giovedì 3 dicembre 2020

Comunicato stampa intervista allo spettacolo Dialogo estremo di una donna online

COMUNICATO STAMPA

 

Anche il mese di dicembre, che riservava grandi speranze di poter tornare a respirare il profumo di una teatro e viverne le emozioni, soffre ancora lo stop di ogni forma artistica per questo la Compagnia di arti e mestieri prosegue nella sua missione di intrattenere, coinvolgere e far riflettere virtualmente.

Sabato 5 dicembre alle ore 18.00 verrà trasmessa sulle pagine  Facebook della Compagnia di Arti  e Mestieri e del Comune di Pordenone l’intervista di Clelia Delponte sullo spettacolo “Dialogo estremo di una donna” a Bruna Braidotti autrice ed interprete ed a Nicola Milan musicista.

Segue poi  il trailer dello  spettacolo  che avrebbe dovuto essere rappresentato a Palazzolo dello Stella in questi giorni e che sarà riprogrammato ad altra data.

Bruna Braidotti con questo lavoro ribalta il modo in cui si affronta il tema della violenza alle donne, rinunciando a descrivere i fatti e le vittime, per arrivare al nucleo del problema: una cultura che denigra di fatto la donna che le donne inconsciamente accettano o tollerano. Dalle barzellette offensive, alla paura della libertà e della solitudine delle donne, all’egocentrismo scambiato per amore, alla fame d’amore inesauribile che getta le donne nelle braccia di un carnefice si dimostra che la violenza si manifesta in modo banale, e che è violenza anche solo l’accettare di vivere con un uomo anaffettivo o scostante o che semplicemente non ama la sua compagna: violenza che le donne fanno a sé stesse. Perse nel sogno d’amore come unico senso della propria vita le donne hanno spesso dimenticato se stesse e la propria felicità. Pare che gli uomini questo lo sappiano bene e ne approfittino, non necessariamente per seviziarle, ma anche solo per farsi stirare le camice o per tradirle senza sentirsi in colpa. A corroborare queste argomentazioni l’attrice  ricorre al tempo remoto dei miti e delle tragedie greche in cui si scopre come e quando iniziò la sfortuna delle donne dopo un lungo periodo basato sulla cultura materna di cui si ignora la storia ma di cui rimangono segni nascosti e occultati nei saperi femminili, sempre più misconosciuti e rinnegati in una società che anela alla scomparsa definitiva delle donne. Il dialogo, in cui si chiede alle donne di essere parte in causa attiva per superare il tono vittimistico e offeso che spesso sottende alle denunce contro la violenza, è provocatorio , sarcastico , pungente ed ‘estremo’ per scuotere le donne a dissotterrare l’ascia di guerra e ricominciare la loro giusta rivolta e rifare il mondo da capo.

L’intervista ed il video saranno visibili dalle ore 18.00 sulle pagine Facebook Scena delle donne,  Compagnia di Arti e Mestieri e Comune di Pordenone e su Youtube digitando “La scena delle donne 2020 – Dialogo estremo di una donna”.

La Scena delle donne continuerà online nel mese di gennaio con tutte le altre proposte calendarizzate nel 2020.

Per info 0434 40115 – info@compagniadiartiemestieri.it

 

BENE LA SCELTA DI NON MONTARE LA PISTA DI GIHIACCIO: DE LIETO (P.P.) ANTICIPA L’INEVITABILE DECISIONE DELL’ORGANO PREPOSTO AL DIVIETO.

COMUNICATO STAMPA

BENE LA SCELTA DI NON MONTARE LA PISTA DI GIHIACCIO: DE LIETO (P.P.) ANTICIPA L’INEVITABILE DECISIONE DELL’ORGANO PREPOSTO AL DIVIETO.

Bene la scelta dell’Amministrazione Comunale di Monfalcone di rinunciare alla pista di ghiaccio, anche se in effetti anticipa, a parere del Partito Pensionati, l’inevitabile divieto dell’organo preposto che nel caso di specie avrebbe vietato per ovvi motivi l’istallazione della pista. A tal riguardo - ha dichiarato il Capogruppo del Partito Pensionati in seno al Consiglio comunale di Monfalcone Antonio de Lieto – giova evidenziare che da subito ho segnalato l’inopportunità della pista di ghiaccio, che certamente avrebbe favorito gli assembramenti ed aiutato il virus nella probabile crescita di contagi. La posizione del Partito Pensionati ovviamente non ha riguardato solo la pista di ghiaccio, ma è stato altresì chiesto che la somma stanziata per le festività natalizie dovesse essere destinata alle fasce sociali deboli – ha continuato de Lieto - in quanto, a giudizio del Partito Pensionati, l’importo di 100mila euro derivante dalla variazione di bilancio destinato alla card alimentare da consegnare a quei cittadini che ne facciano richiesta in possesso dei requisiti richiesti, è palesemente insufficiente ed in ragione di ciò il Gruppo consiliare del Partito Pensionati, nella seduta del 1 dicembre u.s., non ha partecipato alla
votazione riguardante la variazione di bilancio. Il gruppo Consiliare dei Pensionati non è a conoscenza del programma natalizio e quali siano tutti gli eventi in quanto non vi è stata una esaustiva informazione, ma considerata la grave situazione sanitaria che attaglia anche Monfalcone è della convinzione – ha rimarcato de Lieto – che, a causa delle imminenti restrizioni del nuovo DPCM, il programma natalizio venga ridimensionato ed in considerazione di ciò i pensionati auspicano che la somma non impegnata venga destinata ad incrementare l’importo stanziato per la card alimentare. Inoltre – ha concluso de Lieto – siamo a sollecitare al Sindaco di Monfalcone la creazione di una mappa del bisogno che individui i soggetti a “rischio” per povertà solitudine o malattia.
Monfalcone, 3 dicembre 2020.


mercoledì 2 dicembre 2020

Virtualna razstava Klavdija Palčiča iz Kulturnega doma v Gorici na spletu do 31.1.2021

 


BOLOGNA:REDDITO DI CITTADINANZA UTILIZZATO PER FINANZIARE LA JIHAD. DE LIETO LI.SI.PO.: NEL NOSTRO PAESE TUTTO È POSSIBILE, PERFINO FINANZIARE TERRORISTI A SPESE DEGLI ITALIANI

Libero Sindacato di Polizia
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COMUNICATO STAMPA

BOLOGNA:REDDITO DI CITTADINANZA UTILIZZATO PER FINANZIARE LA JIHAD. DE LIETO LI.SI.PO.: NEL NOSTRO PAESE TUTTO È POSSIBILE, PERFINO FINANZIARE TERRORISTI A SPESE DEGLI ITALIANI

A Bologna due tunisini hanno, presumibilmente, utilizzato il reddito di cittadinanza per finanziare il terrorismo islamico. Gli stessi erano già attenzionati dalla Guardia di Finanza per delle attività di prevenzione dell’utilizzo del money transfer. Per i due stranieri è scattata la denuncia della Guardia di finanza con l’accusa di aver finanziato un pericoloso foreign fighter islamico, avvalendosi di un money transfer in provincia di Ferrara.
Parrebbe, inoltre, che i due stranieri abbiano anche percepito in modo indebito il reddito di cittadinanza per un valore di circa 12mila euro. Così ha dichiarato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto - Questo episodio, se confermato in tutti i suoi contorni, è gravissimo, perché dimostra, a giudizio del LI.SI.PO., che nel nostro Paese tutto è possibile, perfino finanziare terroristi con il reddito di cittadinanza, e ciò anche a causa della palese assenza di mirati e periodici controlli a soggetti provenienti da altri paesi in modo del tutto discutibili, di cui si conosce poco o quasi niente. Questa circostanza a giudizio del LI.SI.PO. – ha proseguito de Lieto – è molto grave e deve far riflettere i vertici tutti del Ministero dell’Interno sul reale problema che il nostro Paese corre il serio rischio di un eventuale attentato terroristico da parte di questi signori, ai quali oltre, ad essere da noi mantenuti, diamo anche il reddito di cittadinanza, che all’occorrenza è stato utilizzato per scopi sovversivi, così come sembrerebbe nella circostanza de quo. Viene logico chiedersi - ha rimarcato de Lieto – dal momento che parrebbe che gli stranieri abbiano percepito indebitamente il beneficio
economico, se chi era preposto a tale concessione (INPS) avesse fatto tutti gli accertamenti prima di concedere il beneficio? A tal riguardo deve essere avviata un’approfondita indagine, al fine di far chiarezza su questa oscura vicenda. Noi del LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto – siamo convinti che trattasi di errore in buona fede, ma se dovessero emergere comportamenti dolosi da parte del personale preposto all’accettazione della pratica relativa al beneficio economico, costui dovrà essere immediatamente sospeso dal servizio in attesa di regolare chiarimento giudiziario nelle opportune sedi.

SOSTEGNO ECONOMIA E FAMIGLIE, OK DEL CONSIGLIO A 900 MILA EURO

COMUNE DI GORIZIA
 
Comunicato stampa
 
SOSTEGNO ECONOMIA E FAMIGLIE,  OK DEL CONSIGLIO A 900 MILA EURO
Approvata a larga maggioranza la variazione
che prevede fondi per abbattere la Tari e per il sociale
Ziberna: “Importante l’unità politica per affrontare questo difficile momento”
 
 
Sostenere famiglie ed economia. E’ questo lo spirito con cui è stata approvata ieri dal consiglio comunale l’ultima variazione di bilancio del 2020 che prevede anche diversi interventi collegati alle conseguenze dell’epidemia di Covid 19.
Ci sono 400 mila euro per l’abbattimento della Tari, ovvero dell’80% della parte variabile delle bollette di alcune categorie economiche ma anche altri 260 per evitare ogni aumento per le utenze domestiche.
Ancora 45 mila euro per le misure anti Covid 19 per i servizi di doposcuola e degli asili nido e altri 17 mila per analoghi servizi, fra cui l’acquisto di 10 mila tamponi rapidi per i dipendenti dell’ente (fra cui gli operatori delle scuole comunali) .
Non sono mancati fondi per il sociale, 50mila euro che si vanno a sommare a tutti gli altri già stanziati fino ad oggi e per lo sport, 30 mila euro, collegati alle misure anti contagio della piscina comunale. Altre risorse sono state stanziate in settori diversi ma sempre collegate agli interventi a tutela della salute.
“Ringrazio molto forze politiche e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione che, dimostrando grande senso di responsabilità, hanno contribuito alla costruzione di questo provvedimento e alla sua condivisione - rimarca il sindaco, Rodolfo Ziberna-. E’ un messaggio importante che viene dato ai Goriziani, ovvero che nell’emergenza la politica locale sa unirsi nell’interesse della città pur nell’ambito  dei rispettivi ruoli. Ringrazio anche gli uffici finanziari del Comune che ci hanno assistito con professionalità ma anche con sensibilità, in questo frangente.  Non è un momento facile e ci apprestiamo a vivere un Natale diverso da quelli cui siamo abituati. C’è tanto disagio, tanta sofferenza e il nostro primo pensiero non può che essere rivolto alla persone più in difficoltà, da chi è ricoverato in ospedale ai nonni nelle case di riposo, da chi ha problemi a pagare le bollette a chi è costretto a vivere distante dai propri cari. Per questo sono dell’avviso che le istituzioni devono dare il massimo e anche di più per essere vicine ai cittadini, con aiuti economici ma anche, com’è accaduto con l’approvazione dell’ultima variazione con il messaggio che, quando serve, si devono superare, responsabilmente, divisioni e visioni di parte. Non tutti hanno condiviso questa linea e questo mi dispiace ma  per Gorizia è comunque stata una bella pagina politica”

 

martedì 1 dicembre 2020

Bizzotto (Lega): UE e Italia finanziano Ong vicine ai terroristi islamici

COMUNICATO STAMPA

Bizzotto (Lega): UE e Italia finanziano Ong vicine ai terroristi islamici
“La UE e l’Italia cessino immediatamente ogni rapporto con Islamic Relief Worldwide, ONG che si spaccia come organizzazione umanitaria ma che è legata a doppio filo con i Fratelli Musulmani, Hamas e il terrorismo islamico. Soltanto la Germania ha recentemente annunciato di averne sospeso i finanziamenti dopo un’inchiesta della magistratura, ma in Italia l’organizzazione islamista finto umanitaria beneficia ancora della possibilità di ricevere donazioni attraverso il 5x1000, ovvero di ricevere un aiuto indiretto da parte dello Stato”.
Lo denuncia in un’interrogazione l’europarlamentare della Lega Mara Bizzotto sottolineando come “la Commissione UE e anche l’Onu abbiano per anni finanziato Islamic Relief Worldwide con somme milionarie e tuttora continuino ad apparire come supporter dell’organizzazione nonostante la scorsa estate un articolo del Times abbia rivelato alcuni post su Facebook in cui due alti dirigenti della Ong definiscono gli ebrei ‘nipoti di scimmie e maiali’, mentre Hamas viene descritto come ‘il movimento più puro della storia moderna’ e i Fratelli Musulmani ‘grandi uomini che rispondono alla chiamata divina’”.
“La Islamic Relief Worldwide” continua l’eurodeputata Bizzotto “è già stata giustamente bandita da Israele e perfino dagli Emirati Arabi, ma anche dalla Russia, in quanto accusata di alimentare il terrorismo ed il separatismo, e da un altro Paese islamico come il Bangladesh, dove è sospettata di utilizzare l’ombrello umanitario per aizzare l’islam radicale”.
“E’ inaccettabile che l’Europa e il governo italiano non si preoccupino minimamente di difendere la civiltà e l’identità del nostro continente, mentre continuano a tollerare e finanziare gruppi come la Islamic Relief Worldwide che, con la scusa dell’intervento umanitario, seminano in realtà il fondamentalismo islamico e l’antisemitismo, alimentando il terrorismo islamico e l’immigrazione clandestina - conclude l’europarlamentare Mara Bizzotto - Ricordo che tra il 2015 e il 2018 l’UE ha finanziato centinaia di Ong con 3,4 miliardi di euro, senza poi nemmeno preoccuparsi di come questo fiume di denaro venisse impiegato”.

DE LIETO LI.SI.PO.: NON SI TRASFORMI IL PAESE ITALIA IN UNO STATO DI POLIZIA!!!

COMUNICATO STAMPA

DE LIETO LI.SI.PO.: NON SI TRASFORMI IL PAESE ITALIA IN UNO STATO DI POLIZIA!!!

Nell’ultimo weekend sono continuate le verifiche interforze disposte dal Questore di Salerno, che ha registrato la partecipazione di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale ed Esercito. Nell’espletamento di tale servizio attuato in tutta la provincia di Salerno sono state controllate persone
ed esercizi commerciali. Durante i controlli sono emerse diverse irregolarità, circa 71 persone sono state sanzionate perché non indossavano la mascherina. Così ha dichiarato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto: “Non portare la mascherina con la presunzione per le più svariate convinzioni personali, spesso fa perdere di mira il motivo per cui la regola è stata imposta, ossia la tutela ed il rispetto per gli altri. La trasgressione va certamente rilevata e la regola, proprio per motivi di salute pubblica, va fatta rispettare a tutti, stranieri compresi. Da qui a
trasformare il paese Italia in uno Stato di Polizia, ce ne vuole. Se per far rispettare un DCPM – ha continuato de Lieto - si giustifica il ricorso all’Esercito in aggiunta alle Forze dell’Ordine per il controllo del territorio, il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) chiede al Ministero dell’Interno se non
fosse opportuno, anche con l’ausilio dei droni, controllare tutte le zone malfamate e tutte le persone malavitose conosciute ed intervenire prontamente, laddove si ravvisi ogni minima infrazione delle leggi e dei regolamenti a tutela della collettività civile ed onesta così, giusto per non dare l’impressione – ha concluso il leader del LI.SI.PO. - che a dover pagare debba essere solo chi è già stressato dalla pandemia in corso e spesso anche senza grandi risorse economiche”.