sabato 13 giugno 2020

ZIBERNA SU CONFINE RIAPERTO: “IMPORTANTE PASSO VERSO LA NORMALITA’”

COMUNE DI GORIZIA

Comunicato stampa


ZIBERNA SU CONFINE RIAPERTO:
 “IMPORTANTE PASSO VERSO LA NORMALITA’”
“Ora riprende la battaglia per zona franca e riequilibrio della fiscalita”


“E’ qui, su questo confine, che avrebbero dovuto svolgersi gli Stati generali del governo sull’economia perché in questo luogo si è consumata l’incapacità dei governi europei di dialogare e decidere insieme mentre i sindaci e la gente comune continuavano a lavorare per costruire il futuro della vera Europa, quella dei cittadini. Oggi la frontiera si riapre ma rimangono intatti tutti i problemi, quelli che i governi non riescono a risolvere”.
Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, così commenta la riapertura del confine, salutandola come “un passo importante verso la normalità, sperando che non ci siano situazioni simili”.giornali
“Non è stata una bella pagina- insiste- perché ha messo in luce la mancanza totale di condivisione delle scelte e di mediazione fra i vertici dei singoli paesi, in questo caso Slovenia e Italia pur se richiesta più volte ma oggi vogliamo che quanto accaduto possa essere trasformato in qualcosa di positivo. I riflettori su questa fascia confinaria devono rimanere aperti per evidenziare tutti i paradossi di scelte passate che, partendo da assunti di carattere generale, come quello sulla competitività senza assistenzialismi, hanno finito per creare condizioni assolutamente discriminanti fra un territorio e l’altro. E’ quanto accaduto con l’eliminazione della Zona franca sulla zona confinaria che ha provocato condizioni fortemente penalizzanti per i territori italiani a causa di fiscalità e costo del lavoro molto meno impattanti sulle imprese slovene. Il risultato è che oltre confine i costi di diversi prodotti, in primis sigarette e carburanti sono decisamente inferiori, così come alcuni prodotti della ristorazione. Quindi non esistono parità di condizioni fra gli operatori economici sloveni e quelli italiani. Da qui la necessità di un’offensiva , a tutti i livelli istituzionali, per realizzare una zona franca aggiornata o qualsiasi altro strumento che riporti la competitività delle aziende ad operare alle stesse condizioni. Di certo la nostra battaglia non si limiterà a Gorizia perché è tutto il Friuli Venezia Giulia ad essere penalizzato e lo Stato stesso visto che si perdono introiti fiscali.

ZIBERNA: GORIZIA E' CON ZENO D'AGOSTINO

COMUNE DI GORIZIA

Comunicato stampa

ZIBERNA: GORIZIA E' CON ZENO D'AGOSTINO 
"Non potrò essere presente alla manifestazione ma il mio appoggio è totale"


Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ribadisce il suo totale appoggio al presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Zeno D’Agostino "vittima di un folle sistema burocratico" anche se non potrà essere presente alla manifestazione di domani, a Trieste.
"Gorizia è schierata al suo fianco senza se e senza ma- sottolinea il sindaco- e ritiene che questo sia il momento fondamentale per la politica !di recuperare quell'autorevolezza che sembra aver perso per strada". 
"Come ho già avuto modo dire- insiste- troppe volte ci troviamo di fronte a provvedimenti che vanno contro gli interessi della gente e del paese e questo è uno di quelli. Quindi, da parte mia c'è la massima disponibilità ad appoggiare qualsiasi iniziativa volta a sbloccare positivamente la situazione perchè qui è in ballo il futuro non di Trieste o del suo porto ma di tutto il territorio regionale e della sua comunità".

SI RISPETTI LA STORIA DI GORIZIA, IL 12 GIUGNO LA VERA LIBERAZIONE

Comunicato stampa

ZIBERNA : 
"SI RISPETTI LA STORIA DI GORIZIA, IL 12 GIUGNO LA VERA LIBERAZIONE"
Insieme al presidente del consiglio regionale, Zanin e al prefetto Marchesiello deposto mazzo di fiori  al lapidario 


 
"Non ci stancheremo mai di cercare la verità sul destino  di tanti goriziani deportati e, presumibilmente, infoibati, durante i 40 giorni di occupazione titina dopo la guerra. Ancora oggi non sappiamo dove sono sepolti molti di loro".
Lo ha ribadito il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, durante la cerimonia per ricordare il 12 giugno del 1945, data in cui terminò l'occupazione della città da parte delle truppe titine. “E’ questa, per noi, la giornata che corrisponde alla vera liberazione di Gorizia-ha rimarcato- perché se il resto d'Italia si era svincolato dal giogo delle dittature totalitarie, Gorizia sarebbe stata di lì a poco occupata dalle truppe dei partigiani del maresciallo Tito , occupazione che, a guerra finita, durò 40 drammatici giorni e che provocò la deportazione di oltre 650 goriziani mai più ritornati nelle loro case, nelle loro famiglie. E’ una ferita che non si chiuderà finchè non sarà possibile ritrovare i resti di tutte queste persone. Ricordare il giorno della liberazione di Gorizia non significa certo  puntare il dito contro qualcuno-ha insistito Ziberna-,ma significa ribadire con forza la propria storia, la propria italianità:solo chi è sicuro delle proprie radici ed è saldo nei propri valori sa aprirsi  con rispetto, senza paura per costruire un futuro insieme agli altri”.
Alla cerimonia erano presenti il presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il prefetto Massimo Marchesiello,  il  presidente della Lega Nazionale di Gorizia Luca Urizio, la presidente di ANVGD Gorizia Maria Grazia Ziberna e la presidente del Comitato dei congiunti dei deportati in Jugoslavia da Gorizia, Laura Stanta.

giovedì 11 giugno 2020

Mercoledì 17 giugno alle 10.30 avrà luogo a Gorizia- corte Bratina del palazzo cinema (P.zza della Vittoria 4 ) la conferenza stampa di presentazione

Mercoledì 17 giugno alle 10.30 avrà luogo a Gorizia- corte Bratina del palazzo cinema (P.zza della Vittoria 4 ) la conferenza stampa di presentazione del vincitore del Premio Darko Bratina 2020L'iniziativa si svolge nell'ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione Nel contesto della ventunesima edizione di quest’anno, verranno presentate le date del festival e la sezione dei Primi Voli, piattaforma dedicata allo sviluppo dei nuovi linguaggi cinematografici. In caso di maltempo la conferenza stampa si terrà nella Mediateca Ugo Casiraghi, sempre nel Palazzo del cinema a Gorizia.
Alla conferenza stampa parteciperanno Mateja Zorn, direttrice del festival, Patricija Maličev, collaboratrice del programma, Sandra Jovanovska, collaboratrice del programma Primi Voli, Dora Ciccone, collaboratrice del programma Primi Voli.

martedì 9 giugno 2020

IL COMUNE INCONTRA I DIRIGENTI SCOLASTICI

COMUNE DI GORIZIA

COMUNICATO STAMPA

IL COMUNE INCONTRA I DIRIGENTI SCOLASTICI
Avviato il censimento delle aule in vista della riapertura delle scuole dopo l'estate


Le scuole di Gorizia si preparano al prossimo anno scolastico. E il Comune di Gorizia è al loro fianco per offrire tutto il sostegno possibile al fine di uscire presto dal percorso a ostacoli che, in attesa delle linee guida ufficiali da parte del ministero dell'istruzione, si sta creando attorno alla ripartenza della scuola con le più svariate ipotesi, tra divisori in plexiglass, classi divise tra mattina e pomeriggio, accesso contingentato nelle aule. Una fitta rete di scenari che non è detto troveranno applicazione da parte del ministero ma che stanno destando molta apprensione nei dirigenti scolastici. Perciò il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, insieme all'assessore Silvana Romano e ai dirigenti Maura Clementi e Alessandro De Luisa, ha voluto incontrare in municipio i dirigenti scolastici dei plessi goriziani, Eleonora Carletti, Flavio Petroni, Elisabetta Kovic ed Alessandra Putortì.
“Abbiamo avvertito la necessità di avviare subito una ricognizione, ascoltando i dirigenti scolastici, di quali potrebbero essere le principali necessità e urgenze da risolvere per consentire il regolare avvio del prossimo anno scolastico – ha spiegato il sindaco Ziberna – e tra le questioni più rilevanti c'è sicuramente quella di mettere a disposizione delle scuole il maggior numero possibile di spazi da dedicare alla didattica, anche qualora fosse necessaria una riconversione delle stanze per trasformarle in aule. Per quanto riguarda le linee guida del governo, non sono accettabili ulteriori ritardi che penalizzerebbero ancora di più le famiglie e metterebbero in difficoltà gli enti locali”. Una delle ipotesi presa in esame da Comune e dirigenti scolastici è quindi quella di avviare un vero e proprio censimento sia degli spazi a disposizione presso le scuole di competenza comunale, principalmente scuole dell'infanzia, primarie e medie, sia presso le scuole superiori, per avere evidenza di eventuali aule attualmente vuote da poter mettere a disposizione delle scuole che ne avranno necessità. Altri spazi si renderanno disponibili direttamente presso i plessi scolastici comunali grazie a possibili interventi di sgombero di locali attualmente occupati, pronti ad essere trasformati in aule. Da parte del Comune, inoltre, è stata manifestata la piena disponibilità a prevedere un accordo quadro complessivo, al quale potranno accedere tutte le scuole comunali, per prevedere una spesa unica per gli interventi manutentivi e acquisto di dispositivi che si renderanno necessari per ottemperare alle linee guida ministeriali, quando queste saranno rese note. Uno dei principi che certamente vi rientreranno sarà quello del distanziamento tra gli alunni. Nel corso dell'incontro è emerso che gran parte dei banchi presenti nelle scuole comunali sono singoli, quindi consentirebbero una gestione più elastica per consentire il rispetto della distanza, senza per forza ricorrere all'uso dei divisori in plexiglass.

giovedì 4 giugno 2020

RIAPRONO I PARCHI GIOCHI

Comune diGorizia
Comunicato stampa
 

RIAPRONO I PARCHI GIOCHI

Entro la prossima settimana si potrà accedere a Giardini pubblici, Parco della Rimembranza e Parco del castello
 
I bambini potranno tornare a divertirsi nei  parchi giochi del centro città. La giunta comunale, infatti, ha approvato una delibera in cui da il via libera alla riapertura delle aree ludiche ospitate ai Giardini pubblici, nel Parco della rimembranza e ai piedi del Parco del castello.
Saranno fruibili per 12 ore al giorno, dalla 8 alle 20 e ci saranno due persone che si occuperanno di pulire e igienizzare le aree, oltre che di aprirle e chiuderle per evitare che altri, durante la notte, possano accedervi. Ci sarà anche una cartellonistica che indicherà alle famiglie come utilizzare i giochi in sicurezza e quali comportamenti adottare per evitare il contagio.
“Si tratta di una riapertura molto attesa- rimarca il sindaco, Rodolfo Ziberna- perché sono tante le famiglie che prima dell’arrivo di Covid-19 utilizzavano i parchi con i bambini. Erano un momento di socializzazione per i piccoli, oltre che una valvola di sfogo per le energie infantili. In questi mesi di chiusura obbligatoria i bambini sono stati costretti a rimanere in casa senza poter incontrare i loro amichetti per giocare e credo che più di qualcuno non sia riuscito a comprendere bene ciò che stava accadendo. Per questo è importante cercare di tornare alla normalità, un po’ alla volta, pur con tutte le misure del caso. I bambini hanno bisogno di uscire all’aperto e di incontrare e confrontarsi con altri come loro, della stessa età e anche per i genitori questi sono momenti di relax. Quindi, stiamo cercando di fare il possibile per riaprire al più presto queste aree gioco, entro la prossima settimana, superando le tantissime difficoltà che ci sono per garantire tutti i dispositivi necessari per la sicurezza”.
L’assessore ai servizi educativi, Silvana Romano, conferma che non è stato facile risolvere i problemi per consentire il ripristino dei parchi giochi. “In questa situazione dobbiamo, giustamente, garantire personale per aprire e chiudere e igienizzare – evidenzia – e quindi, siamo ricorsi all’associazione Nuovo lavoro, con cui avevamo già in piedi una convenzione per i cosiddetti nonni vigile. Non solo, è anche necessario effettuare le indispensabili igienizzazioni con prodotti adeguati, assolutamente innocui per i bambini ma anche esporre una cartellonistica chiara per indicare ai genitori cosa fare per accedere ai giochi e come comportarsi per osservare le norme anticontagio secondo le ultime disposizioni emanate. Ovviamente i bambini dovranno essere controllati perché nella loro espansibilità avranno difficoltà a mantenere la distanza fisica dai loro compagni ma sono certa che i genitori sapranno cavarsela bene. Va anche ricordato che nelle aree giochi gli adulti e i bambini dai sei anni d’età dovranno avere le mascherine anche se ci si trova all’aperto Speriamo davvero che questa epidemia non duri ancora a lungo- conclude la Romano- e i bambini possano  di nuovo correre e giocare liberi e felici”.

mercoledì 3 giugno 2020

OSPEDALE: RIPARTE CARDIOLOGIA

COMUNE DI GORIZIA
 
Comunicato stampa
 

OSPEDALE: RIPARTE CARDIOLOGIA

Annuncio dell’assessore regionale Riccardi e del sindaco Ziberna
“Basta bugie e denigrazioni della sanità goriziana, abbiamo un’eccellenza da promuovere”
 

Si sta completando il rientro, al San Giovanni di Dio,  di tutte le attività sanitarie trasferite a Monfalcone o sospese, per lasciare spazio alle terapie intensive Covid-19.

Da domani, 4 giugno, infatti, riprenderanno  le funzioni collegate a cardiologia, ovvero  l’attività di elettrofisiologia ed elettorstimolazione, con 4 posti letto sub intensivi e l’UTIC, con ulteriori 4 posti letto intensivi, con la presenza del medico cardiologo 24 ore su 24.

Lo hanno annunciato l’assessore regola ella sanità, Riccardo Riccardi e il sindaco, Rodolfo Ziberna.

“Come avevamo detto fin dall’inizio, e ripetuto tante e tante volte, tutte le attività stanno rientrando- ha rimarcato quest’ultimo- e mai, neppure per un attimo si era pensato di non riaprire più l’Unità coronaria a Gorizia e di concentrarla a Monfalcone. Mai. Anzi, addirittura le attività saranno ulteriormente migliorate, visto che di recente sono stati acquistate nuove attrezzature.
Per questo desta ancora più sconcerto il fatto che ci sia stato chi ha cavalcato una notizia inesistente, lanciando, come si ama dire oggi, continue fake news sul nostro ospedale, arrivando a dire che l’attivazione delle terapie intensive Covid-19 era la scusa per per trasferire tutta la cardiologia a Monfalcone. E questo in un momento in cui tanta gente si ammalava gravemente  e moriva per Coronavirus. E’ stata davvero una brutta azione.
La città di Gorizia, invece, è orgogliosa di aver contribuito a salvare vite grazie a queste terapie intensive e all’abnegazione dei sanitari, medici e infermieri in primis , che hanno mostrato straordinarie professionalità e umanità.
L’ospedale San Giovanni di Dio ha vissuto una delle pagine migliori della sua storia, diventando protagonista, con le sue attrezzature all’avanguardia e un personale eccezionale, della battaglia sanitaria contro Covid-19 . Peccato davvero che ci siano state persone che, persino in questa situazione, hanno speculato politicamente, coinvolgendo nella loro assurda follia, anche persone per bene che non hanno capito di essere strumentalizzate politicamente. Addirittura c’è chi è arrivato ad estrapolare  frasi del sottoscritto o del direttore generale, Antonio Poggiana, che ringrazio molto per il grandissimo lavoro fatto, da ragionamenti diversi, per dimostrare l’indimostrabile, ovvero che cardiologia non sarebbe mai tornata.
Quanto successo, però, mi ha fatto riflettere e, tutto sommato, voglio ringraziare questi signori perché mi hanno confermato la necessità di far conoscere all’opinione pubblica le eccellenze dell’ospedale di Gorizia. Se proprio devo fare un appunto all’Azienda sanitaria è proprio quello di non far emergere a sufficienza ciò che è stato fatto, si sta facendo e si farà per migliorare il nostro ospedale che, già oggi, può vantare specialità di livello regionale e, in qualche caso nazionale. Abbiamo un nosocomio che funziona, all’avanguardia su molte attività, con personale eccellente  e dobbiamo cominciare a dirlo forte. Certo, ci possono essere delle criticità ma come ce ne sono ovunque. Quindi, fermiamo la macchina del fango e mostriamo l’orgoglio per questa struttura che arricchisce molto la nostra città.
Questa deve essere un’occasione per compiere un salto di mentalità e uscire dalla sindrome di Calimero. E non solo per il nostro ospedale. Gorizia è una città meravigliosa, dove si vive benissimo, con ottimi servizi. Adesso, insieme a tantissimi cittadini, stiamo compiendo uno sforzo straordinario per farla ripartire, come sta ripartendo cardiologia. Non come prima, meglio di prima”.
L’assessore regionale Riccardi, che ha voluto essere presente alla conferenza stampa con un video registrato, ha manifestato la sua amarezza “per tutte le polemiche sul nulla emerse in questi mesi che , in tutta sincerità, non ho capito”.
Riccardi, annunciando il rientro di tutte le attività precedenti al San Giovanni di Dio, ha sottolineato ancora una volta l’impegno profuso dalla Regione in questa difficilissima fase, impegno che ha portato fare del Friuli Venezia Giulia una delle regioni con minori casi positivi.
“E’ questo è accaduto perché tutti hanno fatto la loro parte e ringrazio di cuore Gorizia per aver contribuito a curare al meglio le persone che hanno contratto il virus. Un grazie, quindi, alla città e, in particolare ai sanitari che non hanno esitato a mettersi a disposizione. Per quanto riguarda il ritorno alla normalità, non c’è molto da dire, visto che tutte le attività stanno ripartendo e, come ha detto il sindaco, ci saranno, come è già stato fatto in questi mesi, ulteriori miglioramenti per un ospedale che è già un’eccellenza”.
E' intervenuto anche l'assessore al welfare, Silvana Romano, che ha ribadito la necessità di valorizzare le tante eccellenze sanitarie di Gorizia. "Fra queste- ha sottolineato- anche il Centro per le malattie sessualmente trasmesse che cura persone provenienti anche da fuori regione". 
In allegato la cronologia della ripresa delle attività chirurgiche .