per ricordare i tanti operatori di Polizia che hanno sacrificato la propria vita per garantire ordine e sicurezza pubblica. Inoltre – ha rimarcato il leader del LI.SI.PO. - quanto verificatosi al carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) deve far riflette tutti noi. I Carabinieri hanno dovuto notificare decine e decine di avvisi di garanzia ad operatori della Polizia Penitenziaria per i disordini che hanno, di fatto, determinato la scarcerazione di diverse centinaia di detenuti, molti dei quali mafiosi (per il Covid-19). Gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, a giudizio del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), pagano lo scotto degli errori di taluni politici. È ora di dire basta. Si è davvero colmata la misura! Non si può tollerare oltre! Dobbiamo scendere in piazza e farci sentire, se non vogliamo sottacere per sempre! Stiamo soffocando nel silenzio. Il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto - invita tutti ad una grande mobilitazione di piazza da tenere prossimamente.
Roma, 15 giugno 2020.

ZIBERNA E MIKLAVIC "TAGLIANO" IL CONFINE

COMUNE DI GORIZIA

Comunicato stampa

ZIBERNA E MIKLAVIC "TAGLIANO" IL CONFINE
Cerimonia simbolica al valico di via San Gabriele: 
"Giornate difficili superate grazie anche alla collaborazione fra le due citta"


Un grande applauso ha accompagnato il taglio simbolico del confine da parte dei sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna e Nova Gorica, Klemen Miklavic , presente anche il primo cittadini di San Pietro Vrtojba, Milan Turk,  che hanno voluto salutare la riapertura delle frontiere con una cerimonia al valico di via San Gabriele.
I due primi cittadini, armati di forbici, hanno tagliato il nastro con la scritta stop che, in questi tre mesi, segnalava agli automobilisti italiani che il  confine non poteva essere attraversato. Una nuova "separazione" che, pur non essendo di carattere politico ma sanitario, ha profondamente colpito sia la comunità di Gorizia sia quella di Nova Gorica che speravano di non dover più rivedere le forze dell'ordine sulla frontiera a fermare il libero transito dei cittadini.
I due sindaci, che dopo il taglio del nastro si sono abbracciati, hanno ricordato però che, nonostante le difficoltà le due amministrazioni hanno sempre collaborato in questi mesi, con un fitto rapporto di telefonate e messaggi che hanno segnato l'evoluzione dell'epidemia giorno dopo giorno. "Mentre l'Europa faceva fatica a individuare una strada comune fra il vari paesi e i governi avevano difficoltà a dialogare fra loro, questo non è mai accaduto su questo confine - hanno ribadito i sindaci- e noi siamo orgogliosi di aver vissuto pienamente lo spirito di quell'Europa dei cittadini che dovrebbe essere il faro per ogni azione e che ci ha aiutato a superare queste difficili giornate"

sabato 13 giugno 2020

ASCENSORE PER IL CASTELLO, IL CANTIERE RIPARTIRA' A BREVE

COMUNE DI GORIZIA

Comunicato stampa

ASCENSORE PER IL CASTELLO, IL CANTIERE RIPARTIRA' A BREVE
in atto la rimozione degli scheletri dall'area interessata dai lavori. Si farà il test del carbonio 14
Bellan: "faremo chiarezza sugli aspetti storici dei ritrovamenti"


E' stato effettuato questa mattina un nuovo sopralluogo nell'area ai piedi del castello interessata dai lavori per la realizzazione della risalita meccanica al castello dove, durante gli scavi, è stata rinvenuta una trentina di scheletri, fra cui anche quello di un neonato.
A fare il punto della situazione, insieme all'assessore ai lavori pubblici, Arianna Bellan, accompagnata dal rup, Mauro Ussai,   l'archeologa Paola Ventura per la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, l'archeologa Luciana Mandruzzato per l’Impresa Arxe,   un delegato della Direzione dei Lavori e i rappresentanti della ditta che sta effettuando l'intervento, il Consorzio Compat s.c.a. di Roma. 
L'attenzione si è concentrata, in particolar modo, sulla striscia di terreno interessata dai lavori, da cui, in questi giorni, saranno estratti gli ultimi resti. Potrà così essere ripresa l'attività del cantiere, probabilmente già entro la prossima settimana, con la prosecuzione dell'intervento per il completamento dell'impianto di risalita che dovrebbe essere ultimato entro i primi mesi del 2021.
Nel frattempo proseguiranno le indagini sugli scheletri e di fondamentale importanza sarà  l'esame del carbonio 14, chiesto espressamente dalla Soprintendenza, per poter datare con esattezza il periodo in cui sono morte le persone di cui sono stati rinvenuti i resti.  
All'inizio della scoperta si era propensi a collocare la datazione in tempi relativamente recenti collegandoli agli eventi della prima o della seconda guerra mondiale ma, successivamente, grazie anche al ritrovamento di particolari oggetti, si è fatta largo l'ipotesi di un periodo decisamente più lontano di qualche secolo, verso la prima metà del Settecento. Per una chiarezza definitiva, quindi, molto importante sarà, appunto, il carbonio 14.
"Innanzitutto voglio ringraziare la Soprintendenza per il grande supporto che ci sta fornendo, in particolare attraverso il lavoro dell'archeologa Paola Ventura - commenta l'assessore Bellan- che la prossima settimana ci trasmetterà una relazione dalla quale partire per l'inquadramento storico di questi ritrovamenti. Come Comune intendiamo favorire in ogni modo ogni intervento volto a gettare luce su questo ulteriore mistero del nostro straordinario territorio che non finisce mai di sorprenderci. Ringrazio anche l'archeologa Luciana Mandruzzato e tutte le persone coinvolte in questo avvenimento".